Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana

Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana E' un organismo autonomo di tutela e garanzia istituito presso il Consiglio regionale che determina l'attuazione dell'uguaglianza tra i generi

Rapporto dell’Osservatorio interistituzionale  e sulla partecipazione femminile negli organi di amministrazione e contro...
10/03/2021

Rapporto dell’Osservatorio interistituzionale e sulla partecipazione femminile negli organi di amministrazione e controllo
delle società italiane

Sono pubblicati i risultati della prima analisi ricognitiva sulla presenza femminile negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane e sull’attuazione della legge Golfo-Mosca (n. 120 del 2011) condotta da un apposito Osservatorio interistituzionale, cui partecipano il Dipartime...

COMUNICATO STAMPA  n. 0112Pari opportunità: Pugnalini, nostri cinque anni di attività possono essere base per nuove poli...
09/02/2021

COMUNICATO STAMPA n. 0112

Pari opportunità: Pugnalini, nostri cinque anni di attività possono essere base per nuove politiche di genere

La presidente della commissione regionale nel suo intervento di fine mandato: “Lavoro incentrato su crescita culturale e sviluppo parità. Rompere schemi consolidati è stato obiettivo primario”


di Federica Cioni e Luca Martinelli, 9 febbraio 2021


Cinque anni di intensa attività per “rompere schemi consolidati e promuovere processi culturali, formativi e informativi per sviluppare un’autentica parità di genere”. Questa è la sintesi della commissione regionale per le Pari opportunità, giunta a scadenza di mandato già da qualche tempo, che questo pomeriggio la presidente uscente Rosanna Pugnalini ha illustrato in aula, prima dell’inizio della seduta ordinaria.

Nel suo intervento di fine mandato, Pugnalini ha ricordato le tante iniziative messe in campo: 85 sedute di commissione, 88 dell’Ufficio di presidenza, circa 200 iniziative pubbliche e tanti patrocini concessi per sostenere la crescita culturale e per sviluppare pari opportunità in tutti i settori. “L’emergenza sanitaria ha evidenziato tre grandi temi sui quali abbiamo speso gran parte del nostro impegno e lavoro: l’assenza delle donne nei ruoli apicali e decisionali, la fragilità femminile nel mondo del lavoro. Il welfare che si poggia per oltre i due terzi sulle spalle delle donne”, ha dichiarato la presidente.

“La Toscana vanta esempi positivi, eppure anche la nostra società resta costellata da alcune ombre”ha rilevato, ribadendo che “i diritti delle donne, anche se codificati da norme, non sempre sono applicati nella realtà”. Nel formulare le tante proposte portate avanti in questi cinque anni, la commissione non si è “limitata a rivendicazioni di genere. Abbiamo cercato di far emergere le tante competenze femminili”.

Per legarsi a temi di stretta attualità, Pugnalini ha ricordato quanto fatto sul fronte della violenza di genere, in particolare il “monitoraggio annuale, curato dall’osservatorio regionale, con dati messi a disposizione dai centri antiviolenza”e la promozione del numero telefonico dedicato, il 1552. “La promozione del rispetto tra generi è stato filo conduttore di tutta la nostra attività al pari della promozione del giusto linguaggio”, ha detto ancora Pugnalini, ricordando il protocollo d’intesa sottoscritto a gennaio 2020 con il dipartimento FORLILPSI dell’Università di Firenze per la lotta agli stereotipi nei libri di testo e verso ogni forma di discriminazione, emarginazione e violenza.

In ultimo la presidente ha ricordato l’indagine conoscitiva, “unica in Italia”, per conoscere, nel territorio toscano, la diffusione degli organismi di parità, il loro funzionamento, le attività svolte e i risultati ottenuti. “La partecipazione, nel periodo intercorso tra il 21 marzo e il 19 aprile 2019, ha sfiorato il 60 per cento con punte massime, in alcune province come Siena e Grosseto, di oltre l’85 per cento. I risultati ottenuti –ha concluso –potrebbero essere base di partenza per le politiche di genere da mettere in campo nella consiliatura regionale da poco iniziata”.

