09/03/2026
La Segreteria cittadina di Foggia di Sinistra Italiana ha partecipato al convegno dedicato a PolInternE, importante occasione di confronto sul futuro delle aree interne del Mezzogiorno e, in particolare, dei Monti Dauni.
Si è trattato di un momento significativo di approfondimento sui temi dello sviluppo territoriale, della formazione, dell’innovazione e della capacità delle comunità locali di costruire prospettive durature, fondate sulla valorizzazione delle risorse sociali, culturali e ambientali.
La Segreteria cittadina di Foggia di Sinistra Italiana presente con Quotta in qualità di componente della Segreteria Cittadina di Foggia e in qualità di delegato della sSegreteria per la Cultura, Pari opportunità e Diritti Civilicontinuerà a sostenere con attenzione tutti i percorsi di confronto e progettazione orientati alla giustizia territoriale, alla valorizzazione delle aree interne e alla costruzione di comunità più eque, inclusive e sostenibili.
Orgogliosə dí ascoltare il discorso della nostra Assessora regionale all’urbanistica e pianificazione territoriale Leuzzi che ha saputo inquadrare le tematiche in una visione coerente ed ecosistemica.
Un ringraziamento particolare a Russo, sindaca di Bovino, ospite attenta e lungimirante, al servizio della comunità.
Le aree interne, infatti, non rappresentano soltanto uno spazio geografico da sostenere, ma un patrimonio umano e relazionale da custodire e rafforzare. Investire in servizi, mobilità, accessibilità, rigenerazione degli spazi e partecipazione significa anche promuovere salute psicologica, fiducia comunitaria e qualità dell’abitare.
In questo quadro, riteniamo fondamentale richiamare anche il contributo della psicologia ambientale, che mostra con chiarezza quanto la qualità dei luoghi influisca sul benessere individuale e collettivo, sul senso di appartenenza, sulla coesione sociale e sulla possibilità, soprattutto per le giovani generazioni, di riconoscersi in un futuro abitabile.
A questo si lega anche il valore dei beni culturali e storici, che nelle aree interne costituiscono non solo una memoria da preservare, ma una risorsa viva per la costruzione dell’identità collettiva e per lo sviluppo dei territori. Borghi, architetture, siti storici, tradizioni, paesaggi culturali e patrimoni diffusi rappresentano una trama preziosa di significati, capace di rafforzare il legame tra le persone e i luoghi, contrastare lo svuotamento sociale e generare nuove opportunità culturali, educative ed economiche.
Per questa ragione, ogni riflessione seria sul rilancio dei territori deve saper integrare dimensioni economiche, infrastrutturali, sociali, culturali e storiche, riconoscendo che la vivibilità di un contesto e la tutela del suo patrimonio incidono profondamente sulle traiettorie di vita delle persone e sulla tenuta democratica delle comunità.