Loggetta San Pietro - Gallarate

Loggetta San Pietro - Gallarate Assieme alla Chiesa di San Pietro, monumento nazionale dell'anno 1000, è il punto di riferimento della città e dei gallaratesi.

Riprendiamo dopo una lunga pausa la pubblicazione di eventi storici che hanno riguardato la Loggetta di San Pietro a   ....
17/03/2023

Riprendiamo dopo una lunga pausa la pubblicazione di eventi storici che hanno riguardato la Loggetta di San Pietro a ..

IL PROGETTO DI GIULIO MINOLETTI PER CASA BONOMI

Nel 1933 iniziò la demolizione dell’isolato tra via Verdi e San Pietro per iniziativa di Gino Bonomi che doveva concordare con il Comune il progetto del nuovo edificio in modo da “tutelare” la bellezza della chiesa di San Pietro, appena restaurata.
Il Comune, per affiancare il progettista scelto dal Bonomi, nominò il giovane architetto Giulio Minoletti (era nato nel 1910) che aveva partecipato al concorso per il piano regolatore, classificandosi secondo.
Grazie allo studio di Matteo Scaltritti, pubblicato sulla Rassegna Gallaratese di Storia e d’Arte n.134/2014-2015, è emerso che nel 1937 Giulio Minoletti predispose un progetto corredato da alcune tavole grafiche, dove è visibile in primo piano anche Casa Caroli, non ottendo però il gradimento di Gino Bonomi. Dopo alcune traversie i lavori iniziarono nel 1939 con un progetto, finalmente condiviso, piuttosto diverso da quello del Minoletti

Testi di Beniamino Bordoni

Oggi in Centro a   si respira aria di Natale. Anche la   quest'anno risplende di una nuova luce. Sino allo scorso anno e...
13/12/2020

Oggi in Centro a si respira aria di Natale. Anche la quest'anno risplende di una nuova luce. Sino allo scorso anno era la luce discreta della tradizione, quella della Drogheria Beretta , quest'anno quella scintillante di Lanzarotti Loggetta. E' la voglia della gente di uscire, di incontrarcsi ma non dimentichiamo che il ancora non è sconfitto. Muoviamoci con cautela. Auguri !

...riprendiamo con le pubblicazioni storiche...dove eravamo rimasti ?I RISULTATI DEL CONCORSO: DEMOLIRE O CONSERVARE?  A...
26/11/2020

...riprendiamo con le pubblicazioni storiche...dove eravamo rimasti ?

I RISULTATI DEL CONCORSO: DEMOLIRE O CONSERVARE?

Al concorso per il piano regolatore vinse il progetto con il motto “G.M.5” che proponeva di «liberare l’area antistante alla facciata della chiesa (di San Pietro) adibendola a piccolo sagrato».
Per Casa Caroli (oggi Loggetta San Pietro - Gallarate) era quindi prevista la demolizione.
La Commissione giudicatrice suggerì invece di sistemare la piazza secondo il progetto “M.C.M.34”, terzo classificato, quindi conservando Casa Caroli.

Testi e immagini di Il Sestante FotoClub - Gallarate (VA) e Bordoni Beniamino

...come dar torto a Lanzarotti Loggetta......😋
21/11/2020

...come dar torto a Lanzarotti Loggetta......😋

The perfect venue




Oggi è una grande giorno per la Loggetta San Pietro - Gallarate. Dopo tanti anni con il sig.Pinuccio Beretta, oggi quei ...
31/10/2020

Oggi è una grande giorno per la Loggetta San Pietro - Gallarate. Dopo tanti anni con il sig.Pinuccio Beretta, oggi quei locali riprendono vita grazie alla caparbietà dei giovani titolari di Lanzarotti 1967 Diego, Davide e Andrea.
Un gran bel segnale...nulla da dire.
Forza ragazzi !

