09/05/2026
Siamo ben contenti delle novità che riguardano la “Nuova Autostazione” e auspichiamo che il progetto a cui accenna il Sindaco (ad onor del vero, per ora espresso in linguaggio un po’ criptico “l’intervento proposto si fonda su una visione inclusiva e generativa della rigenerazione”) possa trovare concreta realizzazione in tempi brevi.
Ciò premesso, riteniamo opportuno condividere qualche precisazione rispetto ad alcuni dettagli che infiocchettano il comunicato del primo cittadino. I due finanziamenti citati (autostazione e scuole) giungono dopo quasi 7 anni di un percorso amministrativo rimasto per gran parte del mandato a digiuno di contributi sostanziali e bandi vittoriosi, a differenza della maggior parte delle amministrazioni limitrofe. Quindi, nel confermare sincero apprezzamento per il risultato, inviteremmo l’Amministrazione ad evitare toni trionfalistici, che risultano onestamente fuori luogo. Allo stesso modo, risulta sempre un po’ stonato il frequente richiamo “ad eredità del passato”, che sembrano suggerire che le mancanze siano sempre state di altri. Anche in questo caso giova ricordare che questo “passato” il sindaco Montanelli l’ha vissuto e lo sta vivendo da protagonista da 12 anni, quindi anche in questo caso ci sembrerebbe opportuno evitare giudizi e valutazioni sommarie.
Incuriosisce infine quel “silenziosamente” ( come riportato nell’annuncio), che probabilmente vuole richiamare quell’operosità silenziosa e modesta di stile monacale, di chi opera il bene rimanendo nell’ombra. Ci sia permesso dire che sembra un’affermazione posticcia come un paio di baffi finti e di cui non si vedeva la necessità.
Se proprio vogliamo parlare di silenzio, allora cogliamo volentieri lo spunto per ricordare i molti silenzi dell’Amministrazione rispetto ai suoi doveri comunicativi: le mancate risposte alle minoranze in Consiglio Comunale, il disinteresse per i Consigli di Frazione, la mancanza di assemblee pubbliche sul PGT, la riunione negata ai genitori della scuola di Sala al Barro.
Ecco, su questo certamente si evidenzia uno stile amministrativo caratterizzato dal silenzio.
Ma la Pubblica Amministrazione non agisce e non deve agire silenziosamente. Anzi!
Pubblicità, casa di vetro, trasparenza, partecipazione della cittadinanza e delle minoranze: queste sono le parole chiave che ispirano l'azione amministrativa, non il silenzio.
Allora ci permettiamo di condividere un suggerimento perché possa diventare un’opportunità: rendere partecipi i consiglieri ( tutti) e cittadinanza non solo del finanziamento ottenuto ma anche del progetto, dell’idea che si vuole dare alla porta d’ingresso principale di Galbiate, perché diventi davvero un progetto vissuto e custodito dall’intera comunità.