16/09/2026
FOSSACESIA, QUALE TURISMO? PRIMA DI SCEGLIERE COSA FARE, DECIDIAMO QUALE DESTINAZIONE VOGLIAMO ESSERE.
Conclusa la stagione estiva, sul turismo di Fossacesia si è aperta una discussione ampia. Come opposizione abbiamo espresso le nostre considerazioni, I Trabocchi APS ha presentato un articolato contributo, altri soggetti e cittadini sono intervenuti con analisi e proposte. È un fatto positivo. Ma, se i primi dati emersi avranno conferma, resta una domanda: perché Fossacesia arretra mentre altre località limitrofe registrano risultati positivi?
Eppure abbiamo cinque chilometri di costa, la Via Verde, i trabocchi, l'Abbazia di San Giovanni in Venere, paesaggio, enogastronomia e un porto turistico. Pochi territori possono mettere insieme, in così poco spazio, mare, natura, storia, cultura, mobilità lenta ed eccellenze gastronomiche. Evidentemente, però, tutto questo da solo non basta.
I problemi sono stati ampiamente elencati e non serve ripeterli. Quando disservizi, carenze e disordine si sommano producono qualcosa di ancora più pericoloso: la percezione dell'incuria. E nel turismo la percezione diventa rapidamente reputazione.
Ma non basta fermarci alla diagnosi né aggiungere altre idee alle tante già emerse. Le idee non ci mancano. Ci manca uno strumento oggettivo per capire quali siano quelle giuste, quali debbano avere priorità e verso quale modello di turismo debbano portarci. Non ci serve una gara tra proposte, ci serve un metodo per scegliere. Se non comprendiamo bene il problema, rischiamo di investire tempo e risorse nelle soluzioni sbagliate.
Da qui la proposta: affidiamo a professionisti una vera ricerca di mercato sul turismo di Fossacesia. Facciamolo adesso, però.
La mia formazione mi porta a ragionare in maniera semplice. Quando un'impresa lancia un prodotto, prima cerca di capire il mercato, chi è il suo cliente, cosa desidera, quali alternative ha e perché dovrebbe scegliere proprio quel prodotto. Una destinazione turistica non è un prodotto da mettere su uno scaffale, lo so bene, ma la logica di fondo non cambia: prima di promuovere Fossacesia dobbiamo sapere quale Fossacesia vogliamo promuovere e, soprattutto, a chi.
Una ricerca seria, affidata a professionisti indipendenti e qualificati, dovrebbe dirci chi siamo oggi, chi possiamo realisticamente diventare e a quale clientela rivolgerci: famiglie, coppie, giovani, cicloturisti, turismo naturalistico, culturale e religioso, enogastronomico, esperienziale, visitatori con maggiore capacità di spesa. Probabilmente emergerà una combinazione di questi segmenti, ma dobbiamo sapere quale.
Dobbiamo conoscere anche i nostri concorrenti: capire perché un turista dovrebbe scegliere Fossacesia anziché un'altra destinazione della costa abruzzese o adriatica, quanto pesa la nostra spiaggia di ciottoli e quanto valgono invece Via Verde, trabocchi, San Giovanni in Venere, paesaggio ed enogastronomia. Soprattutto dobbiamo sapere perché chi viene torna e perché qualcuno decide di non ve**re o di non tornare.
Non possiamo continuare a rispondere sulla base delle nostre impressioni. Servono dati, metodo e competenza. Solo allora potremo definire un vero posizionamento turistico di Fossacesia e decidere con maggiore consapevolezza quali servizi realizzare, quali eventi sostenere, quali infrastrutture privilegiare e come comunicare la nostra destinazione.
La ricerca dovrebbe essere promossa e finanziata innanzitutto dall'Amministrazione comunale. Continuo a ritenere un forte limite che un settore strategico come il turismo non abbia oggi un Assessore o un delegato specificamente impegnato su questa materia e che la competenza sia rimasta direttamente in capo al Sindaco. Ma voglio andare oltre la critica. Se la risposta fosse che le risorse non ci sono, e non ne saremmo nemmeno tanto sorpresi perché questo è ormai il “mantra” del primo cittadino, la proposta non deve cadere. Andiamo oltre, facciamolo ugualmente.
Operatori economici, associazioni e quanti riterranno utile questo percorso potrebbero costituire un comitato volontario per sostenere questo investimento. Per quanto mi riguarda, sono disponibile fin d'ora a lavorare perché possa accadere. Perché vale una regola semplice: conoscere il mercato costa. Non conoscerlo, quasi sempre, costa molto di più.
La ricerca non dovrà però diventare l'ennesimo documento da mettere in un cassetto. I suoi risultati dovranno servire a definire una strategia turistica condivisa per Fossacesia, indicando con chiarezza direzione, destinatari, obiettivi e priorità.
Solo dopo dovrà aprirsi il secondo passaggio: trasformare quella strategia in azione. Servirà una cabina di regia permanente, che non appartenga a una singola associazione né alla sola Amministrazione, ma alla “Destinazione Fossacesia”. Una vera governance del turismo che includa tutti i portatori di interesse: rappresentanti del Comune, associazioni, operatori turistici ed economici non associati, mondo agricolo, culturale e le altre realtà che contribuiscono all'accoglienza e all'identità della città.
Nessuno deve guidare da solo il turismo di Fossacesia. Ma nessuno di quelli che possono contribuire seriamente dovrebbe restarne fuori.
Non l'ennesimo organismo formale, quindi, ma una struttura operativa che, partendo dalla ricerca e dalla strategia condivisa, coordini le iniziative e verifichi i risultati. Una volta individuata una direzione, dobbiamo fare in modo che tutti remino dalla stessa parte.
Il percorso che propongo è semplice:
RICERCA > SCELTA DELLA DESTINAZIONE > STRATEGIA CONDIVISA > CABINA DI REGIA > AZIONI > VERIFICA.
Ovvero: PRIMA CAPIRE. POI SCEGLIERE. INFINE AGIRE.
Non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica che Fossacesia è bella. Questo lo sappiamo già. Abbiamo bisogno invece di capire per chi può diventare attraente.
Questa proposta non è una bacchetta magica. Una vera strategia turistica richiede tempo: potremmo vedere i primi segnali già nel primo anno, ma per valutarne gli effetti più maturi dobbiamo ragionare su un orizzonte di quattro o cinque anni, non su quattro o cinque mesi. Programmare significa scegliere una direzione, seguirla con continuità, misurare i risultati e correggere ciò che non funziona.
L'ESTATE 2027, PERÒ, DEVE COMINCIARE ADESSO.
Fossacesia possiede già quasi tutto ciò che serve. Quello che ancora manca è decidere quale destinazione vogliamo essere e avere la costanza di costruirla nel tempo, con una vera visione prospettica.
Cominciamo da qui. Facciamolo insieme, con metodo e senza perdere altro tempo.
Peppino Ursini