02/06/2026
🇮🇹 80° Anniversario della Repubblica Italiana.
Care ragazze e cari ragazzi,
la Consegna della Costituzione Italiana è un appuntamento che abbiamo fatto diventare ricorrente per la nostra città, infatti oggi, in qualità di rappresentante della cittadinanza di Galliate, sono qui per questo momento simbolico, in un giorno importante in cui si celebra l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana
Ed è un giorno importante anche e soprattutto per voi che quest’anno siete diventati o diventerete maggiorenni come simbolico passaggio al mondo adulto.
La Costituzione che oggi vi verrà consegnata rappresenta la sintesi più alta delle regole di convivenza di una comunità. Nel consegnarvela la comunità vi investe di un ruolo importante, a cui tutti siamo chiamati: quello di cittadini coscienti e consapevoli dei diritti e dei doveri della convivenza civile.
Vi voglio leggere solo poche righe della Costituzione Italiana per richiamare alla vostra attenzione alcuni principi fondanti della nostra convivenza sociale:
Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali(...)
Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (…)
Il primo auspicio che, in qualità di rappresentante della Città e dei Cittadini Galliatesi, voglio esprimere è ambizioso: tramite i principi e i valori in essa contenuti, conto che siate capaci di cambiare in meglio la società in cui viviamo e di essere persone consapevoli e responsabili, innamorate della nostra Patria, l’Italia.
Voi avete tra le mani un potere immenso, perché siete il nostro futuro. Non fermatevi agli esempi mediocri, andate oltre e guardate ai nostri padri costituenti che convintamente superarono il singolo e particolare interesse per trovare una sintesi condivisa che potesse garantire al nostro Paese delle solide fondamenta.
Il secondo è che possiate avere un futuro luminoso, ricco di opportunità e di realizzazioni. Che la Costituzione italiana sia la vostra bussola, il vostro punto di riferimento, nel percorso che state intraprendendo. Insieme possiamo costruire una comunità forte, solidale e prospera, in cui ognuno possa vivere una vita dignitosa e realizzare i propri sogni.
Consegnare oggi la Costituzione a voi, giovani neo maggiorenni, è un atto di fiducia e speranza. Voi siete la generazione che porterà avanti i diritti e i principi fondamentali che essa incarna. Siete chiamati a essere i custodi ed i protagonisti della nostra democrazia, a difendere e promuovere i valori di uguaglianza, libertà e solidarietà che sono alla base del nostro vivere comune.
La vostra responsabilità come cittadini non si limita soltanto al rispetto delle leggi, ma richiede un impegno attivo nella costruzione di una società inclusiva, equa e sostenibile. Le vostre scelte, azioni e comportamenti hanno un impatto sulla collettività e sul futuro del nostro Paese. Siate cittadini attivi, partecipate alla vita civica, difendete i vostri diritti e quelli degli altri, impegnatevi per il bene comune.
La nostra Costituzione vi garantisce una serie di diritti fondamentali: il diritto alla vita, alla libertà personale, alla libertà di pensiero, di espressione, di associazione e di religione. Ma con i diritti vengono anche i doveri. Dovete rispettare gli altri, promuovere la pace, contribuire al progresso del nostro Paese. Dovete lottare contro ogni forma di discriminazione, ingiustizia e violenza.
Quest’anno si celebra l’ottantesimo anniversario dell’estensione del diritto di voto alle donne, che ne furono escluse dal governo fascista, nonostante nei primi due decenni del ‘900 in molti paesi europei tale diritto fosse stato riconosciuto e ci fossero concrete proposte di riforma anche in Italia.
L’estensione del diritto di voto alle donne in Italia, avvenuta per la prima volta nella primavera del 1946 in occasione delle elezioni amministrative e dell’importante passaggio elettorale del 2 giugno, rappresenta senza dubbio una tra le tappe fondamentali nella storia democratica e sociale del paese.
Il diritto, lungamente atteso, non fu solo un atto formale di riconoscimento e di inclusione politica, ma fu il primo passo per un profondo cambiamento nel tessuto civile e culturale italiano. Nella fase di ricostruzione e ridefinizione della nuova identità democratica del paese, l’estensione del suffragio alle donne fu il segno della volontà di includere una parte importante della società, fino a poco tempo prima esclusa, dal potere decisionale e nel dibattito pubblico. Non solo. Il loro ingresso nell’agone politico aggiunse nuove e diverse prospettive e sensibilità per una democrazia più inclusiva e rappresentativa.
Il cammino intrapreso 80 anni fa, in termini di equità sociale sappiamo che non si è ancora compiuto pensando a tutte le forme di sopraffazione e disuguaglianza che ancora oggi esistono nella nostra società e contro le quali siamo chiamati a combattere !
Consegnandovi oggi la Costituzione, vi invito a leggerla, conoscerla e farne una guida per la vostra vita. Siate fieri dei principi e dei valori che essa rappresenta. Non dimenticate mai che la libertà e la democrazia sono beni preziosi, conquistati a caro prezzo, e che spetta a voi preservarli e difenderli.
Sono sicuro che questo semplice dono possa darvi la possibilità di riflettere su quanto potrete fare per il futuro di questo Paese. Ogni volta che avrete un dubbio sulla strada da intraprendere, aprite queste pagine, sognate e lottate per mettere in pratica i principi che qui sono espressi.
Ho fiducia in voi e conto su di voi
Galliate, 2 giugno 2026