29/10/2024
L'inchiesta di Report fornisce un’ulteriore conferma della presenza di esponenti legati all’estrema destra all’interno del governo Meloni. Questa volta, al centro della polemica c’è il ministro della Cultura, Giuli, il quale risulta aver fatto parte, negli anni ’90, di un movimento neonazista fondato da Graziani e chiamato "Mediterranea Zero". Le dichiarazioni di Graziani non sono state smentite da Giuli, sollevando seri dubbi sulla sua posizione attuale.
Vogliamo davvero accettare ministri con un passato legato a ideali nazisti, una corrente politica che ha seminato solo violenza e distruzione? È scandaloso, nel XXI secolo, dover ancora fare i conti con certi ideali, figuriamoci trovarli rappresentati nel nostro governo. Noi, come sostenitori della democrazia, siamo profondamente indignati nel vedere queste immagini, che testimoniano come la Costituzione italiana venga ancora una volta messa in secondo piano.
Una presa di posizione chiara è urgente: non possiamo tollerare rappresentanti che tradiscono i valori democratici su cui si fonda il nostro Paese.
Giovani Democratici Puglia