10/03/2024
Ipocriti, bugiardi e mistificatori
I Consiglieri di minoranza Alidorante, Mastroianni e Simonelli o non comprendono o sono in malafede.
L’Amministrazione Comunale in carica non ha nessuna colpa del dissesto finanziario “ereditato”, come più volte, spiegato e scritto, dovuto alla palese e deplorevole incapacità di gestione del gruppo di cui Mastroianni era il leader principale.
Dall’analisi accurata eseguita dagli uffici e dagli organi competenti, infatti, emergeva l’impossibilità contabile e giuridica di ripianare il deficit, per cui per noi è stata una scelta obbligata e dolorosa. La maggioranza con l’approvazione della delibera dello stato di dissesto si è assunta la responsabilità di una vera classe dirigente, facendo emergere la verità con la redazione di un documento contabile che rappresentava l’effettiva a situazione economica. La strada percorribile ripetiamo, era una sola: la dichiarazione del dissesto finanziario, atto dovuto di grande senso di responsabilità e di rispetto per la cittadinanza.
Il gruppo di opposizione che fa capo a Mastroianni, di tanto in tanto, si fa vivo, svegliandosi dal letargo invernale e commenta secondo una visione tornacontista i provvedimenti giudiziari. Mistifica la realtà dando un’interpretazione soggettiva ed errata di una sentenza giudiziaria, distorcendone il senso e il contenuto con confuse e sconclusionate dichiarazioni ingannevoli per i cittadini. Non ultima la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Napoli, sulla nota vicenda della fondazione Madonna di Loreto(Curia).
La minoranza sa o dovrebbe sapere (ed il consigliere Mastroianni ne è sicuramente consapevole, in quanto custode di ogni scienza giuridica e contabile sulla Terra), che il dissesto è conseguenza di un’istruttoria avviata dall’ufficio finanziario sulla base, anche, di plurima esposizione debitoria di sentenze giudiziarie passate ingiudicate, cui il comune non è in grado di far fronte. Numeroso è il numero di sentenze di condanna al pagamento in danno del Comune di Frignano, ma ricordare al tuttologo leader dell’opposizione, che sull’argomento il TAR Campania (RC 1222/2013) ha annullato il decreto di acquisizione sanante adottato dal dirigente dell’epoca (nominato dalla maggioranza Mastroianni) sbeffeggiandolo, perché non approvato dal Consiglio Comunale e perché non vi era traccia alcuna di impegno di spesa quale corrispettivo del trasferimento della proprietà, essendo stato riversato Mastroiannicamente sul fallimento della IACP Futura, non si sa bene sulla base di quale principio logico-giuridico terrestre o universale. L’opposizione non conosce detta sentenza del TAR Campania, né quella precedente numero 13986/2010, né quella della Suprema Corte di Cassazione 836/2023, né quella del Tribunale di Salerno 37/2012. Non sa o finge di non sapere che gli atti relativi all’acquisizione sanante son stati trasmessi dalla Corte di Appello alla Corte dei Conti, come ignora e ci sorprende, visto che Mastroianni sa tutto, che la proprietà dell’area a distanza di un ventennio è ancora in capo alla Fondazione Loreto e gli assegnatari degli immobili non hanno ancora risolto il loro problema. La questione della curia è ancora pendente e ad oggi siamo ad oltre sei milioni di debiti a prescindere della Curia.
Il trio consiliare di opposizione, ad eccezione di Natale unico consigliere di minoranza, di grande esperienza professionale ed espertissimo in materia di bilancio che espresse voto favorevole al dissesto per coerenza e rispetto della verità e della realtà dei fatti, non ha avuto neppure il pudore di tacere.
È inconcepibile che Mastroianni parli del dissesto comunale già previsto e annunciato nel 2019 e per il quale non si era mai preoccupato perché impegnato e distratto dai lavori pubblici e dal Puc, di mettere in essere quei provvedimenti idonei ad impedire il disastro economico.
E che dire di Simonelli? Ormai ha perso credibilità fra i suoi elettori, convinti che sia stato plagiato e schiavizzato politicamente dal suo ex rivale politico Mastroianni, al quale attribuiva in campagna elettorale “il merito” di aver portato il Comune sul baratro del dissesto economico.
A proposito, in occasione dell’approvazione della delibera di Consiglio Comunale (29/07/22) sul dissesto, che vi invitiamo a leggere, Simonelli non fece nessun intervento, unitamente alla Consigliera Alidorante.
Ci invita ad andare a casa e noi lo invitiamo a stare a casa, a studiare e a non perdere ancora tempo per completare gli studi. Amministri prima sé stesso altrimenti non potrà mai essere un amministratore di una comunità.
Ci invitate a liberare Frignano: vi accontenteremo, continueremo la nostra opera di liberazione iniziata nel 2021, quando gli elettori sancirono la non elezione di Mastroianni.
Asserite che il dissesto è stato un capriccio del Sindaco: gli attribuite un potere che neanche il Presidente della Repubblica ha.
Per quanto riguarda l’aumento degli oneri di urbanizzazione: A suo tempo anche tramite stampa (Mattino del 3 maggio 2023) abbiamo dato le motivazioni. Vi spiegammo che i costi di urbanizzazione sono aumentati per legge, abbiamo applicato soltanto quanto previsto dalla normativa sanando l'illegittimità perpetrata dalla precedente Amministrazione per l’omesso adeguamento imposto per legge. Affermare, consigliere Simonelli, che l’aumento degli oneri favorisce lo spopolamento, che le coppie di giovani non possono creare qui una famiglia ed andranno ad abitare nei paesi limitrofi, che non invoglia gli imprenditori desiderosi di investire nel nostro Comune, sono esternazioni farneticanti e ridicole. I dati reali sono altri: gli investimenti e permessi a costruire sono aumentati e c’è un incremento demografico, documentatevi, considerato che siete assenti.
Infine, le tasse furono portate già al massimo dalla precedente Amministrazione, tranne qualcuna di modesta entità a causa del dissesto di cui Mastroianni è artefice.
Questa Amministrazione, fra tantissime criticità economiche e carenza di personale, sta lavorando con onestà e serietà per mettere in ordine la macchina comunale. Col tempo e con la collaborazione di tutti i cittadini riuscirà a porvi rimedio.
La Maggioranza Consiliare