08/06/2026
GRAVE ATTO INTIMIDATORIO CONTRO I PARTECIPANTI ALLA CAMMINATA DI APUANE LIBERE
Un grave atto intimidatorio ha colpito la "Camminata consapevole per le Apuane", un'iniziativa promossa dall'associazione Apuane Libere alla quale abbiamo partecipato insieme a oltre 300 persone, tra cui numerose famiglie, giovani e bambini.��Al ritorno dall'escursione, abbiamo trovato le auto vandalizzate nei pressi del Rifugio Donegani, punto di partenza dell'evento, comprese anche le vetture di alcuni membri del nostro staff.��La giornata era iniziata già sotto segni di forte tensione: alla partenza della camminata si era infatti radunato un gruppo di persone con l'intenzione di contestare l’evento, rivolgendo offese e minacce ai responsabili di Apuane Libere. Tale evento ha reso necessario lo scorta dell'intero percorso della camminata da parte delle forze dell'ordine.
Lo diciamo chiaramente: quanto accaduto è di una gravità inaudita. ��Danneggiare le auto di cittadini, famiglie e rappresentanti istituzionali che manifestano pacificamente è un chiaro atto intimidatorio, sintomo di un clima teso e preoccupante. �Una modalità che probabilmente si pone l'obiettivo di allontanare con la paura la presenza di cittadini consapevoli dalle montagne e dalle vicinanze delle cave.�
Non saranno ovviamente queste minacce a cambiare le nostre idee e le nostre posizioni.�La riconversione ecologica dell'economia del territorio, fuoriuscendo da processi estrattivi ormai fuori dal tempo, è l'unica strada per garantire un futuro sostenibile a queste montagne e alle comunità locali.�
E allora GRAZIE alle attiviste e agli attivisti di Apuane Libere, perché, nonostante un evidente clima di costante ostilità, questa associazione porta avanti ogni giorno un'opera fondamentale di informazione e promozione ambientale, con il solo obiettivo di salvaguardare le Apuane.
Per noi è un piacere poter stare al fianco di queste cittadine e questi cittadini in ogni luogo, sui sentieri come nelle istituzioni.
L'evento, nonostante l'inaccettabile epilogo, ha dimostrato la straordinaria attenzione e preoccupazione di tante e tanti per il futuro di un patrimonio naturale unico al mondo, su cui continueremo a mantenere alta l’attenzione.�
Pur certi che le forze dell'ordine svolgeranno al meglio le indagini per individuare i responsabili abbiamo deciso di scrivere al Prefetto di Lucca per rappresentare quanto accaduto, che si inserisce in un contesto di crescenti minacce e intimidazioni e che non possiamo e vogliamo accettare.
È assolutamente necessario che tutte le istituzioni mettano in campo azioni concrete per fermare chi pensa di essere proprietario e padrone di un territorio che è invece uno straordinario bene comune da preservare.