15/11/2024
APPELLO AL VOTO DI IMPEGNO CIVILE
Siamo ormai prossimi alla conclusione dell'ennesima campagna elettorale, con tante vere-false promesse, veri-falsi buoni propositi e, magari, attribuendo agli avversari, responsabilità proprie
Incontri, dibattiti, aperitivi per fingere partecipazione e ascolto, ma l’ascolto implica la volontà di capire, se è finalizzato a creare consenso è solo demagogia
Tutti promettono il cambiamento anche coloro che chiedono il voto per garantire la… continuità
Nessuno si interessa ai veri problemi del territorio, ai diritti delle comunità, tutto si riduce inevitabilmente nella disperata ricerca di una poltrona o di un incarico, con buona pace dei bisogni dei cittadini.
Alcuni candidati locali addirittura inneggiano alla” stazione ad alta velocità MediaEtruria”, ovvero la stazione dei "Creti…ni"; una stazione in terra toscana, raggiungibile solo con mezzi privati e a più di un’ora da Foligno, (traffico permettendo)!
Della Foligno città ferroviaria non è rimasto neppure lo slogan; e il raddoppio della “Orte/Falconara”?
Ma oltre allo spostamento dell’asse dei servizi, sembra sia in atto una colossale svendita del patrimonio folignate, che precedenti Sindaci e politici locali hanno accuratamente evitato.
Perché nessun candidato parla delle “criticità della gestione idrica e del Fiume Topino”?
Nel 1955 Fittaioli, Salari, Picuti, di parti politiche antitetiche, hanno lottato uniti per il territorio folignate; sempre nel 1955, con Decreto Presidente della Repubblica, è stato limitato il prelievo dell’acqua (210 l/s), dalle sorgenti di Bagnara e San Giovenale in favore del perugino, con l’espressa condizione del reintegro, nei 100 giorni di magra, attraverso la realizzazione della “famosa Diga di Acciano” che, però, nel frattempo, non svolge alcuna funzione ed è stata trasformata in un laghetto per la pesca – per scopi turistici-e non per reintegrare il Topino.
A dicembre 2025 scadono i 70 anni di validità dell’atto concessorio, previsti nel provvedimento presidenziale; quali le soluzioni per la salvaguardia delle risorse idriche? Perché nessuno ne parla?
Ignoranza o cinico disinteresse?
Nel 2027 scadrà, anche, la concessione per i rifiuti, di Valle Umbria Servizi spa, la multiutility che gestisce il servizio rifiuti ed idrico nei 22 Comuni del Folignate, dello Spoletino e della Valnerina.
Il servizio verrà dato in concessione al privato?
Inutile sottolineare la situazione di inefficienza della raccolta differenziata, degrado, sporcizia, incuria sono sotto gli occhi di tutti. Intanto continuano i trasferimenti del personale verso la sede spoletina, con la motivazione (pretesto?) della ristrutturazione della” palazzina VUS”. Cronaca di una morte annunciata…
Si promette l’abbattimento delle liste di attesa. Come?
Finanziando il privato? La sanità privata costa 40 mld di euro.
4 milioni di persone sono costretti a rinunciare alle cure.
Foligno sempre più dimenticata
Centrali Operative Territoriali: Spoleto- Terni- per un importo di circa 1,3 milioni di euro
Casa della Comunità, che dovrebbe rappresentare un luogo fisico di prossimità, sede privilegiata per la progettazione e l’erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale: a Foligno non è prevista.
E, a quanto risulta, non si prevede neanche l’Ospedale di Comunità. ovvero una struttura che dovrebbe costituire un'alternativa all'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) nei casi in cui questa non sia possibile.
Intanto l’Ospedale di Foligno, in grave affanno, sta perdendo funzioni e professionalità
I Folignati devono cessare di aspettare, di sognare, che le cose possano cambiare, devono essere loro stessi gli artefici del cambiamento. A cominciare dalle prossime elezioni regionali.
UN VOTO RAGIONATO. BASTA CON I POLTRONISTI
Impegno Civile Foligno