La Nostra Città - Montalti Sindaco Forlimpopoli

La Nostra Città - Montalti Sindaco Forlimpopoli Lista civica che sostiene il gruppo consigliare di Forlimpopoli “La Nostra Città”. Segui il cambiamento!

14/08/2026
14/08/2026

C.C. 28 luglio 2027: i proclami della maggioranza non raccontano tutta la realtà. “La Nostra Città”:
servono priorità chiare, programmazione e risultati concreti

L'Amministrazione comunale presenta l'assestamento di bilancio come una conferma della soliditàdei conti e come un'importante occasione di investimento per la città. Vengono evidenziati gli oltre800 mila euro di avanzo libero, rispetto al milione e rotti disponibili, destinati a spese correnti ed a nuovi interventi, dalle strade alle scuole, dagli impianti sportivi ai servizi.
Come lista civica “La Nostra Città” riteniamo però che una comunicazione istituzionale debba
raccontare l'intero quadro delle scelte: non solo dove vengono destinate le risorse, ma anche quali
interventi vengono rinviati, quali priorità vengono accantonate e quali opportunità non sono state
concretizzate. L'avanzo di bilancio è una risorsa importante, ma la domanda politica è un'altra: come viene utilizzato e con quale visione per il futuro della città? Noi avremmo fatto scelte diverse, mettendo maggiormente al centro alcune emergenze segnalate da anni dai cittadini.
Bilancio: non basta dire dove si spende, bisogna spiegare cosa cambia. La maggioranza evidenzia gli interventi finanziati, ma non chiarisce altrettanto quali risorse siano state spostate, quali scelte siano state fatte e quali opportunità siano state accantonate. Amministrare significa scegliere. E ogni scelta comporta anche delle rinunce. Per questo i cittadini hanno diritto di conoscere il quadro completo delle decisioni prese.

Scuole: servono risultati, non solo previsioni
Tra gli interventi annunciati troviamo ancora una volta quelli legati agli edifici scolastici. Bene
intervenire, ma il tema delle scuole viene posto da anni. Le famiglie hanno bisogno di risposte concrete: quali risultati sono stati raggiunti fino ad oggi?
Quali tempi certi possono essere indicati per gli interventi previsti?
Le scuole non possono essere soltanto un capitolo di bilancio da aggiornare ogni anno: devono
essere una priorità sulla quale dare risposte rapide.
PalaPicci: una grande opportunità persa e il bisogno di una visione per il futuro
Tra gli interventi annunciati viene citato anche lo stanziamento di 15 mila euro destinato al
miglioramento della copertura del PalaPicci.
Un intervento utile, ma che non può rappresentare la risposta definitiva alle esigenze di una struttura
sportiva strategica per Forlimpopoli.
Il PalaPicci è un punto di riferimento per molte associazioni sportive e per tanti giovani. Per questo
serve una visione complessiva sul futuro dell'impianto, non solo interventi di manutenzione
ordinaria. Negli anni si è discusso della possibilità di una riqualificazione attraverso risorse pubbliche
significative, con un finanziamento regionale superiore a un milione di euro. La scelta
dell'Amministrazione di non procedere con quel percorso rappresenta una decisione politica che
merita un confronto trasparente con la città.
A questo si aggiunge il tema delle risorse già impegnate per studi e progettazioni, che secondo
quanto emerso nel dibattito pubblico ammonterebbero a più di 100 mila euro: risorse che rischiano di non produrre il risultato atteso e che pongono interrogativi sulla programmazione delle grandi opere pubbliche.
La domanda resta: quale futuro immagina l'Amministrazione per il PalaPicci e per gli impianti
sportivi cittadini?
La nostra idea di amministrazione è diversa: più programmazione, più attenzione alle opere
strategiche e maggiore capacità di trasformare le opportunità in risultati concreti.
Gli impianti sportivi non sono solo strutture da mantenere: sono luoghi di comunità,aggregazione e crescita.