IL MOMENTO DEI GRANDI CAMBIAMENTI A  Nel 1933 venne bandito un concorso per il piano regolatore. Il punto focale era la ...
26/08/2020

IL MOMENTO DEI GRANDI CAMBIAMENTI A

Nel 1933 venne bandito un concorso per il piano regolatore. Il punto focale era la riqualificazione del cuore della città, l’area compresa tra via Verdi e le piazze Garibaldi e Vittorio Emanuele. Questo inesorabile processo di trasformazione stava per coinvolgere la proprietà Caroli (Oggi Loggetta San Pietro - Gallarate)
Cambiamenti anche per la drogheria: come risulta da una pubblicità sulla Guida di Gallarate del 1923, Ernesto Caroli esercitava l’attività all’ingrosso in via Cavallotti e al dettaglio in piazza Vittorio Emanuele; nelle Guide commerciali del 1926 e del 1931 la drogheria risulta di Piero Bernacchi con lo stesso numero di telefono: il 29. Verso la metà degli anni ’30 l’attività passa a Giuseppe Bianchi che acquista anche l’immobile.

Testi e immagini di Fotoclub Il Sestante-Gallarate (VA) e Beniamino Bordoni

24/07/2020

Era nato nello stesso anno del negozio di "coloniali, vini e liquori" della sua famiglia, di fronte alla chiesetta di San Pietro, nel cuore della città

La nostra pagina Loggetta San Pietro - Gallarate non poteva non ricordare il sig. Pinuccio Beretta visto che la Sua atti...
23/07/2020

La nostra pagina Loggetta San Pietro - Gallarate non poteva non ricordare il sig. Pinuccio Beretta visto che la Sua attività e quella della Sua famiglia hanno caratterizzato in modo indelebile la storia di questo edificio.
Ci ha chiamato solo pochi giorni fà per informarci che sarebbe partito verso una località marittima per una vacanza e che se avessimo avuto bisogno di Lui lo avremmo trovato al cellulare e per raccomandarci di ricevere la Sua corrispondenza mentre era via. Era contento. Mi ha sorpreso la sua telefonata visto la riservatezza che lo contraddistingueva. Dalla metà del 2019 i nostri contatti si erano fatti frequenti perchè la sua attività, come si era programmato da tempo, volgeva al termine. Ci siamo conosciuti in modo approfondito a partire dal 2016 quando l'edificio passò nella nostra disponibilità dopo diversi decenni in mano al Comune di Gallarate. I rapporti sono sempre stati improntati alla reciproca stima e correttezza anche nei momenti difficili. Il sig. Pinuccio era sempre sorridente, un pò sornione ma sapeva essere ruvido quando voleva. La Sua bottega era la Sua vita. Mi parlava spesso di Suo figlio, della nuora e dei nipoti, era molto attaccato alla famiglia. Da gennaio 2020 avevamo concordato il percorso che lo avrebbe portato a chiudere definitivamente l'attività. Era preoccupato per il futuro del suo aiutante di bottega che con la cessazione dell'attività avrebbe perso il lavoro e per questo si è molto attivato per una soluzione. Avrebbe voluto concludere in modo diverso, potendo incontrare di persona i Suoi affezionati e storici Clienti. Purtroppo il Covid 19 ci ha messo lo zampino e non gli ha consentito di chiudere in bellezza come avrebbe voluto. Il momento peggiore è stato mentre stava svuotando il negozio vendendo gli ultimi pezzi pregiati ma anche regalando tanta roba a organizzazioni benefiche : capiva che la "fine" professionale si stava avvicinando. Il dolore dipinto sul suo viso quando gli operai a colpi di motosega hanno demolito e distrutto tutto l'arredo che ha reso unico il suo negozio. Osservava in silenzio ed anche un pò attonito. Ma il giorno che sempre ricorderò è quando ci incontrammo per la riconsegna del negozio e delle chiavi : era come dovesse dare via un pezzo di sè ed è uscita anche qualche lacrima. Ci siamo incontrati poi altre volte per le questioni pratiche del momento. Lo vidi trasformato. Nonostante mi dicesse la pena che provava per trovarsi improvvisamente senza nulla da fare, dopo che negli ultimi 50 anni e forse più la sua vita era scandita dal ritmo della sua Drogheria, lo vedevo più sereno ma sopratutto dedicava amabilmente molto più tempo alla conversazione amichevole. Il nostro rapporto professionale non è stato sempre semplice, ma a livello personale c'è sempre stata la massima stima e correttezza. Nel nostro ultimo incontro di persona, seduti attorno ad un tavolo nel "suo" vecchio negozio mi stupì chiedendomi la cortesia di non rimuovere la carta blu che lui aveva messo per bloccare la vista delle sue vetrine : non voleva che la gente vedesse il negozio vuoto e malconcio ma invece lo ricordasse scintillante e accattivante come sempre. Sempre in quella sede ci tenne a sottolineare che nonostante tutto avevamo conservato la nostra amicizia grazie alla Sua accondiscendenza (che raramente aveva) e alla nostra pazienza. Era contento di questo e mi promise che dopo l'estate ci avrebbe invitato con le rispettive famiglie per una cena in amicizia. Ero onorato di questo Suo modo di "complimentarsi" , non era facile conquistare la Sua fiducia. E' vero abbiamo costruito e cementato un rapporto vero, di profonda stima e oggi direi di amicizia. Questo appuntamento mancato mi addolora molto perchè sono certo che sarebbero cadute altre barriere e avremmo avuto modo di discutere da veri amici avendo archiviato (bene) il rapporto professionale. Caro signor Beretta, ovunque Lei sia, mi spiace e addolora pensare di non poterLa più incontrare come entrambi avremmo voluto fare. Ci incontreremo ancora...in una altra vita. Grazie di tutto e buon viaggio.

