FRATELLI d'ITALIA Foggia

FRATELLI d'ITALIA Foggia Pagina ufficiale del coordinamento cittadino di Foggia di Fratelli d'Italia

09/06/2026

Doveva essere il nuovo modello dell’alleanza pseudo-progressista. È diventato il trailer del suo fallimento.

08/06/2026

Il nostro capogruppo in Consiglio comunale Claudio Amorese è intervenuto sulle dimissioni della Sindaca e sulla crisi della maggioranza:
“La Sindaca si presenta in aula con le dimissioni firmate, ma ora qualcuno sembra volerla convincere a cambiare idea. Intanto PD e M5S, che hanno contribuito ad aprire la crisi, mantengono ancora i loro assessori in Giunta. La città resta ostaggio da un anno di equilibri fragili, poltrone e accordi opachi. Verde pubblico, rifiuti, strade e illuminazione richiedono risposte immediate. Se le condizioni non esistono più, la Sindaca si dimetta. Foggia merita un governo all’altezza”.

Vi aspettiamo!
04/06/2026

Vi aspettiamo!

03/06/2026
02/06/2026

Ottant’anni fa gli italiani scelsero la Repubblica. Una scelta che ha dato forma al nostro presente e continua a indicare la strada del futuro.

Oggi celebriamo la sua storia, la sua identità e la sua sovranità.

Buona Festa della Repubblica, Italia.

𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐮𝐠𝐥𝐢𝐞𝐬𝐞, 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐅𝐝𝐈 𝐀𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐮𝐥𝐥𝐢 𝐞 𝐍𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: "𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐫𝐞𝐜𝐡𝐢”I...
29/05/2026

𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐮𝐠𝐥𝐢𝐞𝐬𝐞, 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐅𝐝𝐈 𝐀𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐮𝐥𝐥𝐢 𝐞 𝐍𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: "𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐫𝐞𝐜𝐡𝐢”

I consiglieri provinciali Maurizio Accettulli e Nicola Netti (Fratelli d’Italia) e Franco Amato Nunziante (Forza Capitanata) hanno presentato una mozione ufficiale per impegnare il Presidente del Consiglio Provinciale di Foggia a opporsi formalmente alla proposta della Regione Puglia di aumentare l’addizionale regionale IRPEF al fine di coprire il disavanzo sanitario di circa 350 milioni di euro.

I tre consiglieri definiscono allarmante la situazione della sanità in Puglia, aggravata da anni di cattiva gestione regionale. Dal bilancio 2025 della sanità pubblica pugliese è emerso un deficit complessivo di quasi 350 milioni di euro: ad eccezione delle ASL di Bari e della BAT, tutte le aziende sanitarie e i due Policlinici di Bari e Foggia hanno chiuso l’anno con perdite. La sola ASL di Foggia continua a registrare un disavanzo superiore ai 78 milioni di euro, cui si sommano quasi 30 milioni di perdita del Policlinico Riuniti, compromettendo i servizi minimi sanitari a favore della cittadinanza.

Di fronte a questo quadro, la Regione Puglia ha scelto di percorrere la strada dell’aumento fiscale, con il Presidente Antonio De Caro che ha illustrato una proposta di innalzamento dell’addizionale IRPEF pro capite destinata a pesare direttamente sugli stipendi mensili dei cittadini pugliesi. Una scelta che i firmatari della mozione contestano con fermezza, ritenendola ingiusta e controproducente, soprattutto alla luce dei notevoli disservizi sanitari e delle lunghe liste d’attesa che già oggi costringono migliaia di pugliesi a rivolgersi al privato o a spostarsi in altre regioni per ricevere cure che dovrebbero essere garantite sul territorio.

I dati sulla cosiddetta “mobilità passiva” sono emblematici: la Regione spende ogni anno oltre 345 milioni di euro per i ricoveri dei propri cittadini in strutture sanitarie di altre regioni, con un’incidenza elevatissima nel campo dei ricoveri ordinari, circa 53.000 all’anno. Intervenire su questo fenomeno, riducendo la spesa per i ricoveri fuori confine di circa 246 milioni di euro attraverso il potenziamento dell’offerta sanitaria locale, rappresenta secondo i consiglieri la strada maestra per affrontare il disavanzo senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.