Ambiente: assenza di progetti ad ampio respiro, accontentandosi di quelli sovracomunali
Ancora una volta questa A.C. nel solco di quelle che l’hanno preceduta, continua non solo a non
mettere risorse per Parco Fluviale e Rete Ecologica, ma addirittura riduce quelle già esigue previste, rifiutandosi nei fatti di tutelare e valorizzare le vere risorse (naturali) cittadine ben rappresentate dal S.I.C. “Meandri del fiume Ronco”.

Mozione su Stagione Teatrale 2025/2026:
Il dibattito sulla nostra mozione ha finalmente evidenziato la chiara responsabilità politica
dell’Assessore e vice sindaco E. Monti in riferimento al mancato affidamento dell’incarico al Teatro delle Forchette nonché al relativo e conseguenziale debito fuori bilancio: chi amministra deve per primo rispettare le regole ovvero vigilare e sovrintendere all’attività amministrativa. Constatiamo che la nostra proposta di sfiducia ha trovato la contrarietà dei consiglieri di maggioranza i quali, come già fatto dal suo partito (PD), hanno preferito fare da scudo
all’Assessore. “La Nostra Città” continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione con spirito costruttivo, ma anche con la responsabilità di evidenziare ciò che è lacunoso.
I cittadini non chiedono soltanto annunci: chiedono tempi, risultati e una visione chiara del futuro di
Forlimpopoli.
Una città deve guardare a tutte le generazioni: ai giovani, creando spazi e opportunità, e agli
anziani, con servizi e iniziative capaci di rispondere ai bisogni di una comunità che cambia.
Le risorse pubbliche devono tradursi in scelte concrete e capaci di migliorare davvero la qualità
della vita.
Non basta annunciare quanto si investe: bisogna spiegare quali risultati si vogliono raggiungere e
quale città si vuole costruire per il futuro.

Lista Civica
LA NOSTRA CITTA’

02/08/2026
02/08/2026

COMUNICATO STAMPA “PER ODOR DI VERITA’”

Prendiamo atto della decisione, da noi appresa solamente attraverso gli organi di stampa, di
Raffaella Berardi, Stefano Raggi, Gian Luca Zanoni, Virginia Zanoni, di uscire da la Lista Civica "La Nostra Città" e di proseguire il proprio percorso politico in modo altro e diverso. Ognuno di loro per il ruolo ricoperto, ha segnato in modo significativo il nostro percorso umano e politico.
Ci saremmo tuttavia aspettati, per rispetto quantomeno delle persone che insieme hanno dato vita a questo progetto, una comunicazione diretta e un confronto aperto prima di intraprendere una
decisione così importante. Invece ci troviamo di fronte ad un modus operandi noto, già sperimentato in questi anni, ovvero la scelta di non affrontare le situazioni attraverso un contatto interno spontaneo e costruttivo, fuggendo verso modalità parallele non condivise e intrise di doppi sensi, che inevitabilmente hanno indebolito quel patrimonio comune che i cittadini hanno scelto di sostenere. È comunque una scelta che rispettiamo, così come abbiamo sempre rispettato il diritto di ciascuno di noi di esprimere liberamente le proprie idee, le proprie sensibilità e le proprie visioni, sia
all’interno del Direttivo e sia dell’intera Lista Civica, dove si è sempre alimentato il dialogo a cui far
seguire un’imprescindibile sintesi delle decisioni da prendere DEMOCRATICAMENTE insieme! Restiamo persuasi che quando ci sono rispetto reciproco, responsabilità e volontà comune di
perseguire un obiettivo così grande per il bene de LA NOSTRA CITTA’, persone con storie, sensibilità e punti di vista diversi possono lavorare insieme arricchendosi nel confronto (leale) reciproco, che è parte integrante di qualsiasi progetto collettivo.
Per questo respingiamo con decisione al mittente, le varie insinuazioni più che le accuse che ci sono arrivate, alle quali non rispondiamo per non alimentare polemiche personali, né trasformare delle scelte individuali in uno sterile dibattito pubblico, preferendo continuare a far parlare i fatti ed i tanti atti che ci hanno visti protagonisti in questa legislatura. Riteniamo doveroso, nei confronti dei cittadini che ci hanno accordato la loro fiducia, chiarire e confermare che il nostro impegno e i nostri obiettivi restano inalterati: rappresentare un’alternativa CREDIBILE, QUALIFICATA E RESPONSABILE alla maggioranza che da decenni governa Forlimpopoli, continuando a svolgere il ruolo di minoranza ATTIVA fuori e
dentro il Consiglio Comunale, garantendo presenza e partecipazione, nel solco di quei principi
cardine del nostro progetto civico fin dalle sue origini: COMPETENZA – COERENZA –
TRASPARENZA. Guardiamo avanti, ben sapendo che NOI non abbiamo modificato “la rotta” verso cui procedere, perché le persone possono scegliere percorsi diversi ma Il progetto, i valori e gli obiettivi che hanno dato vita alla Lista Civica "La Nostra Città" restano immutati.

