ATI3 Umbria

ATI3 Umbria Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di ATI3 Umbria, Servizi sociali, Palazzo Monaldi Barnabò/Piazza XX Settembre, 15, Foligno.

09/08/2016

Attraversando l'Umbria si ha la sensazione di esplorare luoghi ed ere infinitamente distanti fra loro. Qui la natura resiste con dirompente armonia alla pres...

Il Convegno è iniziato con una partecipazione eccezionale...
08/06/2016

Il Convegno è iniziato con una partecipazione eccezionale...

“Foligno... nel cui splendore ebbe inizio la nostra fanciullezza...”- Federico II -------------------Federico II a Folig...
07/06/2016

“Foligno... nel cui splendore ebbe inizio la nostra fanciullezza...”
- Federico II -
------------------
Federico II a Foligno
Le pareti di questa sala furono dipinte per deliberazione unanime del Consiglio Comunale di Foligno, essendo sindaco il Cav. Luigi Bartocci . Aprile 1887 .
-----------------------------
foto: Stefano Pasquini

31/05/2016

Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero, fu portato a Foligno neonato, a soli tre..

MERCOLEDI 8 GIUGNO 2016FOLIGNO . PALAZZO TRINCI . ore 9.30>>> CONVEGNO SU FEDERICO II
30/05/2016

MERCOLEDI 8 GIUGNO 2016
FOLIGNO . PALAZZO TRINCI . ore 9.30
>>> CONVEGNO SU FEDERICO II

... per prepararsi al Convegno ...CI VORREBBE UN ALTRO FEDERICO IIdi Franco Cardini Estese il suo impero dal Nord Europa...
30/05/2016

... per prepararsi al Convegno ...

CI VORREBBE UN ALTRO FEDERICO II
di Franco Cardini

Estese il suo impero dal Nord Europa al Mediterraneo e seppe regnare rispettando le altre culture. Un modello ancora attuale

Fu «feudale» in Germania e «pluralista» in Italia. Le sue regole sono alla base ancora della realtà federale tedesca. Nonostante la crociata non alimentò lo scontro di civiltà e fece di Gerusalemme una «città aperta»

Ha senso in un tempo come il nostro, caratterizzato da tanto brutali e inaudite novità, cercar ancora ispirazione indagando i modelli storici? O è una pia illusione pedante? Una sterile esercitazione retorica? I paragoni zoppicano sempre; la storia può presentar spesso situazioni che hanno fra loro somiglianze e analogie, ma senza dubbio non torna mai identica a se stessa, non si ripete mai. Eppure, a volte il passato sembra riproporsi con spietata evidenza. O è un'illusione ottica? Nel suo ultimo libro, ch'è in realtà un'antologia di scritti usciti negli ultimi cinque anni, A passo di gambero, Umberto Eco si è divertito a cogliere i segni "regressivi" e "involutivi" della nostra epoca, chiedendosi il perché di questi molti ritorni al passato, dalle guerre calde sino al riaffacciarsi dell'ottocentesco Great Game nell'Asia centrale, magari con gli americani al posto degli inglesi, i russi sempre là e l'incognita cinese in più.
In una prospettiva del genere, che personalmente mi guardo bene dal condividere, ha senso anche indagare sulla "modernità" e magari "attualità" di certi modelli storici. Federico II di Svevia ad esempio, con la flessibilità istituzionale e la capacità di adattarsi a molteplici forme istituzionali del suo grande impero, appare oggi molto più "moderno" e "attuale" che non Clemenceau o Churchill. Non a caso, gli Stati nazionali sembrano oggi ormai definitivamente superati e si vanno profilando nuovi "imperi".
Sembra in effetti che la sua pratica di governo possa fornirci utili indicazioni. Imperatore romano-germanico, re di Germania, re d'Italia, re di Sicilia, sovrano formale del regno di Borgogna, erede e reggente per alcuni anni del regno di Gerusalemme, sovrano eminente di quello di Cipro, egli si presentava come titolare di una quantità di diritti e di prerogative istituzionali tra loro diverse per origine e caratteri: e non si sognò mai di tentare processi uniformatori e generalizzatori che ne avrebbero snat urato il potere. Si ama definirlo "moderno". Ma la sua "modernità" è affidata, principalmente, alla memoria del suo Liber augustalis, le leggi promulgate a Melfi dopo il ritorno dalla crociata d'Oltremare e la natura delle quali è accentratrice, antifeudale, insomma tale da sembrar precorrere per più versi lo Stato moderno.
"Moderno" e accentratore in Sicilia, l'imperatore fu "medievale" e "feudale" in Germania e "pluralista" in Italia: la sua azione di governo e le sue deleghe di poteri stanno alla base della realtà federale della stessa Germania moderna, che ne ha gelosamente conservato il modello fino ai giorni nostri (con la sola parentesi, e non totale, del periodo nazionalsocialista); mentre il Risorgimento italiano, concludendosi nel centralismo sabaudo e mazziniano-garibaldino, ha abbandonato la tradizione regionalistica e pluricentrica che gli era propria. Flessibilità e sperimentazione furono i caratteri costanti della sua azione politica: in ciò, più che moderno, egli sembra piuttosto postmoderno.
Anche i suoi rapporti con il mondo musulmano sembrano genialmente spregiudicati se visti con gli occhi del XXI secolo: ma a ben guardare è piuttosto quest'ultimo a gestirli in modo maldestro. Federico non fu né filomusulmano, né antislamico: era un sovrano cristiano-latino del XIII secolo, traeva da fondamenta sacrali e sacramentali la sua legittimità di potere e riteneva la guida della crociata per la riconquista dei Luoghi Santi un suo dovere e una sua prerogativa. Ebbe ottimi rapporti con il sultano ayyubide del Cairo al-Malik al-Kamil e sostanzialmente buoni con i vari emirati dell'Africa settentrionale, ma in Sicilia represse e perseguitò duramente i residui insediamenti arabi spingendosi fino alla deportazione di essi in Puglia: solo a partire da allora si avviò il suo idillio con i saraceni di Lucera, ch'erano appunto dei deportati ch'egli usava quali mercenari.
Si cita spesso, come modello di moderazione e di saggezza, il modo con il q uale egli concluse nel 1229 la sua crociata, accordandosi diplomaticamente con il suo amico il sultano d'Egitto in modo che Gerusalemme divenisse "città aperta", nella quale le comunità cristiane e musulmane detenessero ciascuna i suoi Luoghi Santi e si potesse convivere pacificamente. Oggi, la proposta d'internazionalizzazione del piccolo perimetro della cosiddetta "città vecchia" di Gerusalemme, caldeggiata dalla Santa Sede consentirebbe forse la soluzione di uno dei nodi del problema israeliano-palestinese, che è anche un problema ebraico-cristiano-musulmano. In questo senso, ispiratore più che paradigmatico, Federico II di Svevia resta ancor "attuale".
Si fa spesso, oggi, come si diceva, il nome di Federico II come di un modello di tolleranza, di convivenza, di apertura mediterranea, di equilibrio internazionale, il riferirsi al quale potrebbe contribuire a risolvere alcuni problemi di oggi. Con tutti i suoi errori e anche i suoi misfatti, Federico II resta un eroe per il nostro tempo: ch'è nuovamente, come nel XIII secolo, un tempo d'incontri e di confronti tra civiltà; un tempo nel quale, non diversamente di allora, culture diverse possono rendersi conto di possedere elementi comuni, di non essere totalmente "altre" fra loro. Il modello federiciano c'invita pertanto a superare l'astratta e banale dicotomia Oriente-Occidente, nata dal riduttivismo eurocentrico della nostra cultura sette-novecentesca ma riletta alla luce d'un tempo - il nostro - che sembra aver perduto le capacità di analisi e di esegesi socioantropologica della quale invece tale cultura disponeva. Questo è forse il grande compito che attende le nostre generazioni, cui spetta il dovere d'una nuova sintesi che vada al di là del prospettato melting pot multiculturale senza per questo cader nelle secche mortali del «conflitto di civiltà».