Prima dell’intervento del suo intervento di fine mandato, il presidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo, ha voluto ringraziare pubblicamente la Commissione regionale, “che ci apprestiamo a rinominare”, e “la presidente uscente Rosanna Pugnalini per il lavoro importante e positivo svolto in questi anni”. Mazzeo ha sottolineato che “tutte le donne componenti della commissione, al di là della loro appartenenza politica, hanno svolto un lavoro enorme contro la violenza di genere e per l’affermazione del principio della parità di genere, dando un nuovo senso al ruolo che può svolgere la commissione Pari opportunità”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

E' stato pubblicato nella collana dei quaderni della CRPO il  QUADERNO N. 65 “ Commissione regionale pari opportunità - ...
24/12/2020

E' stato pubblicato nella collana dei quaderni della CRPO il QUADERNO N. 65 “ Commissione regionale pari opportunità - Raccolta attività anni 2016 – 2020”, il volume è consultabile alla voce PUBBLICAZIONI del Sito della COMMISSIONE REGIONALE PARI OPPORTUNITA’ DEL CONSIGLIO REGIONALE

oppure al seguente linK: http://www.consiglio.regione.toscana.it/cpo/pubblicazioni.aspx?idc=1

Si segnala che a causa della grandezza del file occorreranno alcuni minuti per scaricarlo.

Consiglio regionale della Toscana, Regione Toscana

23/12/2020
COMUNICATO STAMPA n. 828‘Pari opportunità: violenza di genere, presentato il dodicesimo rapportoL’intervento della presi...
25/11/2020

COMUNICATO STAMPA n. 828
‘Pari opportunità: violenza di genere, presentato il dodicesimo rapporto
L’intervento della presidente Rosanna Pugnalini: “La violenza di genere, sia nella fase di emergenza sia nelle fasi di ‘normalità’ resta sistemica e trasversale, culturalmente radicata ed è una violazione dei di-ritti umani tra i più diffusi e gravi”
di Benedetta Bernocchi, 25 novembre 2020

Sedici “Non fermarsi, mantenere sempre alta la guardia, perchè la violenza di genere continua a esse-re sistemica, radicata e trasversale, anche nella nostra Toscana, che pure ha fatto della cultura del rispetto una delle sue più grandi priorità ”. Lo dichiara la presidente della commissione pari opportunità in Consiglio regionale, Rosanna Pugnalini, nell’approssimarsi della scadenza di mandato.
“In occasione della giornata internazionale per il contrasto alla violenza di genere il 25 novembre di ogni anno, e pure in dirittura d’arrivo di questa commissione, non posso che rilevare quanto ancora ci sia da fare - afferma. - Siamo in una regione in cui il contrasto alla violenza di genere e stato affron-tato con programmi e attivita solide. Abbiamo una presenza capillare di sportelli di accesso per le vit-time, centri antiviolenza, case rifugio. La rete territoriale per la prevenzione e costante e incisiva; da dodici anni, caso unico nel Paese, l’osservatorio sociale regionale, con il contributo di tutti i soggetti della rete, stila un rapporto annuale che permette ai decisori istituzionali di intervenire con precisione. Ma occorre fare ancora di piu ”.
“Nel corso del nostro mandato – continua Pugnalini – abbiamo evidenziato la necessita di vigilare in ambito di nomine da parte del Consiglio regionale negli Enti, società pubbliche e fondazioni, per il rispetto dell’equilibrio della rappresentanza di genere”. “Alla nuova legislatura lasciamo una piccola base di lavoro che, ci auguriamo, verra continuato”. “Le nostre proposte di azioni – prosegue la presi-dente - spaziano dai temi della conciliazione dei tempi vita/lavoro alla cittadinanza di genere, dal contrasto alla violenza di genere al sistema di welfare, dal caregiver all’innovazione sociale”. Pugnalini specifica anche quanto fatto nel corso del 2020, un anno “particolare, che ha risentito dell’emergenza sanitaria poi diventata anche economica e sociale, causa di una crisi senza uguali, al-meno dal dopoguerra. Sono mesi difficili in cui le donne si sono trovate ancora di più in prima linea, sia nel lavoro fuori casa sia nelle famiglie, con un surplus di responsabilità . Viviamo in un Paese dove il lavoro di cura ricade sulle spalle femminili per una percentuale che si avvicina al 70 per cento an-che nei periodi di normalità . Possiamo allora capire bene le ricadute della pandemia” osserva la presidente, ricordando altri temi affrontati tra i quali le sofferenze, l’isolamento ulteriore delle donne vittime di violenza di genere “che proprio in questi mesi difficili vivono supplizi ancora maggiori”.
“Resta di estrema importanza –conclude Pugnalini - la promozione della cultura del rispetto tra i generi e quella per il superamento di discriminazioni e stereotipi, tanto radicati quanto dannosi. Tale promozione deve essere accompagnata e sostenuta nelle scuole, nelle famiglie, nei mezzi d’informa-zione, sul lavoro, nella politica e deve vedere impegnati tutti e tutte, uomini e donne. Occorre uscire dall’indifferenza che troppo spesso ci spinge a guardare altrove. L’indifferenza e abulia, l’indifferenza e il peso morto della storia” dichiara ancora, citando Antonio Gramsci, e conclude ricordando Liliana Segrè: “L’indifferenza e più colpevole della violenza stessa. E l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte”.