Il Direttivo della
Lista Civica "La Nostra Città"

19/07/2026

Aula UGO e spazi pubblici: serve un’assunzione di responsabilità e una programmazione condivisa per la città

La vicenda legata alla destinazione degli spazi dell'ex Asilo Rosetti per accogliere tre sezioni dell'Istituto "Pellegrino Artusi" deve essere occasione per una riflessione più ampia sul modo in cui l’A.C. di Forlimpopoli programma e valorizza i propri spazi pubblici, ma ancora di più su come questa agisce in maniera ondivaga e contraddittoria.
Come Lista Civica La Nostra Città riteniamo doveroso partire da un principio chiaro: se una scuola cresce e aumentano le iscrizioni, come sta accadendo all'Istituto Artusi, questo è un segnale positivo per tutta la comunità. Garantire spazi adeguati agli studenti e al personale scolastico è una priorità che va sostenuta. Proprio per questo, però, crediamo che una buona amministrazione debba riuscire a conciliare esigenze diverse, evitando che la soluzione di un problema finisca per mettere in difficoltà altre realtà importanti per il
territorio. L'Aula Studio UGO, attiva dal 2018, non è soltanto un luogo fisico: è un'esperienza costruita nel tempo grazie all'impegno di giovani volontari e della comunità, diventata un punto di riferimento per lo studio, l'aggregazione e la partecipazione.
Riteniamo importante ricordare che proprio l'ex Asilo Rosetti, nel marzo 2025, era stato al centro di un percorso nella Consulta sociale, dove era stato presentato il progetto di un centro polifunzionale dedicato agli adolescenti, ma aperto anche ad attività per bambini, famiglie e associazioni. In quella sede era stato chiesto alle realtà del territorio di contribuire alla costruzione del progetto. Comprendiamo che le esigenze possano cambiare e che le amministrazioni debbano compiere scelte. Ma quando cambia la destinazione di uno spazio pubblico attorno al quale era stato avviato un percorso partecipativo, riteniamo necessario un nuovo confronto e una nuova progettazione condivisa.
Forlimpopoli ha bisogno di una programmazione complessiva: serve un'analisi degli edifici disponibili, una valutazione delle loro potenzialità, una definizione delle priorità e un piano di interventi, capace di distinguere le necessità immediate da un progetto organico di lungo periodo. Anche altri spazi pubblici meritano di essere inseriti in questa riflessione, come la Loggia della Beccheria, per la quale da tempo si attende una definizione del percorso di valorizzazione.
Molti Comuni del territorio hanno scelto di creare Case delle Associazioni o spazi civici condivisi, luoghi capaci di sostenere il volontariato e favorire la collaborazione tra realtà diverse. Crediamo che anche Forlimpopoli debba avviare un percorso in questa direzione. Il tema che poniamo non è quindi una contrapposizione tra scuola e giovani, ma riguarda il metodo: la necessità di una programmazione preventiva e condivisa degli spazi della città. Poiché gli spazi pubblici non sono solo edifici ma luoghi dove si costruiscono relazioni, partecipazione e futuro, la domanda che poniamo è quindi: qual è oggi la visione dell'A.C. per gli spazi dedicati alle associazioni, al volontariato, ai giovani e alla partecipazione?
La nostra proposta è quella di costruire un vero piano degli spazi della comunità, basato su una
valutazione concreta del patrimonio pubblico e su un metodo di progettualità condivisa con le associazioni.
Dopodiché non possiamo non evidenziare che qui qualcuno non dice il vero tra l’assessore C. Artusi che nel suo ruolo istituzionale ma anche come cofondatrice di UGO, afferma di avere preventivamente avvisato della questione i suoi componenti mentre gli stessi smentiscono questa versione dicendo di non essere stati preventivamente informati!
Per cui si pone un grande tema politico perché questo è l’ennesimo di tanti “incagli” dell’assessore C. Artusi vedi: mancato rispetto dei tempi di apertura della mensa scolastica nel 2024, mancati sussidi ai ragazzi con disabilità, mancate risposte alle sollecitazioni di genitori ed insegnanti sul tema del surriscaldamento dei plessi scolastici, per tacere della gestione non propriamente conforme del consiglio comunale dei ragazzi…
Per questo abbiamo predisposto un’apposita interpellanza che presenteremo in C.C., che se avrà risposte dall’assessore improntate al solito “scaricabarile” su uffici comunali e altri, potrebbero
portarci inevitabilmente a chiedere le sue dimissioni.

