19/02/2026
Osservare per crescere: diario di un’esperienza di Job shadowing in Spagna tra confronto e scoperta
Ci sono esperienze che iniziano con una partenza e finiscono per diventare molto più di un semplice viaggio. È quello che è accaduto durante il periodo di job shadowing da me svolto dal 1 al 9 febbraio 2026 presso l'Istituto di Istruzione secondaria ESO AN LAGOAS di Ourense in Galizia (Spagna) nell’ambito del programma Erasmus+: nove giorni di osservazione, confronto e scoperta, in cui ogni incontro e ogni ambiente di lavoro hanno rappresentato un’occasione per mettersi in discussione e guardare la propria professione con occhi nuovi. Tra differenze culturali, metodologie innovative e scambi costruttivi con i colleghi spagnoli, questa esperienza si è trasformata in un percorso di formazione autentico, capace di lasciare un segno ben oltre la durata del soggiorno. Le aule attraversate, le conversazioni spontanee nei corridoi, l’attenzione ai dettagli nelle pratiche quotidiane hanno costruito giorno dopo giorno un mosaico di stimoli e riflessioni e in quell’intreccio di culture e professionalità ho imparato che osservare significa anche aprirsi a prospettive diverse, riconoscere il valore delle differenze, sentirsi parte di una comunità educativa che supera i confini geografici e parla il linguaggio universale della crescita.
In questo clima di apertura e conoscenza ogni giornata ha seguito un ritmo intenso e stimolante. Il job shadowing si è articolato attraverso momenti di osservazione in aula, incontri con i docenti e occasioni di dialogo con tutto il personale scolastico, permettendomi di entrare nel vivo dell’organizzazione dell’istituto e delle metodologie didattiche adottate. Dall’analisi delle strategie alla gestione delle dinamiche di gruppo, fino all’uso degli strumenti digitali e alle pratiche inclusive, ogni attività osservata ha offerto spunti concreti di riflessione e possibilità di trasferimento nel mio contesto professionale. Nello specifico, dopo aver visitato il primo giorno le aule, la biblioteca, i laboratori, l’auditorium, la palestra e gli spazi dedicati alle varie attività, ho seguito lezioni coerenti con le discipline da me insegnate (Latino, Storia, Storia dell’arte, Filosofia e Psicologia), notando, in particolare, la presenza di approcci didattici innovativi e diversificati, un’offerta formativa ricca e integrata, un forte investimento nei progetti europei e nella promozione delle competenze trasversali nonché un clima accogliente e collaborativo. Particolarmente interessanti si sono rivelate nel mio caso alcune lezioni di lingua e letteratura gaelica e castigliana, che mi hanno consentito di approfondire autori fondamentali della storia letteraria sp****la (come, ad es., Lazarillo de Tormes o lo stesso Miguel de Cervantes), ma anche di conoscerne di nuovi. L'approccio linguistico poi è stato doppiamente positivo, perché mi ha permesso di praticare l'inglese, ma anche di riprendere lo spagnolo (che avevo avuto modo di iniziare a studiare lo scorso anno con un progetto PNRR) e di accostarmi al gaelico, che ho scoperto essere una varietà linguistica molto più vicina al latino del castigliano, ossia dello spagnolo propriamente detto.
L’apertura culturale è stata altresì favorita dalla conoscenza del territorio e della cultura (compresa quella enogastronomica), a cui hanno contribuito in maniera decisiva le visite guidate delle città di Ourense, Santiago de Compostela e Celanova, le principali caratteristiche delle quali sono state illustrate in lingua inglese dagli alunni spagnoli. Nel corso di questi tour ho avuto anche la possibilità di visitare il Museo del popolo galego (Museo do Pobo Galego) e altre mostre come quella delle maschere di Carnevale (MASKS) o del Tesoro di Compostela (Tesouros de Compostela – O legado Ángel).
L’esperienza di Job shadowing, quindi, in definitiva è stata assolutamente positiva sotto tutti i punti di vista, perché ha stimolato in me un atteggiamento disponibile al cambiamento, alla cooperazione internazionale e all’innovazione educativa. Grazie ad essa ho acquisito una maggiore consapevolezza delle differenze tra sistemi scolastici di paesi diversi e delle modalità di gestione di progetti europei, sviluppando competenze utili alla futura partecipazione a iniziative dello stesso genere e alla disseminazione delle buone pratiche.