29/05/2026
Riteniamo importante approfittare dell'occasione per ricordare che memoria pubblica non è mai una questione secondaria. Scegliere a chi intitolare una via significa decidere quali valori trasmettere ai giovani e in che modo una comunità rappresenta sé stessa.
Una via pubblica, non è un premio privato alla memoria ma è un simbolo collettivo , perciò non si può ne si deve ignorare che Braccio sia stato podestà durante il fascismo e assumere tale incarico non era un caso: il regime nominava solo persone fedeli, totalmente inquadrate nei ranghi della dittatura e pronte a eseguirne gli ordini senza esitazioni.
Questo accadeva mentre la democrazia locale veniva cancellata. Non possiamo separare la figura del medico da quella del politico, liquidando tutto con il solito “ha fatto anche cose buone”.
Una comunità democratica deve studiare la storia e le sue figure controverse, ma non deve trasformarle in simboli ufficiali. In questi anni Francavilla ha investito molto sulla memoria storica.
Come Antonio De Simone e Radici021 sosteniamo da sempre il Treno della Memoria per difendere i valori dell’antifascismo, della democrazia e della Costituzione. Per questo, le scelte della nostra città devono rimanere coerenti con questo cammino".
Radici 021
Antonio Eugenio De Simone