La mozione non manca di individuare le responsabilità politiche di questa crisi. I consiglieri sottolineano come il declino della sanità pugliese coincida con gli ultimi vent’anni di gestione regionale, in particolare con l’operato del Presidente Michele Emiliano e dei vari Assessori alla Sanità che si sono succeduti. Un elemento che rende ancora più difficile accettare la scelta di scaricare il costo del risanamento sui contribuenti, tanto più in un momento in cui il Governo nazionale ha aumentato nei tre anni precedenti i fondi destinati al servizio sanitario nazionale.

Con la mozione, i tre consiglieri impegnano il Presidente Nobiletti a farsi portavoce presso la Regione Puglia e il Presidente De Caro di una serie di istanze concrete: bloccare l’aumento dell’IRPEF, ridurre gli sprechi e individuare economie di bilancio alternative, potenziare i Pronto Soccorso e la qualità generale dei servizi sanitari, e garantire la presenza del medico di base e della guardia medica nei piccoli comuni delle aree interne, con particolare riferimento ai Monti Dauni e al Gargano, territori da sempre penalizzati nell’accesso alle cure.

23/05/2026

Il 23 maggio 1992 l’asfalto toccò il cielo nell’esplosione che squarciò l’Italia e lasciò una ferita profonda nel cuore degli italiani.
34 anni fa la mafia uccise il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, insieme agli agenti della sua scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, donne e uomini dello Stato impegnati in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata.

Ricordarli è un dovere morale e un monito da trasmettere alle future generazioni: rifiutare la criminalità organizzata e ribadire che l’unica parte giusta è quella dello Stato.

🚨 𝐋𝐀 𝐁𝐀𝐒𝐓𝐎𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐃𝐄𝐂𝐀𝐑𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐓𝐈 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀Da giugno ti arriva il conto in busta paga. Ma non solo da giugno: la Regione r...
18/05/2026

🚨 𝐋𝐀 𝐁𝐀𝐒𝐓𝐎𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐃𝐄𝐂𝐀𝐑𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐓𝐈 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀
Da giugno ti arriva il conto in busta paga. Ma non solo da giugno: la Regione recupera anche da gennaio. In un colpo solo ti portano via gli arretrati di 5 mesi.
Ecco quanto ti costerà ogni mese:
💥 𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐.𝟓𝟎𝟎€ 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐢 → +𝟔𝟔€/𝐦𝐞𝐬𝐞 (𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝟖𝟎𝟎€ 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨)
💥 𝟏.𝟔𝟎𝟎–𝟐.𝟓𝟎𝟎€ 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐢 → +𝟏𝟗€/𝐦𝐞𝐬𝐞 (𝟐𝟑𝟎€ 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨)
💥 𝟏.𝟎𝟎𝟎–𝟏.𝟔𝟎𝟎€ 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐢 → +𝟒€/𝐦𝐞𝐬𝐞 (𝟓𝟎€ 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨)
Decaro dice che "il 70% pagherà poco o nulla".
Falso. Impiegati, operai, insegnanti, famiglie monoreddito: pagano tutti.
E chi sta sotto i 1.000€? Non paga l'IRPEF in più — ma aspetta mesi per una visita, trova il pronto soccorso al collasso, e alla fine va dal privato. Il conto lo paga lo stesso. Sulla propria salute.
Ieri la maschera è caduta: Decaro ha annunciato 107 milioni di tagli agli sprechi della politica.
Se bastava una firma, perché non l'avete fatto prima?
Quegli sprechi a cosa servivano?
Avete creato un buco da 349 milioni nella sanità pugliese.
Ora presentate il conto a noi.
Non sei il salvatore della Puglia, Decaro.
Sei il liquidatore del disastro del PD.

E c'è un'altra cosa che non ti dicono: dare la colpa al governo Meloni non regge ai numeri. Il finanziamento statale alla sanità pugliese è cresciuto ogni anno — da 8,316 miliardi nel 2023 a 8,654 miliardi nel 2024, fino a 8,794 miliardi nel 2025. Più soldi dallo Stato, anno dopo anno. Il buco non l'ha fatto Roma. L'avete fatto voi, qui, in Puglia. E adesso volete far pagare il conto ai pugliesi chiamandolo responsabilità. Si chiama in un altro modo.

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