15/07/2026
𝐂𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐨𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐀𝐦𝐨𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐋𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢, 𝐅𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝟒𝟖 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐄𝐩𝐢𝐬𝐜𝐨𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐢𝐭𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐚 𝐀𝐧𝐧𝐢𝐧𝐨 𝐆𝐞𝐧𝐭𝐢𝐥𝐞, 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐞𝐫𝐚 𝐞 𝐯𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐓𝐫𝐞𝐜𝐜𝐚.
L'atto nasce dalla mobilitazione del comitato di quartiere spontaneamente costituitosi tra i residenti. «Fratelli d'Italia ha sempre creduto nella raccolta differenziata e nel valore dei Centri Comunali di Raccolta come strumento di civiltà ambientale», dichiara Claudio Amorese. «Proprio per questo non possiamo accettare che un progetto giusto nei principi venga calato dall'alto in un luogo sbagliato, senza alcun confronto con chi quella zona la vive ogni giorno». La petizione arriva in un momento che il capogruppo in consiglio comunale Claudio Amorese definisce «politicamente decisivo»: l'Amministrazione comunale ha infatti richiesto al Ministero una proroga rispetto alla scadenza del 30 giugno 2026 fissata dal PNRR per la realizzazione dell'opera, e i lavori, a oggi, non risultano ancora cantierizzati. «Se il cronoprogramma originario è già saltato e il cantiere non è partito, non esiste alcun alibi tecnico o burocratico per non fermarsi e ripensare la localizzazione», sottolinea Amorese. «Chiediamo che questa finestra temporale, aperta proprio dall'Amministrazione con la richiesta di proroga, venga utilizzata per individuare un sito realmente compatibile, e non per proseguire con un progetto che i cittadini non vogliono».
Nel documento sottoscritto dai residenti vengono evidenziate le criticità di un'area che, per destinazione urbanistica originaria, era prevista per istruzione, verde pubblico e attrezzature collettive, e che oggi ospita un quartiere in piena espansione, con piastra commerciale, parco urbano attrezzato per i bambini e nuove abitazioni in costruzione. La petizione - sottolinea Fabrizio Laccetti, componente del direttivo cittadino - denuncia inoltre l'assenza di una relazione viabilistica di quartiere, la presenza di un binario ferroviario in prossimità del sito senza le relative verifiche tecniche di interferenza, e la mancata predisposizione di una matrice comparativa tra siti alternativi. «Non stiamo dicendo no ai CCR, stiamo dicendo no a un CCR fuori scala e fuori contesto in mezzo a un quartiere residenziale ad alta densità abitativa», precisa Laccetti. «Viabilità, sicurezza e decoro urbano non sono dettagli accessori: sono le condizioni minime perché un'infrastruttura di questo tipo funzioni senza penalizzare chi vive intorno».
Fratelli d'Italia dichiara inoltre, che la Sindaca Episcopo ha manifestato una parziale disponibilità a rivedere l’opera e che seguirà l'iter della petizione anche in sede istituzionale, attraverso gli strumenti di partecipazione. Fratelli d’Italia ha infine riscontrato l’indisponibilità dei residenti ad un piano alternativo per la costruzione del CCR nell’area individuata e chiede all'Amministrazione un tavolo di confronto pubblico con il comitato di quartiere prima di assumere qualsiasi decisione irreversibile. «Il tempo per fare le cose bene c'è ancora», concludono Amorese e Laccetti. «Sta all'Amministrazione decidere se usarlo o sprecarlo».