Lista Civica
LA NOSTRA CITTA’

08/07/2026

La Nostra Città: "La Festa Artusiana ha bisogno di una nuova visione"

La Festa Artusiana rischia sempre più di perdere quella specificità che per trent'anni l'ha
resa un appuntamento unico nel panorama delle manifestazioni dedicate all'enogastronomia. L'edizione del trentennale, che avrebbe dovuto rappresentare un momento di rilancio, ha invece lasciato più di una delusione e soltanto il fine settimana conclusivo ha consentito di recuperare, almeno in parte, il bilancio delle presenze.
Le criticità emerse non arrivano all'improvviso. Erano già evidenti nelle ultime edizioni e meritano una riflessione seria, senza autocelebrazioni. Celebrare Pellegrino Artusi significa valorizzare il padre della cucina italiana in un'epoca dominata dalla velocità, dal consumo "usa e getta" e da eventi sempre più simili tra loro. Proprio per questo la Festa Artusiana non può limitarsi a nove giorni di appuntamenti, ma dovrebbe rappresentare il
punto di arrivo di un progetto costruito durante tutto l'anno, con il coinvolgimento di Casa
Artusi, delle associazioni, degli operatori economici e dei cittadini. Invece, ancora una volta, si è arrivati all'inaugurazione con il fiato corto, tra difficoltà organizzative e una promozione avviata troppo tardi.
Anche il tema dei costi richiede un ripensamento. Partecipare alla Festa è diventato sempre più oneroso per gli operatori e, di conseguenza, sempre meno accessibile per molte famiglie. Tra costi di gestione dei rifiuti, utenze, personale, occupazione del suolo e altri oneri organizzativi, basta qualche serata sottotono per compromettere il bilancio degli espositori. È un modello che va rivisto, alleggerendo gli adempimenti burocratici e
accompagnando gli operatori con un'organizzazione stabile, capace di lavorare durante tutto l'anno e non soltanto nelle settimane che precedono l'evento. Anche il programma degli intrattenimenti ha mostrato diversi limiti. In alcuni casi sono stati gli stessi gestori a organizzare autonomamente concerti e musica dal vivo, spesso con risultati poco coerenti con lo spirito della manifestazione e senza un coordinamento
complessivo. Parallelamente, gli appuntamenti culturali dedicati alla gastronomia, pur di
qualità, continuano a coinvolgere prevalentemente gli addetti ai lavori e faticano a diventare un elemento realmente attrattivo per il grande pubblico. Emblematica, in questo senso, è stata la "Via del Gusto" di via Costa, presentata come
uno dei progetti qualificanti della Festa e apparsa invece, in molte serate, priva della vitalità che ci si sarebbe aspettati. Un'immagine che rappresenta bene la necessità di restituire alla manifestazione una progettualità più coraggiosa e una visione più chiara. Il trentennale ha inoltre dimostrato come la Festa non possa diventare una parentesi capace di far dimenticare i problemi della città. La composta protesta dei residenti di via Savadori e via Paganello, che hanno richiamato l'attenzione sulle mancate risposte riguardo alla viabilità di San Leonardo, è stata un segnale che merita rispetto e ascolto. Per questo sorprende che l'Amministrazione continui a descrivere l'edizione appena conclusa come un successo. Al contrario, il trentennale avrebbe dovuto rappresentare un
