23/07/2020
La nostra pagina Loggetta San Pietro - Gallarate non poteva non ricordare il sig. Pinuccio Beretta visto che la Sua attività e quella della Sua famiglia hanno caratterizzato in modo indelebile la storia di questo edificio.
Ci ha chiamato solo pochi giorni fà per informarci che sarebbe partito verso una località marittima per una vacanza e che se avessimo avuto bisogno di Lui lo avremmo trovato al cellulare e per raccomandarci di ricevere la Sua corrispondenza mentre era via. Era contento. Mi ha sorpreso la sua telefonata visto la riservatezza che lo contraddistingueva. Dalla metà del 2019 i nostri contatti si erano fatti frequenti perchè la sua attività, come si era programmato da tempo, volgeva al termine. Ci siamo conosciuti in modo approfondito a partire dal 2016 quando l'edificio passò nella nostra disponibilità dopo diversi decenni in mano al Comune di Gallarate. I rapporti sono sempre stati improntati alla reciproca stima e correttezza anche nei momenti difficili. Il sig. Pinuccio era sempre sorridente, un pò sornione ma sapeva essere ruvido quando voleva. La Sua bottega era la Sua vita. Mi parlava spesso di Suo figlio, della nuora e dei nipoti, era molto attaccato alla famiglia. Da gennaio 2020 avevamo concordato il percorso che lo avrebbe portato a chiudere definitivamente l'attività. Era preoccupato per il futuro del suo aiutante di bottega che con la cessazione dell'attività avrebbe perso il lavoro e per questo si è molto attivato per una soluzione. Avrebbe voluto concludere in modo diverso, potendo incontrare di persona i Suoi affezionati e storici Clienti. Purtroppo il Covid 19 ci ha messo lo zampino e non gli ha consentito di chiudere in bellezza come avrebbe voluto. Il momento peggiore è stato mentre stava svuotando il negozio vendendo gli ultimi pezzi pregiati ma anche regalando tanta roba a organizzazioni benefiche : capiva che la "fine" professionale si stava avvicinando. Il dolore dipinto sul suo viso quando gli operai a colpi di motosega hanno demolito e distrutto tutto l'arredo che ha reso unico il suo negozio. Osservava in silenzio ed anche un pò attonito. Ma il giorno che sempre ricorderò è quando ci incontrammo per la riconsegna del negozio e delle chiavi : era come dovesse dare via un pezzo di sè ed è uscita anche qualche lacrima. Ci siamo incontrati poi altre volte per le questioni pratiche del momento. Lo vidi trasformato. Nonostante mi dicesse la pena che provava per trovarsi improvvisamente senza nulla da fare, dopo che negli ultimi 50 anni e forse più la sua vita era scandita dal ritmo della sua Drogheria, lo vedevo più sereno ma sopratutto dedicava amabilmente molto più tempo alla conversazione amichevole. Il nostro rapporto professionale non è stato sempre semplice, ma a livello personale c'è sempre stata la massima stima e correttezza. Nel nostro ultimo incontro di persona, seduti attorno ad un tavolo nel "suo" vecchio negozio mi stupì chiedendomi la cortesia di non rimuovere la carta blu che lui aveva messo per bloccare la vista delle sue vetrine : non voleva che la gente vedesse il negozio vuoto e malconcio ma invece lo ricordasse scintillante e accattivante come sempre. Sempre in quella sede ci tenne a sottolineare che nonostante tutto avevamo conservato la nostra amicizia grazie alla Sua accondiscendenza (che raramente aveva) e alla nostra pazienza. Era contento di questo e mi promise che dopo l'estate ci avrebbe invitato con le rispettive famiglie per una cena in amicizia. Ero onorato di questo Suo modo di "complimentarsi" , non era facile conquistare la Sua fiducia. E' vero abbiamo costruito e cementato un rapporto vero, di profonda stima e oggi direi di amicizia. Questo appuntamento mancato mi addolora molto perchè sono certo che sarebbero cadute altre barriere e avremmo avuto modo di discutere da veri amici avendo archiviato (bene) il rapporto professionale. Caro signor Beretta, ovunque Lei sia, mi spiace e addolora pensare di non poterLa più incontrare come entrambi avremmo voluto fare. Ci incontreremo ancora...in una altra vita. Grazie di tutto e buon viaggio.