03/05/2026
A Gaeta l'ultimo Appuntamento della 12ª Stagione dell'Associazione Confronti!
✔️"EDUCARE ALLA PACE, EDUCARE ALLA GIOIA"
Ospiti Antonella Verdiani ed Enzo Fazzino
🗓 Sabato 9 Maggio 2026
⏰️ Ore 18.00
📌 Aula Magna dell'Istituto Tecnico Nautico G. Caboto in Piazza Trieste 7 a GAETA
🎫 Ingresso Libero
Antonella Verdiani ed Enzo Fazzino hanno svolto un ruolo importante all’Unesco di Parigi occupandosi di programmi educativi e sviluppo sostenibile.
In un momento drammatico e caotico come quello che stiamo vivendo Educare alla Pace e alla Gioia e’ una Via sana e percorribile di fronte a questo smarrimento individuale e collettivo .
La Cultura della Pace è un concetto sviluppato da pensatori, intellettuali, mistici, filosofi da millenni.
Dietro l’impulso dell’UNESCO, nel 1999, questa idea fu finalmente inserita nell’agenda delle Nazioni Unite con la “Dichiarazione e Programma d’azione per una cultura di pace”, adottata dall’Assemblea generale ed in seguito, nel 2000, con la celebrazione dell’“Anno internazionale per la cultura di pace”. In questa occasione fu redatto un programma il cui obiettivo era quello di tradurre l’idea di pace in azioni concrete influenzando i contenuti delle politiche nazionali, regionali e locali nel mondo intero. Molteplici sono stati paesi che hanno aderito a questo progetto, e numerose sono state le iniziative concrete della gente ovunque nel mondo, non ultima la firma di circa 76 milioni di individui, di un Manifesto che sottoscriveva il loro impegno personale a, tra l’altro, rispettare ogni forma di vita e rifiutare la violenza...
Oggi, venticinque anni dopo questi atti visionari che ci lasciavano sperare in una umanità finalmente capace di condividere principi di libertà, giustizia e democrazia, stiamo attraversando uno dei momenti più bui della nostra storia. Dove abbiamo fallito? Perché non siamo ancora in grado di sfuggire alle guerre, ai genocidi, alla violenza? Abbiamo forse dimenticato che per arrivare alla pace collettiva, il passaggio obbligato è quello della trasformazione degli individui, cioè un processo di cambiamento radicale che deve avvenire all’interno di ognuno di noi? Che la pace sia da trovare innanzi tutto all’interno delle nostre coscienze, l’unica via per uscire dalla manipolazione di massa che ci rende schiavi della cultura della guerra...?
Noi crediamo che ogni ambito delle “umane scienze” sia coinvolto in questo cambiamento, dalla cultura alla comunicazione, all’informazione e alla educazione. Quest’ultima, non a caso citata dall’UNESCO come il primo terreno in cui questa trasformazione deve avvenire, fin dall’infanzia, abbia un ruolo fondamentale. Un’educazione che sia intesa non come semplice istruzione, ma come una via di evoluzione integrale e globale degli individui, il cui fine ultimo sia la pace e la gioia di vivere sulla Terra.
..l’essere umano è imprevedibile ed incommensurabile, sempre capace di imprevisti.
L’essere umano non è predestinato; è libero e padrone del proprio destino. Questa è la grande speranza dell’umanità: nei momenti di massima tensione e crisi, gli esseri umani sono capaci
di ti**re fuori il meglio di sé.”
Federico Mayor
direttore generale UNESCO 1987-1999
Antonella Verdiani
Pedagogista, autrice di libri e formatrice, si dedica attualmente ad accompagnare progetti educativi alternativi e alla co-creazione di un habitat residenziale/educativo in Sicilia. All’UNESCO (1987-2005) si è occupata di educazione alla pace. La sua tesi di dottorato in Scienze dell’Educazione (2007) ha avuto come titolo “Educazione alla gioia: un’esperienza nelle scuole di educazione integrale di Auroville”, comunità basata sull’ideale di Unità umana, che continua ad ispirarla. Dal 2012 al 2020 ha diretto l’associazione Printemps de l’éducation, con lo scopo di riunire gli attori del cambiamento nel paesaggio educativo francese.
Enzo Fazzino
Ha iniziato la sua carriera presso l’UNESCO nel 1987 in Senegal. Dal 1990 ha lavorato presso la Sede Centrale dell’UNESCO a Parigi, occupandosi di diversi progetti intersettoriali, tra cui “Planet Society”, una rete internazionale di scambio di risorse per lo sviluppo sostenibile. Dal 1998 fino al 2021, ha avuto varie responsabilità nell’ambito del programma per la Cultura della Pace, a Parigi ed in Africa, dove ha diretto l’ufficio UNESCO in Gabon e in Angola, paese da cui ha coordinato la Biennale di Luanda per una Cultura di Pace in Africa. Ritiratosi dall’UNESCO, dal 2022 vive in Italia, dove prosegue il suo impegno personale per la cultura di pace, partecipando a progetti di sviluppo locale, educazione e convivenza.
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