nuovo punto di partenza e ha invece evidenziato la necessità di ripensare profondamente il futuro della Festa Artusiana.
Le idee da cui partire non mancano. Innanzitutto serve una direzione generale autorevole,
affidata a una figura di riconosciuta competenza, capace di costruire una programmazione
pluriennale e di definire, per ogni edizione, un tema ispirato all'opera di Pellegrino Artusi: la frutta, i formaggi, il pane, la pasta, le conserve, i dolci o altri aspetti della cultura gastronomica italiana. Un filo conduttore che orienti incontri, laboratori, spettacoli, ospiti, menù e iniziative culturali, coinvolgendo ogni anno produttori, chef, studiosi e realtà specializzate. Accanto a questo è indispensabile rafforzare il ruolo di Casa Artusi, che oggi appare troppo spesso limitato rispetto alle sue potenzialità. La Festa dovrebbe nascere
proprio dal lavoro svolto durante tutto l'anno dalla principale istituzione culturale dedicata
ad Artusi, trasformandola nel vero motore del progetto. Occorre inoltre istituire un ufficio permanente dedicato alla Festa Artusiana, capace di seguire con continuità gli aspetti organizzativi, promozionali e amministrativi, alleggerendo
il carico burocratico che oggi grava sugli operatori e consentendo una pianificazione molto
più efficace. Anche l'offerta gastronomica potrebbe rafforzare la propria identità prevedendo uno spazio interamente dedicato alla cucina artusiana, magari gestito con il coinvolgimento dell'Istituto Alberghiero "Pellegrino Artusi", dove proporre le ricette originali tratte da La scienza in
cucina e l'arte di mangiar bene, preparate nel pieno rispetto delle indicazioni dell'autore. Sul fronte dell'intrattenimento è necessario costruire un calendario coordinato con largo anticipo, affidandone la regia a una figura esperta del settore, capace di armonizzare gli eventi ufficiali con le iniziative dei singoli operatori e di proporre un'offerta equilibrata per bambini, famiglie, giovani e adulti. Infine, la Festa deve ritrovare il suo carattere popolare e cittadino. Occorre restituire
centralità ai forlimpopolesi, sostenendo il tessuto associativo e favorendo la nascita di iniziative diffuse che rendano protagonista l'intera comunità. I ristoratori rappresentano una risorsa fondamentale della manifestazione, ma devono essere parte di un progetto più ampio, nel quale cultura, convivialità e partecipazione tornino ad essere gli elementi distintivi della Festa Artusiana.
Come gruppo consiliare La Nostra Città riteniamo che sia arrivato il momento di aprire, già
dal prossimo autunno, un tavolo di confronto con Casa Artusi, associazioni, operatori economici, professionisti e cittadini per costruire insieme il futuro della manifestazione.
La Festa Artusiana è il patrimonio culturale più importante di Forlimpopoli. Proprio per questo merita meno autocelebrazione e più capacità di mettersi in discussione, meno improvvisazione e più progettazione. Il trentennale era un'occasione speciale che non è stata valorizzata come meritava. Adesso è il momento di costruire una nuova visione, all'altezza della storia di Pellegrino Artusi e delle aspettative della città.

