31/03/2021
..e nonostante Fontana indagato,
Non possiamo certo rallegrarci.
In Regione rimarranno le Moratti, i Cattaneo, più rilevanza a Forza Italia, e se possibile ancor più interessi Ciellini.
E probabilmente più Lega "in stile Giorgietti" ,quella cioè che ci tocca nel Governo Draghi.
Ancora una volta.. che la magistratura faccia il suo corso, mentre un gran in bocca al lupo a Noi cittadini per quel che ci rimane ad amministrarci
😟
FONTANA INDAGATO PER AUTORICICLAGGIO E FALSE DICHIARAZIONI NELLA VOLUNTARY DISCLOSURE. IL PEGGIOR PRESIDENTE DELLA STORIA LOMBARDA
La procura di Milano invia una rogatoria in Svizzera per conoscere i movimenti sui conti del governatore Fontana.
Il presidente della Regione Lombardia è indagato per frode nelle pubbliche forniture nell'inchiesta sulla fornitura di camici commissionata alla Dama, società di proprietà di Andrea Dini, cognato di Fontana. Ecco il peggior presidente della storia lombarda.
Come riporta La Repubblica: “Da dove arrivano quei 5,3 milioni di euro che Attilio Fontana ha riportato in Italia con la voluntary disclosure del 2015? Sono i risparmi di una vita della madre dentista, da cui gli ha ereditati dopo la morte a 92 anni, o potrebbero essere proventi dell'attività da avvocato del governatore non dichiarati al fisco?
Lo scopo degli investigatori è trovare gli ultimi tasselli mancanti all'inchiesta che dalla fornitura dei 75mila camici e dispositivi di sicurezza anti Covid affidati da Aria al cognato Andrea Dini. Una vicenda che vede Fontana e lo stesso Dini indagati per frode in pubbliche forniture: quando si è iniziato a parlare in tv e sui giornali dell'affidamento in conflitto di interessi, la vendita è stata stoppata e trasformata in donazione, e 25mila camici non sono più stati forniti da Dama alla Regione. Contestualmente Fontana ha deciso di risarcire il cognato, ordinando un bonifico da 250mila euro dai suoi soldi depositati su un conto svizzero gestito dalla milanese Unione Fiduciaria e gestito fino allo scudo fiscale da un doppio trust alle Bahamas dal 1997.
Dopo questa ultima movimentazione di denaro, la procura - con i pm Carlo Scalas, Luigi Furno e Paolo Filippini, coordinati dall'aggiunto Maurizio Romanelli - ha chiesto chiarimenti ai vari professionisti che hanno curato il rientro dei capitali del politico leghista per capire la effettiva provenienza dei soldi.
Gli investigatori si stanno concentrando su come sia stata creata la provvista dei 5 milioni in Svizzera che Fontana ha dichiarato al fisco come eredità.
Fontana aveva definito quel conto presso la Ubs Switzerland di Lugano "non operativo fin dagli anni '80", anche se l'Agenzia delle Entrate ha tracciato diversi movimenti in entrata e uscita, prima dell'adesione alla voluntary disclosure. Proprio prima del 2015, sul conto arrivano per esempio altri 600 mila euro circa. Nel 2013 ammonta a 4,7 milioni, due anni dopo Fontana ne dichiara 5,3.
Movimentazioni che per la procura non possono spiegarsi semplicemente con l'eredità materna.