LA CONCLUSIONE DEI RESTAURII lavori per il restauro di San Pietro proseguirono velocemente: nel dicembre 1903 venne scop...
20/07/2020

LA CONCLUSIONE DEI RESTAURI

I lavori per il restauro di San Pietro proseguirono velocemente: nel dicembre 1903 venne scoperto il colonnato verso piazza Vittorio Emanuele (oggi Piazza Liberta Gallarate); nel 1904 fu demolita la sacrestia; nel gennaio 1905 vennero rinvenute le tracce dell’antica abside che fu ricostruita prima della fine dello stesso anno. I restauri si conclusero nel 1906 e la chiesa assunse le fattezze che vediamo ancora oggi.
Casa Caroli (oggi Loggetta San Pietro - Gallarate) non fu oggetto di interventi; certamente beneficiò della nuova estetica della piazza. Si noti la sua “importante” presenza nel disegno relativo ai lavori di restauro.

Testi a immagini a cura di Beniamino Bordoni e Il Sestante FotoClub - Gallarate (VA)

LA CHIESA DI SAN PIETRO DURANTE I LAVORI DI RESTAUROIl primo e più importante intervento di sistemazione del centro citt...
07/07/2020

LA CHIESA DI SAN PIETRO DURANTE I LAVORI DI RESTAURO

Il primo e più importante intervento di sistemazione del centro cittadino riguarda la chiesa di San Pietro e venne sostenuto dalla Società Gallaratese per gli Studi Patri e dall’Ufficio Regionale per i monumenti che nel 1897 aveva stilato un progetto di massima.
Nel 1900 fu pubblicato l’opuscolo «Per il nostro San Pietro» per raccogliere fondi per l’acquisto degli immobili che i proprietari avevano messo in vendita. Grazie ad un prestito bancario, nel 1901 i fabbricati appoggiati alla chiesa furono acquistati al prezzo di lire 9.000; dopo lo sgombero nel 1902, i lavori presero il via nel 1903 iniziando con la demolizione del campanile

Testi e immagini a cura di Beniamino Bordoni e Il Sestante FotoClub - Gallarate (VA)

Indirizzo

Piazza Libertà 2
Gallarate
21013

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