25/11/2020

Pari opportunità: promuovere cultura del rispetto tra i generi.

Rosanna Pugnalini, presidente della commissione consiliare in scadenza di mandato, affida a Giunta e Consiglio un ricco programma di attività su cui occorre “continuare a vigilare”.
E aggiunge: “Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e in questa particolare congiuntura di crisi sanitaria, sociale e economica, occorre mantenere alta la guardia. Toscana all’avanguardia, ma non fermiamoci”.

“Non fermarsi, mantenere sempre alta la guardia, perché la violenza di genere continua a essere sistemica, radicata e trasversale, anche nella nostra Toscana, che pure ha fatto della cultura del rispetto una delle sue più grandi priorità”. Lo dichiara la presidente della commissione pari opportunità in Consiglio regionale, Rosanna Pugnalini, nell’approssimarsi della scadenza di mandato.

“In occasione della giornata internazionale per il contrasto alla violenza di genere il 25 novembre di ogni anno, e pure in dirittura d’arrivo di questa commissione, non posso che rilevare quanto ancora ci sia da fare - afferma. - Siamo in una regione in cui il contrasto alla violenza di genere è stato affrontato con programmi e attività solide. Abbiamo una presenza capillare di sportelli di accesso per le vittime, centri antiviolenza, case rifugio. La rete territoriale per la prevenzione è costante e incisiva; da dodici anni, caso unico nel Paese, l’osservatorio sociale regionale, con il contributo di tutti i soggetti della rete, stila un rapporto annuale che permette ai decisori istituzionali di intervenire con precisione. Ma occorre fare ancora di più”.

“Nel corso del nostro mandato – continua Pugnalini – abbiamo evidenziato la necessità di vigilare in ambito di nomine da parte del Consiglio regionale negli Enti, società pubbliche e fondazioni, per il rispetto dell’equilibrio della rappresentanza di genere”. “Alla nuova legislatura lasciamo una piccola base di lavoro che, ci auguriamo, verrà continuato”. “Le nostre proposte di azioni – prosegue la presidente - spaziano dai temi della conciliazione dei tempi vita/lavoro alla cittadinanza di genere, dal contrasto alla violenza di genere al sistema di welfare, dal care giver all’innovazione sociale”.

Pugnalini specifica anche quanto fatto nel corso del 2020, un anno “particolare, che ha risentito dell’emergenza sanitaria poi diventata anche economica e sociale, causa di una crisi senza uguali, almeno dal dopoguerra. Sono mesi difficili in cui le donne si sono trovate ancora di più in prima linea, sia nel lavoro fuori casa sia nelle famiglie, con un surplus di responsabilità. Viviamo in un Paese dove il lavoro di cura ricade sulle spalle femminili per una percentuale che si avvicina al 70 per cento anche nei periodi di normalità. Possiamo allora capire bene le ricadute della pandemia” osserva la presidente, ricordando altri temi affrontati tra i quali le sofferenze, l’isolamento ulteriore delle donne vittime di violenza di genere “che proprio in questi mesi difficili vivono supplizi ancora maggiori”.

“Resta di estrema importanza –conclude Pugnalini - la promozione della cultura del rispetto tra i generi e quella per il superamento di discriminazioni e stereotipi, tanto radicati quanto dannosi. Tale promozione deve essere accompagnata e sostenuta nelle scuole, nelle famiglie, nei mezzi d’informazione, sul lavoro, nella politica e deve vedere impegnati tutti e tutte, uomini e donne. Occorre uscire dall’indifferenza che troppo spesso ci spinge a guardare altrove. L’indifferenza è abulia, l’indifferenza è il peso morto della storia”dichiara ancora, citando Antonio Gramsci, e conclude ricordando Liliana Segre: “L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte”.

[testo a cura dell'Ufficio Stampa]

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