Lista Civica
LA NOSTRA CITTA

27/06/2026

SCUOLE A 40 GRADI: BASTA SCUSE. ARTUSI E GARAVINI SI ASSUMANO LE LORO
RESPONSABILITÀ

Le immagini e le testimonianze arrivate in questi giorni dalla scuola dell'infanzia Rodari, e non si tratta di un caso isolato perchè situazioni analoghe riguardano anche altri plessi del nostro Comune, sono per noi inaccettabili. Aule che superano i 40 gradi, con temperature percepite a causa dell’alto tasso di umidità anche superiori, con bambini costretti a trascorrere ore in ambienti soffocanti insieme ad insegnanti e personale, che per giunta lavorano in condizioni proibitive nel totale non rispetto di quanto previsto dalla normativa sul lavoro e non solo. Si tratta di un problema per la salute pubblica di estrema rilevanza, alla quale il Sindaco, massima autorità sanitaria, deve dare risposte concrete, puntuali e non improvvisate: una
situazione del genere era largamente prevedibile e quindi nessuno può dire di essere stato colto di sorpresa. Gia' a marzo 2025 avevamo già portato il problema all'attenzione del Consiglio comunale, chiedendo interventi strutturali e una programmazione seria. Avevamo evidenziato che le ondate di calore non erano più un evento eccezionale e che le scuole dovevano essere adeguate per garantire condizioni dignitose a bambini e lavoratori. Da allora, però, l'Amministrazione Garavini e l'assessora Artusi non hanno dato risposte efficaci. L'unico intervento concreto è stato installare alcuni ventilatori, di per se insufficenti in caso di ondate di calore in quanto da soli non in grado di abbattere lo stress termico, come la stessa assessora Artusi ha ammesso. Se oggi il Comune parla di climatizzatori portatili, deumidificatori e sistemi di ombreggiamento,
significa che forse chi di competenza non aveva al tempo fatte le giuste valutazioni, optando per
un’intervento insufficiente fin dall'origine.
La domanda è semplice: perché si è aspettato così tanto?
Perché si è dovuti arrivare alle proteste dei genitori, a una segnalazione all'AUSL e alle pagine dei giornali prima che l'Amministrazione iniziasse finalmente a prendere in considerazione soluzioni diverse? Dal resoconto dell'incontro con le famiglie emerge un'Amministrazione che sembra rincorrere gli eventi: prima vengono proposti altri ventilatori, e ci ripetiamo soluzione assolutamente inefficace, poi i climatizzatori portatili, le tende ombreggianti (che appunto fanno ombra ma se mal realizzate anche causa di effetto serra, con aumento delle temperature) e perfino la riduzione dell'orario scolastico, senza tempi certi e con molte
promesse ancora tutte da verificare. È la dimostrazione di ciò che denunciamo da tempo: manca una vera programmazione. Nel frattempo una docente ha accusato un malore ed è stata trasportata al Pronto Soccorso. Sarebbe scorretto attribuire quell'episodio alle alte temperature, ma è altrettanto evidente che lavorare e far permanere bambini in ambienti dove vengono rilevati oltre 40 gradi rappresenta una situazione che non può essere sottovalutata. Il rischio legato allo stress da calore è reale e rinviare tutto a settembre non è una risposta accettabile. Non convince nemmeno il richiamo ai costi. Le risorse, quando l'Amministrazione lo ritiene opportuno, si trovano: basti pensare ai 40.000 euro destinati al comunicatore istituzionale. È una scelta politica, come politica è quella di rinviare gli interventi nelle scuole. Nessuno pretende che tutti gli edifici scolastici vengano climatizzati in poche settimane. Quello che contestiamo è che, dopo due anni di segnalazioni, ci si trovi ancora a discutere delle stesse cose e a rincorrere l'emergenza. Se
oggi il Comune annuncia l'acquisto di climatizzatori portatili, significa che questa possibilità esisteva anche un anno fa. La differenza è che allora si è scelto di non intervenire. Ci ripetiamo, perchè? Le famiglie di Forlimpopoli meritano molto più di ventilatori e promesse. Meritano rispetto e soprattutto un'Amministrazione capace di programmare, di stabilire le giuste priorità e di mettere al primo posto la salute dei bambini e le
condizioni di lavoro, oltre che di salute, del personale scolastico. Per questo chiediamo all'assessora Artusi e alla sindaca Garavini di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità politiche e di passare finalmente dalle parole ai fatti.

