20/08/2024
Viviamo in una realtà in cui i paradossi abbondano: mai è stata prodotta una ricchezza come quella dei giorni nostri ed al contempo mai la disparità nella sua distribuzione è stata così forte; all'affermazione dei Diritti dell'Uomo, poi, fa da contraltare lo sfruttamento di masse di esseri umani senza alcun diritto; mai la
democrazia è stati così diffusa eppure…nella nostra piccola realtà, mentre si vivevano momenti di festa del paese, alcune persone hanno oltraggiato l’edificio che ne è tra le
significative immagini perché ospita la Biblioteca ed il Museo regionale
dell’Emigrazione oltre ad un paio di associazioni, espressione della Cultura, della Memoria e dell’impegno sociale.
I segni delle numerose pietre che ne hanno infranto i vetri dell'ingresso sono altrettanti segni di un’emergenza che supera il livello di un fisiologico disagio di chi soffre emarginazione ed esclusione.
All'indomani di un'accesa consultazione elettorale che ha restituito l’immagine di un tessuto sociale diviso e lacerato, appare più che mai necessario operare per comporre fratture e disgregazioni. Ciascuno, perciò, è chiamata a fare la propria parte: da chi ha l’onere della guida della Comunità a chi ne deve controllare l’azione, agli stessi Cittadini che, pure non formalmente coinvolti nel Consiglio, sono i destinatari delle sue scelte.