Fonte: avvenire.it / 24.02.2006

Franco Cardini

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO
23/05/2016

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

MERCOLEDI 8 GIUGNO 2016FOLIGNO . PALAZZO TRINCI . ore 9.30IL PRIMO CONVEGNO IN UMBRIA SU FEDERICO IIpromosso da  C.I.C.C...
17/05/2016

MERCOLEDI 8 GIUGNO 2016
FOLIGNO . PALAZZO TRINCI . ore 9.30

IL PRIMO CONVEGNO IN UMBRIA SU FEDERICO II
promosso da
C.I.C.C. Centro Internazionale di Cooperazione Culturale
e ATI 3 UMBRIA
"FEDERICO II E LA SUA EREDITA' CULTURALE"
con la presenza del Prof. Franco Cardini
ed illustri relatori e ospiti.0

UN NUOVO GRANDE APPUNTAMENTOfirmato ATI 3 UMBRIA e C.I.C.C. Centro Internazionale di Cooperazione CulturaleConvegno su "...
06/05/2016

UN NUOVO GRANDE APPUNTAMENTO
firmato ATI 3 UMBRIA e
C.I.C.C. Centro Internazionale di Cooperazione Culturale
Convegno su
"FEDERICO II E LA SUA EREDITA' CULTURALE"
con la presenza del Prof. Franco Cardini ed illustri ospiti e relatori
a Foligno . Palazzo Trinci / Sala Rossa
Mercoledi 8 Giugno 2016
dalle ore 9,30

Un successo oltre le previsioni.
19/04/2016

Un successo oltre le previsioni.

17/04/2016

La strepitosa Conferenza del
- Prof. UMBERTO BROCCOLI -
"l'acqua nella filosofia e nella scienza attraverso i secoli"

coordinata e organizzata dall'ATI 3 UMBRIA
per Festa Scienza e Filosofia 2016 . Foligno

Strepitosa,  coinvolgente ed emozionante conferenza del professor Broccoli organizzata dall'ATI3 per Festa Scienza e Fil...
16/04/2016

Strepitosa, coinvolgente ed emozionante conferenza del professor Broccoli organizzata dall'ATI3 per Festa Scienza e Filosofia.

Indirizzo

Palazzo Monaldi Barnabò/Piazza XX Settembre, 15
Foligno
06034

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ATI3 Umbria pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi