28/11/2025
Ciò che è accaduto in Consiglio Comunale nel dibattito sulla Prima Casa ci ha lasciato basiti e amareggiati. E’ andata in scena una pagina di pessima amministrazione oltre che di pessima politica.
A pochi giorni da una Commissione Urbanistica in cui il Vicesindaco Mazzoni aveva difeso a spada tratta i requisiti da lui proposti nel regolamento per la Prima Casa, in sede di Consiglio è stato presentato un nuovo testo che stravolgeva completamente i principi da lui sostenuti in precedenza. E questo cambiamento radicale, incredibile ma vero, è stato giustificato come un fraintendimento tra il Vicesindaco e sé stesso. Fraintendimento a cui nessuno dei commissari di maggioranza aveva evidentemente fatto caso.
Un errore grossolano, dunque, nella sostanza della norma dovuto a una mancanza di visione politica che già era emersa nelle due precedenti delibere che si smentivano a loro volta e che, unite ai passaggi della commissione e del consiglio, hanno visto l’Amministrazione proporre 4 direzioni politiche diverse nei 4 passaggi amministrativi fatti.
Un errore grossolano che diventa inaccettabile visto che noi avevamo già evidenziato le storture dei criteri, la disparità di trattamento e i rischi di speculazione verso cui saremmo incorsi, ricevendo in cambio una chiusura netta da parte di Mazzoni.
Un errore grossolano, ma non l’unico, dato che ne avevamo già scovati altri. Uno su tutti: il requisito della residenza che, per colpa di una congiunzione, passava da 10 anni a oltre 25, sommando due diversi requisiti assieme, stravolgendo completamente la norma ed escludendo una fetta di coloro che adesso beneficeranno di questi interventi solo grazie al lavoro dell’opposizione.
Davanti a tutto ciò, e constatato che anche l’auto-emendamento della Maggioranza conteneva altre criticità, abbiamo chiesto alcuni giorni per permetterci e permettere ai tecnici di valutare le modifiche così da non correre il rischio di produrre un testo con errori, contraddizioni e lacune.
Per decisione del Sindaco, invece, si è scelto di procedere alla votazione di un testo che non dà certezze né sotto un profilo di indirizzo politico né sotto un profilo tecnico. Ma che certifica soltanto la volontà dall’Amministrazione Murzi di tutelarci dall’Amministrazione Murzi stessa che, soltanto alcuni giorni prima, aveva proposto dei criteri opposti alla versione ultima, liberalizzando di fatto gli interventi Prima Casa.
In sintesi, la maggioranza “se la canta e se la suona” e gioca sulla pelle dei cittadini che hanno fatto investimenti anche sulla base di principi e promesse che poi vengono cambiati con la noncuranza con cui si cambia canale alla tv.
Il tutto per colpa dell’incompetenza di un Vicesindaco e dei suoi commissari e per colpa degli umori di un Sindaco ossessionato dal dover passare per il decisore che preferisce forzare la votazione su un regolamento stravolto in 10 minuti piuttosto che prendersi 5 giorni e avere il tempo di valutarne eventuali problematiche. Davanti a questo approccio dilettantesco, alla mancanza di rispetto verso i cittadini che aspettano questo regolamento e non possono rischiare di vedersi tagliar fuori per qualche cavillo o interpretazione dubbia, e davanti all’assenza di senso istituzionale indispensabile per amministrare una comunità, l’opposizione tutta non ha potuto far altro che abbandonare il Consiglio Comunale per esternare il suo dissenso. Perché ora si è raggiunto il limite e noi non siamo più disposti a essere spettatori inermi di questi scempi politici e amministrativi.