29/04/2026
Consultorio Subasio: dopo 11 mesi di disagi, nessuno provi a chiudere la vicenda con una passerella.
Dopo quasi un anno di infiltrazioni, stanze inutilizzabili, servizi spostati e difficoltà per utenti e personale, i lavori sembrano finalmente conclusi e la Usl ha pubblicato un avviso per individuare locali più adeguati a Foligno.
È un primo risultato che però non cancella una questione politica: per mesi un servizio pubblico essenziale è stato lasciato in una condizione inaccettabile.
Il Consultorio non è un ufficio qualunque. È un presidio di salute, prevenzione, ascolto e tutela per donne, giovani, coppie e famiglie. Motivi per cui avrebbe richiesto attenzione immediata e responsabilità istituzionale.
Invece abbiamo visto sottovalutazione del problema strutturale in locali di proprietà comunale, rimpalli di responsabilità, nessuna reale interlocuzione con il personale e nessuna risposta alle tre PEC inviate da Donne Arci Subasio, che per mesi hanno tenuto accesa l’attenzione pubblica con sit-in, raccolta firme e mobilitazione civile.
La Commissione consiliare non può limitarsi a certificare che “il problema è chiuso”. Dopo 11 mesi di disagi, serve assumersi le responsabilità politiche di quanto accaduto e garantire una sede stabile, sicura, accessibile e adeguata.
Il nodo resta aperto: perché è servita una mobilitazione cittadina per ottenere ciò che doveva essere garantito fin dal primo giorno?
Il Consultorio Subasio va difeso e rafforzato. La salute pubblica, i diritti delle donne e i servizi territoriali non possono dipendere dall’inerzia o dai rimpalli istituzionali.