Calcinaia Fornacette Insieme per il Bene Comune

Calcinaia Fornacette Insieme per il Bene Comune Siamo un gruppo di cittadine e cittadini che hanno scelto di cambiare il modo di vivere una città. Seguici!

21/05/2026

Nel Consiglio Comunale di oggi, 21 maggio 2026, il gruppo di opposizione “Adesso Calcinaia” ha deciso di ritirare la mozione con cui accusava l’Amministrazione di presunte irregolarità amministrative, parlando addirittura di “atti clandestini”, mancanza di trasparenza e possibili responsabilità contabili.

Una scelta che inevitabilmente apre una riflessione politica.

Per giorni la minoranza ha cercato di costruire allarmismo e polemica attorno a questa vicenda, utilizzando toni molto pesanti sia pubblicamente che negli atti ufficiali. Poi, nel momento del confronto in Consiglio Comunale, ha deciso di fare un passo indietro ritirando la mozione.

Noi, come gruppo di maggioranza, eravamo pronti a discuterla nel merito e a rispondere punto per punto.

Per correttezza verso la cittadinanza, riteniamo comunque opportuno rendere pubblica la posizione che avevamo preparato per il Consiglio Comunale.

La realtà dei fatti è molto diversa dalla narrazione costruita dalla minoranza.

Il ritardo nella pubblicazione dell’ordinanza è stato causato da un errore informatico già ammesso e tracciato dall’Ente. Ma soprattutto, nel periodo interessato, nessun cittadino ha subito conseguenze e nessun danno si è verificato.

È inoltre bene ricordare che la chiusura della strada era già stata disposta dalla Provincia di Pisa per motivi di sicurezza legati allo smottamento della parete collinare, in un contesto emergenziale noto a tutta la cittadinanza.

Anche sul tema dei sistemi T-Red, la mozione avanzava ricostruzioni prive di fondamento. I dispositivi risultano regolarmente approvati, conformi e pienamente legittimi secondo normativa e giurisprudenza.

Per questo respingiamo con fermezza il tentativo di descrivere un’Amministrazione opaca o irresponsabile.

Gli errori tecnici, quando avvengono, si correggono.
Le emergenze si affrontano.
La sicurezza dei cittadini si tutela.

Ma trasformare tutto questo in campagne politiche costruite sull’allarmismo è un’altra cosa.

E probabilmente il ritiro della mozione di oggi dice molto più di tante dichiarazioni fatte nei giorni scorsi.

13/05/2026
26/03/2026

Uscire dall’aula durante la discussione dei punti all’ordine del giorno non è un gesto politico forte. È un gesto debole. Chi ha un ruolo istituzionale ha il dovere di esserci, ascoltare e confrontarsi, anche – e soprattutto – quando non condivide.

La democrazia non è selettiva: non si partecipa solo quando fa comodo.

Abbandonare l’aula significa sottrarsi al confronto e mancare di rispetto non alla maggioranza, ma all’intero Consiglio comunale e alla comunità che rappresentiamo.

Come Uniti per Calcinaia, crediamo che il confronto, anche duro, sia sempre preferibile al silenzio e all’assenza.

Le istituzioni meritano serietà, Sempre.

24/03/2026

A Calcinaia il risultato è chiaro: ha vinto il NO con il 56,36%.

Una scelta netta, che indica una direzione precisa: responsabilità e tutela della Costituzione.

Non era uno scontro ideologico, ma una scelta nel merito e su questo le cittadine e i cittadini di Calcinaia hanno deciso con chiarezza, questa riforma era sbagliata e non era la risposta ai problemi reali della giustizia.

Un bel risultato che rafforza un principio semplice: quando si interviene sugli equilibri fondamentali della Costituzione, serve serietà e non slogan.

Grazie a chi ha partecipato e ha contribuito a questo risultato.

12/03/2026

76 interrogazioni consiliari dall’inizio del mandato. Quando gli strumenti istituzionali diventano sistematici, qualche domanda è inevitabile.

Nel Consiglio Comunale le interrogazioni sono uno strumento legittimo, servono all’opposizione per esercitare il proprio ruolo di controllo sull’attività dell’amministrazione ed è giusto che sia così.
È però altrettanto giusto ricordare che ogni interrogazione attiva un vero e proprio procedimento amministrativo: protocollazione, assegnazione agli uffici competenti, istruttoria tecnica, raccolta dei dati, predisposizione della risposta e verifiche finali.
In altre parole non si tratta soltanto di un atto politico, ma di attività che coinvolgono concretamente la struttura comunale e il lavoro degli uffici.
Escludendo mozioni es ordini del giorno, dall’inizio del mandato le interrogazioni presentate sono 76.
Una quantità che ha comportato centinaia di ore di lavoro degli uffici comunali, pari a oltre 40 giornate lavorative della struttura amministrativa, tempo della macchina comunale che inevitabilmente non può essere dedicato ad altre attività e servizi per la comunità.
Il controllo democratico è un diritto dell’opposizione ma il funzionamento della macchina comunale è una responsabilità della maggioranza, che ha ricevuto dalla cittadinanza il mandato di amministrare e far funzionare l’ente.
Quando però questo strumento viene utilizzato in modo così sistematico, il rischio è che da strumento di controllo si trasformi in uno strumento di pressione politica che finisce per appesantire il lavoro degli uffici.
Va anche ricordato che l’interrogazione consiliare non è lo strumento attraverso cui si presentano segnalazioni operative al Comune.
Il Consiglio Comunale è il luogo del confronto politico e del controllo sull’azione amministrativa, mentre le segnalazioni e le richieste di intervento trovano risposta nei canali diretti con gli uffici comunali, organizzati proprio per raccogliere le istanze della cittadinanza e intervenire nei tempi più rapidi possibili.
Il rischio, altrimenti, è quello di trasformare il Consiglio Comunale in un palcoscenico per polemiche, sottraendo tempo e risorse al lavoro concreto che la comunità si aspetta da chi amministra.
Noi continueremo a fare ciò per cui siamo stati eletti: far funzionare il Comune e concentrare il lavoro degli uffici sulle vere priorità della comunità di Calcinaia.

01/02/2026

Uniti per Calcinaia esprime piena e convinta solidarietà alla nostra Assessora Giulia Guelfi, oggetto in queste ore di commenti offensivi, aggressivi e inaccettabili sui social, dopo aver letto in Consiglio comunale una risposta condivisa da tutto il gruppo consiliare.

Giulia non ha fatto altro che svolgere il proprio ruolo istituzionale, con serietà e rispetto. Gli attacchi personali, i toni violenti e le allusioni sessiste che si sono riversate contro di lei non hanno nulla a che vedere con il confronto politico e non possono essere tollerati.

La critica politica è legittima. L’odio, il dileggio e la delegittimazione personale no. Ancora meno quando colpiscono una donna che rappresenta un’istituzione e parlava a nome di un’intera maggioranza.

Riteniamo grave che una discussione politica venga scientemente trasformata in una macchina di aggressione e di disprezzo. Chi ha contribuito ad alimentare questo clima ha il dovere di prendere una posizione chiara e pubblica, senza ambiguità.

Come gruppo consiliare continueremo a difendere il rispetto delle persone, delle istituzioni e della civile convivenza.

Calcinaia merita un confronto politico serio, non campagne d’odio.

Solidarietà alla lavoratrice della Pam di Fornacette
12/12/2025

Solidarietà alla lavoratrice della Pam di Fornacette

Indirizzo

Via Tosco-Romagnola
Fornacette
56012

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Calcinaia Fornacette Insieme per il Bene Comune pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi