23/07/2026
MIMMO LONGO IN CORSIVO
AUMENTO TARI AL 10%: SI PUÒ ANCORA EVITARE! EMENDAMENTO AL PEF E PRESENZA DEI TECNICI IN CONSIGLIO PER SALVARE COMMERCIANTI E CITTADINI
Sui social si sta comprensibilmente scatenando il dibattito dopo la prima commissione consiliare in cui si è parlato dell’aumento del 10% della TARI sulle utenze non domestiche.
Sentire giustificare questo balzello parlando di *"aumenti ereditati dal passato"* dimostra solo una cosa: la scarsa conoscenza della macchina amministrativa. Gli aumenti non avvengono mai in automatico, si deliberano di volta in volta attraverso precise scelte politiche di bilancio.
Appalto e Costi Variabili: la verità tecnica da chi la materia la mastica
Da addetti ai lavori che la materia la conoscono e la masticano a fondo — dalla finanza locale ai servizi di igiene urbana —, è necessario fare una distinzione tecnica fondamentale:
L'Appalto di Igiene Urbana (Costi Fissi): Quando a suo tempo approvammo il capitolato d'appalto dopo ben sette proroghe, definimmo la struttura fissa del servizio. Nessuno aveva la palla di vetro.
I Costi Variabili: L'aumento del costo dei carburanti, le tariffe di conferimento in discarica e gli adeguamenti contrattuali del personale non si possono prevedere a monte.Si conoscono solo a consuntivo.
Oggi l'amministrazione ha in mano la certezza dei costi variabili consuntivati: ha tutti i numeri ufficiali ed ha il dovere di correre ai ripari prima che l'aumento venga ratificato.
La Commissione consulta, il Consiglio è SOVRANO: l'emendamento si fa ORA!
Ricordiamo un principio fondamentale del Diritto Enti Locali: la Commissione consiliare ha un valore puramente consultivo e istruttorio, mentre il Consiglio Comunale è l'organo SOVRANO.
Non ha alcun senso dire "si poteva fare", perché SI PUÒ E SI DEVE FARE ORA:
> Lancio una proposta concreta e un appello ai consiglieri sia di opposizione che di maggioranza:
> Utilizzate le tempistiche di legge e presentate un emendamento alla proposta di PEF (Piano Economico Finanziario) almeno 48 ore prima della seduta di Consiglio Comunale. C'è tutto il tempo tecnico per modificare le coperture finanziarie ed azzerare l'aumento per i commercianti!
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Dove prendere le coperture finanziarie?
Le soluzioni contabili esistono e sono perfettamente legittime:
1. Un'ulteriore quota dalla Tassa di Soggiorno: Una parte delle entrate della tassa di soggiorno è già stata destinata al settore, ma la normativa consente di attingere per un'ulteriore quota parte a copertura dei costi TARI legati ai servizi turistici e commerciali. Basterebbe prelevare qualcosa in più da questo capitolo per coprire l'extra-costo ed evitare di stangare le nostre attività!
2. Rimodulazione dei capitoli di spesa futuri: Se anche i 100.000 € previsti per i 15 giorni di eventi estivi fossero ormai impegnati, si può e si deve interve**re sui budget futuri. La gestione delle feste va affidata ai Comitati Feste con un contributo comunale fisso, lasciando che il resto venga reperito tramite sponsorizzazioni. Riducendo gli stanziamenti futuri per gli eventi, si liberano le risorse necessarie per neutralizzare l'aumento della TARI. Presenza indispensabile del Dirigente e dei Revisori dei Conti
Proprio perché la materia è complessa, chiedo e suggerisco ai consiglieri di richiedere ufficialmente la presenza in aula del Dirigente del Servizio Finanziario e del Collegio dei Revisori dei Conti durante la seduta di Consiglio Comunale.
La loro presenza è indispensabile per fornire tutte le delucidazioni tecniche, validare la regolarità contabile dell'emendamento e garantire la massima trasparenza di fronte alla città.
L'effetto a catena su tutta la comunità
Aumentare la TARI alle utenze non domestiche non è una questione che riguarda solo le imprese. Il fruttivendolo, il pescivendolo, il pizzaiolo o il gestore di un bar non lavorano per l'opera pia: se la gestione del locale subisce un aumento dei costi fissi, saranno costretti ad adeguare i prezzi al dettaglio.
Questo aumento della TARI si tradurrà inevitabilmente e a cascata in un ennesimo rincaro del costo della vita per ogni singola famiglia.
Consigli spassionati per il solo bene della città
Voglio chiarirlo con estrema trasparenza: io non faccio parte di questa amministrazione. Mi sono candidato in alternativa a questa compagine politica e rimango un loro rivale sul piano amministrativo.
Tuttavia, i suggerimenti che do sono assolutamente disinteressati e spassionati, mossi unicamente dal bene della nostra città. Chi conosce a fondo la macchina amministrativa ha il dovere di mettere a disposizione la propria esperienza. Oggi amministrano loro, ed è giusto offrire soluzioni concrete: spetta poi alla loro sensibilità e volontà politica decidere se ascoltarle o meno.
Così come avete fatto bene ad ascoltare i miei consigli in passato sulla rottamazione quinquies e sul trasferimento degli uffici cimiteriali direttamente al cimitero — e avete fatto benissimo, perché chi ascolta i consigli utili fa il bene della comunità —, vi invito ad ascoltare anche questo!
Purtroppo sul fronte delle spese per le feste non avete voluto ascoltare e avete creato un bel casino nei bilanci. Oggi, però, avete gli strumenti normativi, i tempi procedurali e le soluzioni contabili: depositate l'emendamento 48 ore prima, convocate i tecnici in Consiglio e dimostrate con i fatti di stare dalla parte dei commercianti e dei cittadini.
Ricordate che il merito delle scelte resta sempre di chi governa: a prescindere da chi arrivi il consiglio, se farete la cosa giusta per la città, il merito dell'azione amministrativa e della tutela di cittadini e commercianti sarà unicamente vostro.