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16/10/2026
"Appunti per un sovranismo responsabile" è una sorta di manuale di sopravvivenza tra chi vede il sovranismo come male as...
10/10/2026

"Appunti per un sovranismo responsabile" è una sorta di manuale di sopravvivenza tra chi vede il sovranismo come male assoluto e chi lo esalta all'ennesima potenza come panacea di tutti i mali delle società moderne.
Il termine sovranismo deve partire dalla sovranità dei popoli e la nostra Costituzione è lì a ricordarcelo.

Grazie Alessandro per la chiacchierata.

Parlano ancora di noi, appuntamento a domani!
09/10/2026

Parlano ancora di noi, appuntamento a domani!

Sabato 10 ottobre al Bar Costagli un incontro dedicato al volume 'Appunti per un sovranismo responsabile'

SABATO 10 OTTOBRE - BAR COSTAGLI, A PARTIRE DALLE 10.30"Il sovranismo è spesso descritto come una reazione istintiva, un...
06/10/2026

SABATO 10 OTTOBRE - BAR COSTAGLI, A PARTIRE DALLE 10.30

"Il sovranismo è spesso descritto come una reazione istintiva, una chiusura rancorosa, una nostalgia incapace di misurarsi con il presente. In queste pagine si propone una lettura opposta: il sovranismo può essere, anzitutto, una forma di responsabilità politica. Responsabilità significa restituire centralità ai popoli, riconoscere il valore della sovranità, difendere le identità senza cedere al nazionalismo sterile, affrontare la globalizzazione senza subirla e ripensare l’Europa non come apparato tecnocratico, ma come comunità di popoli liberi, consapevoli della propria storia e capaci di cooperare su difesa, politica estera ed economia. Contro l’omologazione culturale, la post-democrazia, il primato del mercato sulle comunità e la progressiva irrilevanza della volontà popolare, questo pamphlet rivendica il ritorno della decisione, della partecipazione e dell’interesse nazionale come condizioni essenziali per una democrazia viva. Non un rifiuto del mondo, ma il tentativo di abitarlo da uomini liberi. Non meno Europa, ma un’altra Europa. Non nostalgia, ma coscienza storica. Non protesta fine a sé stessa, ma assunzione di responsabilità davanti al destino della Nazione."

02/10/2026

Non penso che Via Castruccio si meriti di essere il prolungamento del magazzino comunale..

Prima fu la volta delle fioriere che "avanzavano" nella piazza dove sarebbe arrivata la fiera e oggi è la volta delle famose "p***e" strapagate nel rifacimento del Corso cittadino prima di accorgersi che avrebbero intralciato il regolare svolgimento della sfilata il giorno del Palio e lo svilupparsi delle attività delle contrade.
Chiesi che fine avevano fatto per poi scoprire che "dormivano" al cantiere comunale.

Piazza Lavagnini attende ancora una segnaletica, alcuni pali dissasuori della sosta in Via Castruccio attendono di essere sostituiti e le fioriere vengono via via spostate (da ditte esterne) a seconda delle esigenze, in mancanza di una visione di prospettiva per la strada.

Quale piano della sosta per i residenti?
Quale piano per il controllo e la pulizia di ascensori e passerella?
A metà mandato amministrativo quali sono stati i miglioramenti effettivi per questa parte di paese alto?

28/09/2026

Quattro anni fa, un nuovo governo si insediava in un’Italia con un debito pubblico schiacciante, aggravato da oltre 250 miliardi di euro di spese passate. A questo si sono aggiunte guerre, crisi energetica globale, prezzi alle stelle di gas, elettricità, benzina e petrolio, innescando una tempesta economica mondiale. L’Italia, completamente dipendente dall’energia estera, con un no al nucleare e l’importazione di elettricità, gas e materie prime, si trovava in una posizione di estrema vulnerabilità.

Nonostante queste sfide, il governo ha mantenuto i conti sotto controllo, ha cercato di sostenere i più deboli e ha restituito all’Italia credibilità e peso internazionale. È sorprendente vedere proprio chi ha contribuito a creare questa situazione criticare il governo e dispensare consigli su come governare.

Guardando alla barca che ha affrontato onde enormi e una tempesta imprevedibile, sono convinto che, una volta tornati in acque più calme, il governo potrà ancora fare molto per il futuro dell’Italia. Criticare dalla riva è facile, governare tra le onde è un’altra cosa. Prima di giudicare chi era al timone, ricordiamoci sempre del mare che ha dovuto affrontare

Oggi il nostro gruppo consiliare è presente in Via di Rimedio per l'incontro organizzato da Simone Testai e gli amici di...
26/09/2026

Oggi il nostro gruppo consiliare è presente in Via di Rimedio per l'incontro organizzato da Simone Testai e gli amici di Forza Italia.

Grande occasione persa da parte delle istituzioni che con la loro assenza hanno fatto sentire i cittadini ancora più soli di quanto già non si sentano.
Fatte interessanti proposte da portare in consiglio per la manutenzione e la sicurezza dei sentieri.

Un grande ringraziamento alle Forze dell'ordine presenti e sempre attente a garantire la sicurezza dei cittadini.

CERBAIE, TUTTO DIMENTICATO? Esprimiamo viva preoccupazione per lo stato di incuria che caratterizza i principali tratti ...
25/09/2026

CERBAIE, TUTTO DIMENTICATO?

Esprimiamo viva preoccupazione per lo stato di incuria che caratterizza i principali tratti viari che attraversano il territorio comunale collegando il Capoluogo alle frazioni collinari.
Gli assi stradali rappresentati dalla direttrice via Burello-via di Montebono sul versante torrigiano e quello di via porto di Cavallaia-via delle Cerbaie sul lato massigiano versano da anni in condizioni strutturali estremamente deficitarie: con l’irrisolto problema dei pericolosi ponti nell’ attraversamento della piana del Padule e con molti altri punti estremamente delicati a causa di strettoie o di banchine rovinate (con zannelle superiori anche ai 25 cm) più volte segnalate alle autorità.
Si tratta di un’annosa inadeguatezza strutturale la cui gravità è acuita dal crescente transito che ormai grava su queste strade.

A tale situazione, già di per sé estremamente negativa, si è aggiunto, negli ultimi anni, lo squallido fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che proprio su queste strade rurali di collegamento ha preso di mira intere zone nell’apparente impotenza delle istituzioni. Una piaga che si sta allargando a macchia d’olio sia tra i ponti di Cavallaia, sia su svariati tratti di via di Montebono, che ormai è letteralmente punteggiata da spazzatura anche a causa dei lasciti dei soggetti coinvolti nei deprecabili traffici dello spaccio che insiste nell’area boschiva.

Una situazione inaccettabile per chi abita nella zona e per cui vorrebbe vivere quei preziosi spazi rurali (ricordiamo che proprio su via di Montebono affacciano i principali raccordi con la sentieristica delle Cerbaie nei fondi dell’ex Opera Pia, su cui un tempo il comune di Fucecchio aveva fatto un investimento importante per la valorizzazione dell’area ma che adesso risultano tristemente abbandonati)

Se l’amministrazione comunale e gli altri enti interessati proprio non riescono a procedere con gli interventi per la messa in sicurezza delle carreggiate più volte promessa, almeno si attivino per garantire una più intensa attività di controllo contro l’abbandono chiedendo all’operatore di procedere a un monitoraggio sistematico della zona.

Fabio Calugi coordinatore comunale e consigliere

Indirizzo

Fucecchio
50054

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