18/10/2026
CENTRI STORICI VIVI, COMUNITÀ PIÙ FORTI!
7.000 NEGOZI CHIUSI NEGLI ULTIMI DIECI ANNI, SOLO IN TOSCANA e la desertificazione commerciale continua ad avanzare.
Sono numeri che fanno impressione, ma lo è ancora di più passeggiare per le nostre città e vedere con i propri occhi le conseguenze: saracinesche abbassate, fondi sfitti, strade che perdono vitalità e centri storici sempre più vuoti.
Acquisti online, costi di gestione sempre più elevati e concorrenza della grande distribuzione sono tra le principali cause di questa crisi.
La proposta del Comitato Libertà Toscana: una moneta complementare comunale per sostenere negozi e artigiani.
Un progetto concreto per contrastare la chiusura dei negozi, sostenere le attività locali e restituire vita ai centri storici delle nostre comunità.
Le serrande si abbassano, le botteghe chiudono, i laboratori artigiani scompaiono. I nostri centri storici rischiano di trasformarsi in strade vuote, mentre il commercio si concentra sempre più nei grandi centri commerciali.
Eppure, quando chiude un negozio, non perdiamo soltanto un'attività economica: perdiamo un servizio, un luogo d'incontro, un pezzo della nostra identità.
Una città che vive attraverso le sue attività economiche è anche una città che contrasta il degrado urbano. Dove ci sono negozi aperti, artigiani al lavoro e persone che frequentano le strade, il centro continua a vivere. Dove le serrande restano abbassate, il rischio è quello dell'abbandono e dello svuotamento sociale.
Mentre la malapolitica della partitocrazia romana si limita troppo spesso a constatare il problema, senza sperimentare strumenti economici nuovi, noi dal 2018 proponiamo come possibile soluzione al problema, la MONETA COMPLEMENTARE COMUNALE.
Il Comitato Libertà Toscana propone di studiare e sperimentare un circuito di moneta complementare locale, capace di favorire gli scambi tra cittadini, commercianti, artigiani e piccole imprese del territorio.
Un sistema pensato per incentivare gli acquisti nei negozi di vicinato, favorendo il commercio locale.
Sostenere artigiani e piccole imprese, creando nuove opportunità di scambio.
Favorire la riapertura dei fondi sfitti, accompagnando il progetto con incentivi mirati.
Trattenere una maggiore quota degli scambi economici sul territorio, rafforzando le relazioni tra cittadini e attività locali.
Restituire vitalità ai centri storici, perché una comunità viva ha bisogno di luoghi in cui incontrarsi, lavorare e fare acquisti.
Non parliamo di sostituire l'euro, né di distribuire denaro senza coperture. Parliamo di studiare uno strumento complementare, con regole trasparenti, adesione volontaria e un modello economicamente sostenibile, nel rispetto della normativa vigente.
Perché non studiare anche in Toscana un modello adatto ai nostri Comuni, partendo da una sperimentazione concreta e verificandone i risultati?
Ma tutto questo non basta. Serve che anche i Comuni facciano la loro parte, incentivando i proprietari a proporre affitti calmierati per i fondi commerciali. Perché è meglio incassare un affitto più basso piuttosto che tenere un fondo sfitto.
MENO ABBANDONO, PIÙ ECONOMIA LOCALE!
Per il Comitato Libertà Toscana, Autonomia significa anche dare ai territori la possibilità di sperimentare soluzioni innovative per rispondere ai problemi reali delle comunità.
La vitalità di un centro non si misura soltanto dal numero dei turisti che lo attraversano, ma anche dalla possibilità per chi ci vive di lavorare, fare acquisti e costruire relazioni.
COMITATO LIBERTÀ TOSCANA PER L'AUTONOMIA