09/06/2026
Un pomeriggio di filosofia, umanità e ascolto alla Biblioteca della Ghisa
L’incontro con dedicato a “Niente caffè per Spinoza” ci ha offerto molto più di una semplice presentazione letteraria: è stato un viaggio nella filosofia come strumento concreto per leggere la vita e affrontarne le sfide quotidiane.
Attraverso la storia di Maria Vittoria e del professore non vedente, il romanzo ci ricorda un apparente paradosso: spesso chi non vede con gli occhi riesce a cogliere la realtà più profondamente di chi si lascia fermare dalle apparenze. Un invito a osservare meglio noi stessi, gli altri e il mondo che ci circonda.
Per la , questi temi rivestono un particolare valore: l’empatia, l’ascolto autentico, la capacità di sospendere il giudizio e di riconoscere l’unicità di ogni persona sono presupposti fondamentali per costruire una società più inclusiva, rispettosa delle differenze e attenta ai bisogni dell’altro.
Nel corso della conversazione sono emersi argomenti quanto mai attuali: il valore dell’amicizia autentica, il confronto civile delle idee, la necessità di coltivare una coscienza critica e la capacità di guardare oltre le apparenze, in un tempo spesso segnato dalla fretta, dalla superficialità e dalla mancanza di ascolto.
La filosofia, da quella antica fino a Sant’Agostino, passando per Pascal e la fenomenologia di Husserl, è stata raccontata come un’esperienza viva, capace di aiutarci a dare significato alla quotidianità e a riconoscere nelle piccole cose opportunità di crescita e trasformazione.
Particolarmente significativa la riflessione sulla virtù, ricordata attraverso una celebre massima attribuita ad Aristotele: «La virtù di un uomo si misura da ciò che fa abitualmente». Non sono i grandi gesti a definire una persona, ma le azioni quotidiane, i comportamenti ripetuti, la capacità di ascoltare, comprendere e mettersi in discussione.
Ringraziamo Alice Cappagli per aver condiviso con noi la sua esperienza umana e letteraria e tutti coloro che hanno partecipato con attenzione e sensibilità a questo prezioso momento di confronto.
Perché la letteratura, quando incontra la filosofia e l’umanità, continua ad aprire la mente, a stimolare il pensiero critico e a farci guardare la realtà con occhi nuovi.