02/06/2026
Il 2 giugno del 1946 gli italiani scelsero che tipo di Italia volevano.
Lasciandoci alle spalle le ferite della guerra e della monarchia gli italiani scelsero la Repubblica.
Fu il primo voto a suffragio universale, il momento in cui le donne e gli uomini di questo paese presero in mano il proprio destino, uniti da un profondo desiderio di rinascita.
2 anni dopo nacque la costituzione.
75 padri e madri costituenti scrissero 139 articoli partendo da una promessa:
mai piu’ guerra, mai piu’ dittatura, mai piu’ cittadini che restano indietro.
80 anni sono tanti, ma la costituzione non e’ un libro da museo.
E’ una carta che usiamo ogni giorno ed e’ sempre attuale.
La usiamo quando rispettiamo le regole, quando un ragazzo puo’ frequentare la scuola gratuitamente, quando nessuno puo’ dirti “tu vali meno”, quando puoi dire quello che pensi senza paura.
In un momento storico complesso e doloroso come quello attuale, in cui i conflitti geopolitici mettono a dura prova la stabilità globale, le parole della nostra costituzione risuonano con una forza straordinaria. L’Italia ripudia la guerra. Non possiamo e non dobbiamo permettere che a prevalere sia la prepotenza delle armi; dobbiamo invece farci promotori attivi di giustizia e solidarietà.
Come ci ricorda costantemente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la fiducia tra le istituzioni e i cittadini è l'asse portante della nostra democrazia. Custodire la Repubblica significa rispettare la nostra costituzione, difendere i diritti fondamentali e onorare i doveri di solidarietà sociale che ci legano gli uni agli altri.
Oggi, più che mai, la nostra comunità è chiamata a fare la sua parte per superare le sfide economiche e sociali, guardando al futuro con coraggio e spirito di cooperazione. Lavoriamo insieme per mantenere il nostro paese un luogo di diritti, opportunità e rispetto.
VIVA LA COSTITUZIONE, VIVA LA REPUBBLICA, VIVA L’ITALIA!