27/06/2026
Ieri abbiamo fatto la nostra ultima riunione al Diagonal; l’ultima perché questo bello e storico locale forlivese chiuderà da fine luglio per lasciare spazio ad un nuovo centro commerciale.
Insieme al Diagonal ad aver chiuso nell’arco di quest’anno sono anche stati il Jump e Zivico in centro. Si tratta certamente di dinamiche private che non è certamente nostro ruolo contestare.
Quello che ne esce è però il quadro di una città in cui l’offerta di locali per giovani continua a ridursi, un centro che si svuota lentamente e il cui declino sembriamo accettare in maniera ineluttabile.
Un centro attrattivo, vivo e animato da eventi e locali è, crediamo, l’aspirazione di ogni forlivese e la migliore politica di sicurezza che si può ricercare per la nostra città: laddove quindi stentano a sostenersi le iniziative dei privati, che hanno perso lentamente fiducia nel centro, è il pubblico a dover agire da stimolo per favorire il ritorno di locali e spazi sociali.
Il consiglio che diamo all’amministrazione di Forlì-che ha speso 230mila euro per il concerto di Rocco Hunt-è più iniziative come i mercoledì del cuore, meno eventi costosi a spot. Capiamo che sia più comodo appaltare gli eventi a ditte esterne come nel caso del carnevale o dei truck food che vengono periodicamente parcheggiati in piazza, ma forse vale la pena di provare a coinvolgere di più chi il centro lo vive e lo abita, liberando le energie che associazioni, privati e gli esercenti rimasti possono dare al proprio quartiere e provando a dar loro gli strumenti per farlo.