La centrale di sollevamento dell’acquedotto Spinadello è parte di un’importante opera idraulica costruita tra il 1932 ed il 1939, rimasta attiva fino al 1986, anno di entrata in funzione dell’acquedotto di Romagna Acque. Essa faceva parte di quello che può essere considerato il primo Acquedotto della Romagna, in quanto consorzio tra i comuni di Lugo, Cotignola, Bertinoro e Forlimpopoli, che riceve
vano acqua potabile da questa infrastruttura. Oggi è di proprietà Unica Reti che lo ha concesso in comodato al Comune di Forlimpopoli. L’edificio, costruito nel biennio 1932- 1933 e inserito per le sue peculiarità architettoniche nella Rotta Culturale Europea Atrium, si trova a pochi passi dalle vasche dell'ex zuccherificio Sfir e dal SIC (sito di importanza comunitaria) dei Meandri del Fiume Ronco. Dopo anni di inattività, la palazzina pompe dell’acquedotto Spinadello riapre per diventare un laboratorio partecipato per la creazione del centro visite dell’area naturalistica dei Meandri del Fiume Ronco. Infatti il progetto “Spinadello: centro visita partecipato del parco fluviale” si è aggiudicato il bando “Giovani per il Territorio” promosso dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna. Il progetto vincitore è stato promosso dall’associazione Spazi Indecisi in partnership con coop. Casa del Cuculo, Comune di Forlimpopoli, Unica Reti Spa (proprietaria dell’area) Comune di Meldola e diverse realtà locali: associazione I Meandri, da anni impegnata a valorizzare l’area, associazione Savignano Immagini, ATRIUM Forlì, guide escursionistiche del territorio, gruppo Scout Forlimpopoli 1 e Istituto tecnico Saffi Alberti di Forlì. Attraverso il finanziamento di IBC i soggetti promotori intendono potenziare il percorso di valorizzazione dello Spinadello iniziato a settembre 2016, trasformando la centrale di sollevamento in un centro visita di comunità oltre che in uno spazio divulgativo - didattico per la valorizzazione dell’intera asta fluviale.