📍Posterla, Lunigiana⛰️
Tuscany, Italy🇮🇹
🔵⚪️Pagina ufficiale del piccolo ma grande borgo di Posterla, nel comune di Fosdinovo (MS)🏘
🌳 quercia secolare dell'Olmo
🏛 torre campanaria
💒 chiesa di San Bartolomeo (XVI sec)
🏞 antico Lavatoio Si trova all'estremo nord-est del Comune, poco a nord di Marciaso, a sinistra del torrente Costia, affluente del Bardine, che a sua volta affluisce nell'Aulella, a 4
13 metri sul livello del mare. Il toponimo deriva dal latino "posterula", da cui postierla o posterla, ossia la porta secondaria e d'emergenza costruita nella fortificazioni per permettere una via di fuga attraverso i campi.
È citato per la prima volta nel Codice Pelavicino nel 1078 come Pusterla (termine che ancora adesso la designa nel dialetto locale). Nel 1393, insieme a Marciaso, Tendola, Colla, Bardine di San Terenzo, San Terenzo Monti, Giucano e altri villaggi minori, Posterla entrò nell'orbita del Marchesato di Fosdinovo, sotto i Marchesi Malaspina (in particolare, sotto Spinetta II Malaspina). Già prima era unita amministrativamente a Marciaso, di cui aveva seguito le vicende, e, successivamente all'assoggettamento di questi da parte dei marchesi Malaspina di Fosdinovo, seguì quelle del marchesato di Fosdinovo. Proprio sotto Fosdinovo, ottenne, dal punto di vista amministrativo, una divisione da Marciaso e le fu concesso un proprio console. Nel XVI secolo, seppur non dotata di mura, era un centro abbastanza in crescita, tanto che nel 1565 Ippolito Malaspina (fratello del Marchese Andrea Malaspina) la definì "villa grossa non murata" e le fu pertanto costruita la chiesa di San Bartolomeo (1584, durante il Marchesato di Andrea Malaspina), evento che portò alla divisione da Marciaso anche dal punto di vista parrocchiale. Sempre nel XVI secolo, Giovanni dell'Olmo da Posterla fu nella commissione incaricata di aggiornare gli statuti fosdinovesi. Nel 1833 era un centro che contava 340 abitanti. Punti di interesse:
-Chiesa di San Bartolomeo (1584). La chiesa presenta pregevoli tele del XVII secolo e una statua in legno di una Vergine vestita con abiti del '700.
-Posterla è stato l’ultimo paese del comune di Fosdinovo ad ospitare al suo interno un canniccio per l’essiccazione delle castagne, un tempo il vero “pane” della zona. Fino a non molti decenni fa, l’intero comune e soprattutto l’entroterra ne era colmo.
-La Quercia secolare posta nel centro storico, segnalata come uno degli alberi monumentali della Toscana.
-Il paese è abbellito con numerose Maestà (bassorilievi raffiguranti la Madonna o santi posti su tabernacoli o protetti da piccole cappelle costruite lungo i sentieri o in prossimità di ponti o guadi, erano utili per i viandanti che percorrevano le strade e le mulattiere che collegavano la Lunigiana con le valli oltre Appennino come segnaletica per individuare i passaggi, come immagini protettive nei luoghi che l’immaginario collettivo considerava sede di presenze diaboliche e come geni tutelari di città , borghi e paesi. Le prime testimonianze in Lunigiana sono documentate dalla fine del secolo XV, ma probabilmente le maestà erano già presenti in ambiente rurale in epoche precedenti dato che durante il XV secolo sono narrati eventi miracolosi compiute da antiche immagini devozionali, che sono giunte fino a noi perché oggetto di culto e conservate all’interno di santuari costruiti sul luogo del miracolo). Posterla è stata una delle 14 Rettorie del Vicariato Foraneo di Fosdinovo della Diocesi di Luni fin dal XVI secolo. Posterla è sede della Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli. Dal settembre 2015, fa parte dell'Unità Pastorale di Fosdinovo, guidata dal prevosto Don Michele Bigi, all'interno del Vicariato di Fivizzano. La festa del patrono si festeggia con la solennità del 24 agosto. Di particolare interesse è la processione della Madonna del Carmelo, a cui partecipano numerose confraternite della provincia, che si svolge per le vie del borgo il 16 luglio (o la domenica immediatamente successiva nel caso in cui il 16 non coincida con la domenica ).