Lista Civica
LA NOSTRA CITTÀ

27/06/2026

Consiglio Comunale del 23 giugno: il nostro contributo

Noi della Lista Civica “La Nostra Città” relazioniamo sui principali temi discussi durante il Consiglio Comunale del 23 giugno 2026, con l’obiettivo di garantire ai cittadini chiarezza, fatti concreti e una gestione responsabile
delle risorse pubbliche.
La seduta si è aperta con il riconoscimento conferito alla classe 5ª A della Scuola Don Milani per il progetto “Amici Speciali”, un’iniziativa che ha saputo promuovere inclusione, solidarietà e partecipazione.
Abbiamo particolarmente apprezzato le parole delle insegnanti che hanno accompagnato il progetto, ricordando come i bambini abbiano realizzato questa esperienza con spontaneità, impegno e generosità, senza chiedere nulla in cambio e mettendoci semplicemente il cuore. Le insegnanti hanno anche evidenziato che i bambini hanno fatto la loro parte gratuitamente e con il cuore: ora spetta alle istituzioni, all’Amministrazione Comunale dimostrare con i fatti la stessa sensibilità verso il mondo della disabilità e
dell’inclusione, soprattutto alla luce dei tagli ai servizi di sostegno che all’inizio dell’anno hanno interessato ragazzi e famiglie che vivono situazioni di fragilità.
1. Durante le comunicazioni iniziali, la Lista Civica “La Nostra Città” ha inoltre ritenuto doveroso portare all’attenzione del Consiglio il ricordo di Piero Pasini, per tutti “Topone”, storico allenatore di pallacanestro che ha dato lustro a Forlimpopoli ben oltre i confini locali. Abbiamo voluto ricordarne non solo i successi sportivi, ma soprattutto le qualità umane, la schiettezza e la capacità di valorizzare le persone prima ancora degliatleti. Per questo abbiamo presentato in data odierna la proposta di intitolargli una strada o un’area pubblica della città.
2 Approvazione verbale seduta del 28 aprile 2026
Abbiamo espresso voto favorevole.
3. Variazione al DUP e al Bilancio di Previsione 2026-2028. Su questo punto abbiamo espresso voto contrario. La nostra posizione non deriva da una contrarietà ai singoli interventi previsti, alcuni dei quali condivisibili e attesi dai cittadini, come le asfaltature e altre opere sul territorio. Il voto contrario riguarda invece le scelte politiche dell’Amministrazione nella gestione delle risorse e nell’individuazione delle priorità. Riteniamo che
una diversa programmazione avrebbe consentito di destinare parte dei fondi ad obiettivi maggiormente strategici per la città. Il nostro giudizio negativo è pertanto relativo al metodo non sistemico e alla individuazione delle priorità, non sulle singole opere, come ampiamente illustrato dai nostri consiglieri.
4. Debiti fuori bilancio per lavori di somma urgenza
Abbiamo scelto di astenerci. Pur comprendendo la necessità di finanziare gli interventi effettuati a seguito degli eventi meteorologici del settembre 2024, riteniamo anomalo che la regolarizzazione amministrativa delle relative spese avvenga a
distanza di così tanto tempo dai fatti che le hanno generate. Una situazione che merita attenzione e ulteriori chiarimenti.
5. Divisione e assegnazione di beni comuni censibili in Piazza Trieste. Abbiamo votato favorevolmente, ritenendo che il provvedimento rappresenti una soluzione razionale e
condivisibile per semplificare una situazione patrimoniale complessa.
6. Regolamento del Servizio Associato di Polizia Locale Forlimpopoli-Bertinoro. Abbiamo espresso voto favorevole al regolamento, riconoscendone il carattere tecnico e la necessità di
dotare il servizio di regole chiare e condivise. Valutiamo positivamente il recepimento di alcune proposte migliorative avanzate dalle opposizioni e riteniamo che questo testo rappresenti una buona base di partenza da perfezionare nel tempo attraverso un confronto costante.
