29/08/2026
Follonica a Sinistra – Rifondazione Comunista: «La destra follonichese è interessata ai problemi dei lavoratori dell'industria?»
Ancora una volta una commissione consiliare convocata per discutere di lavoro e industria si ritrova senza il numero legale. Per noi è un fatto grave: dietro queste assenze ci sono vertenze, lavoratrici e lavoratori e il futuro industriale di un intero territorio.
Già poche settimane fa la maggioranza che governa Follonica non era riuscita a garantire il numero legale per una riunione della commissione consiliare convocata per affrontare gli annosi problemi del polo industriale-siderurgico di Piombino.
Un'occasione importante, soprattutto perché nella seduta del Consiglio comunale del 29 luglio il nostro consigliere Francesco Ciompi, intervenendo sulla questione e presentando una mozione sottoscritta da tutta l’opposizione di centrosinistra, aveva avanzato proposte concrete per affrontare alcune delle criticità del polo piombinese. In quell'occasione avevamo anche posto sul tavolo una proposta radicale, ma necessaria: la nazionalizzazione degli impianti piombinesi. Con la maggioranza decidemmo di parlarne in un modo approfondito nelle commissioni consiliari, perché per noi discutere del futuro industriale del nostro territorio è una dibattito che riteniamo non più rinviabile. Le crisi delle materie prime, le guerre di Trump, la speculazione finanziaria e la crisi climatica ci stanno mostrando tutti i limiti di un modello nel quale settori strategici vengono lasciati esclusivamente alle logiche del mercato. Settori industriali strategici, energia, trasporti e ferrovie devono tornare a essere considerati beni di interesse pubblico e sottoposti a una forte capacità di indirizzo e controllo pubblico. E’ una scelta necessaria per difendere il lavoro, la sicurezza economica del Paese e la possibilità di programmare il futuro. Peccato che, dopo aver proposto il confronto, la maggioranza non abbia garantito il numero legale della commissione.
E oggi la storia si ripete con l’accordo programmatico sul polo chimico di Scarlino. Questa volta in gioco c'è il futuro industriale e occupazionale di un intero territorio e quello delle lavoratrici e dei lavoratori della Venator, oggi Sol.Tiox, che da anni vivono una situazione di profonda difficoltà e incertezza e ai quali Follonica a Sinistra e Rifondazione Comunista sono stati e continueranno a essere vicini. Non soltanto con gli slogan, ma attraverso iniziativa politica e istituzionale concreta. Da tempo chiediamo all'Amministrazione comunale di Follonica di conoscere quali siano le sue proposte rispetto all'Accordo di Programma sul futuro del polo di Scarlino, anche considerando la possibilità per ciascun Comune di contribuire all'accordo con un proprio progetto. Lo abbiamo chiesto più volte, anche formalmente e attraverso comunicazioni scritte, perché riteniamo che un'opposizione seria debba conoscere le proposte dell'Amministrazione confrontandosi con esse.
Quelle risposte, però, non sono mai arrivate. La commissione convocata oggi avrebbe potuto finalmente rappresentare un'occasione di confronto. Perché c'è un punto che vogliamo ribadire: il futuro industriale di Scarlino e dell'intero territorio passa dalla capacità di costruire un modello nel quale continuità produttiva, buona occupazione, sicurezza e tutela ambientale procedano insieme. È questa la politica industriale che serve: non lasciare i lavoratori soli davanti alle crisi e non lasciare il territorio in balia delle decisioni delle grandi aziende, ma riportare la politica e il pubblico dentro le scelte strategiche sul futuro economico del territorio.
Per questo chiediamo alla maggioranza una cosa molto semplice: esserci. Essere presente alle commissioni. Discutere. Presentare proposte. Confrontarsi con le opposizioni, con i lavoratori, con le organizzazioni sindacali e con il territorio. Perché quando si parla del futuro industriale e occupazionale della nostra zona non si può mancare all'appello.
Follonica a Sinistra – Rifondazione Comunista