13/06/2026
Ricorre oggi l'anniversario della morte di Colomba Antonietti, il Partito Democratico di Foligno ritiene doveroso renderle omaggio, per i suoi ideali di uguaglianza e libertà che oggi più che mai hanno bisogno di essere ricordati, sostenuti e difesi.
La storia di Colomba Antonietti è una storia di coraggio, di passione, di ideali ed è anche una storia d'amore.
Colomba Antonietti nasce a Bastia Umbra nel 1826 ma i genitori si trasferirono ben presto a Foligno, dove gestivano un forno nell'attuale via Colomba Antonietti. La casa di Colomba Antonietti aveva un cortile in comune con il corpo di guardia militare che aveva a capo il giovane cadetto Conte Luigi Porzi, ben presto i due si innamorarono. Primo atto coraggioso: Luigi era nobile e ricco, Colomba non era povera ma figlia di un fornaio, abbatterono il primo ostacolo sposandosi nonostante il parere contrario delle famiglie.
Luigi Porzi aderì alla neonata Repubblica Romana e Colomba fece propri gli ideali del Risorgimento. Colomba aderì agli ideali di una Repubblica che adottò una Costituzione molto simile alla nostra, in cui era abolita la pena di morte, la religione una libera scelta e i rappresentanti eletti da tutti e non solo per censo.
I due non si limitarono ad aderire idealmente ma combatterono attivamente e Colomba trovò la morte nella difesa della Repubblica Romana sotto le cannonate dei francesi il 13 Giugno 1849. Colomba era vestita da uomo, indossava una vecchia divisa militare, e si era tagliata i capelli, cosa a quei tempi impensabile. Non faceva solo assistenza e conforto, ma combatteva sulle barricate. Fu notata da Giuseppe Garibaldi quando, stupito, vide un giovane tenente che abbracciava quello che sembrava un commilitone morente ed era invece una donna: sua moglie.
Tutto questo è rappresentato in un magnifico affresco nella splendida Sala Consiliare del Comune di Foligno.
Ecco perché è importante per Foligno ricordare Colomba Antonietti: una donna coraggiosa, che trova la morte per difendere una Repubblica libera e indipendente con una Costituzione scritta da chi l'ha conquistata, e non concessa da un Sovrano. Una donna che da Foligno va nella lontanissima Roma insieme al marito che ha sposato nonostante la contrarietà della famiglia, che si taglia i capelli e si veste da uomo, e dobbiamo onorare anche il marito che condivide e accetta tutto questo, inaudito per l'epoca.
Ricordiamo Colomba e tutte le donne e gli uomini che hanno lottato per la giustizia e le libertà, e sta a noi fare bene attenzione affinché tutto ciò che è stato conquistato non vada disperso.