Abbiamo ribadito la nostra avversità sull’attuale modello di gestione associata con Bertinoro. Da tempo evidenziamo come tale organizzazione non garantisca a Forlimpopoli un presidio del territorio adeguato alle esigenze dei cittadini. Per questo il nuovo regolamento deve essere considerato un punto di partenza e non un punto di arrivo, mantenendo aperto uno spirito di collaborazione volto a migliorare concretamente il servizio.
7. Interrogazione sulle dimissioni dell’ex Assessore Aride Poletti A distanza di così tanto tempo dalle dimissioni, tra l’altro tenute a bagno maria per mesi, abbiamo rinunciato spontaneamente all’interrogazione ritenendo che ormai non ci fosse più tanto da chiarire ai cittadini: i fatti
stessi parlano da soli! Abbiamo quindi evitato strumentalizzazioni, limitandoci ad augurare buon lavoro al nuovo assessore. Nel corso della discussione abbiamo però evidenziato un aspetto che rischiava di passare inosservato: la
delega al SUAP è rimasta direttamente in capo al Sindaco. Non si tratta di una delega marginale, ma di una competenza strettamente collegata alle attività produttive, alle imprese e allo sviluppo economico del territorio. Una scelta che merita attenzione e che lascia aperta una riflessione sul ruolo che l’Amministrazione comunale intende attribuire a un settore così strategico per il futuro della città.
8. Interpellanza sulle dimissioni del Presidente della Fondazione Casa Artusi. Abbiamo chiesto chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato alle dimissioni del Presidente della Fondazione Casa Artusi, e di due componenti del consiglio di gestione a poca distanza di tempo dal loro
insediamento, ritenendo doveroso fare piena luce su una realtà che rappresenta uno dei principali patrimoni culturali e identitari della nostra città. La risposta ricevuta ha ripercorso l’attività della Fondazione e il lavoro svolto negli ultimi anni, ma non ha dissipato le perplessità che hanno motivato la nostra richiesta. Restano infatti interrogativi sulle ragioni che hanno portato a una decisione così significativa e sulle dinamiche che l’hanno accompagnata. Proprio per questo riteniamo necessario continuare a garantire la massima
trasparenza nei confronti dei cittadini, specie nell’approssimarsi del trentennale della Festa Artusiana che presumibilmente si terrà con la presidenza di Casa Artusi vacante!
9. Interpellanza sul Festival del Didgeridoo
Il consigliere Gian Luca Zanoni ha portato all’attenzione dell’Amministrazione alcune considerazioni riguardanti l’organizzazione e la gestione del Festival del Didgeridoo, con particolare riferimento all’utilizzo
delle risorse pubbliche e alle ricadute dell’iniziativa sul territorio. L’obiettivo era approfondire le motivazioni del trasferimento a Cesenatico del festival e favorire una riflessione più ampia sulla programmazione culturale cittadina, affinché le risorse investite siano sempre più orientate a iniziative capaci di coinvolgere la comunità
e valorizzare il territorio.
10. Mozione a sostegno dei lavoratori Electrolux di Forlì Abbiamo espresso voto favorevole.
Riteniamo che la tutela dell’occupazione e la difesa dei posti di lavoro debbano rappresentare una priorità assoluta per chi ricopre ruoli istituzionali. Per questo abbiamo scelto di sostenere la mozione, confermando la nostra vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie.
Continueremo a svolgere il nostro ruolo di minoranza con serietà, responsabilità e spirito costruttivo, valutando ogni provvedimento nel merito e mantenendo sempre al centro gli interessi dei cittadini e della comunità forlimpopolese.

Lista Civica
LA NOSTRA CITTA’

Indirizzo

Forlimpopoli
47034

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Nostra Città - Montalti Sindaco Forlimpopoli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi