02/08/2026
🔴🔴NAUTICO E TARI, LE SCELTE DELLA MAGGIORANZA TRA OPPORTUNITÀ PERDUTE E AUMENTI PER I CITTADINI🔴🔴
Dagli atti ufficiali del Consiglio comunale del 31 luglio emerge una vicenda che il Partito Democratico di Gallipoli ritiene che la città abbia il diritto di conoscere.
La proposta di delibera n. 29 del 28 luglio prevedeva l’adozione di una variante urbanistica per cancellare la destinazione scolastica dello storico suolo dell’Istituto Tecnico Nautico “A. Vespucci” di via Gramsci, trasformandolo in parcheggio pubblico.
La sequenza degli atti è inequivocabile. Il Comune aveva chiesto a INAIL di rinunciare al sito originario, proponendo un’area alternativa e dichiarandosi persino disponibile a sostenere i costi della riprogettazione. Il 26 luglio 2026, però, INAIL ha formalmente respinto questa proposta. Nonostante il diniego dell’ente finanziatore, il giorno successivo la Giunta comunale ha approvato la variante urbanistica, portandola con estrema rapidità all’esame del Consiglio comunale del 31 luglio.
Questa scelta rischia di compromettere un percorso avviato da anni per la realizzazione della nuova sede del Nautico, finanziata nell’ambito del programma nazionale INAIL, proprio mentre la Provincia di Lecce aveva già autorizzato la cessione dell’area all’ente finanziatore. Un finanziamento di 17 milioni di euro rappresenta una grande opportunità, ma proprio per questo va gestito con responsabilità. Il rischio è che, se il progetto non dovesse trovare una corretta definizione o dovessero emergere criticità tali da compromettere il percorso amministrativo, la città possa perdere risorse fondamentali che difficilmente potranno essere recuperate.
Ma durante il Consiglio comunale è accaduto un fatto che merita una seria riflessione politica: la stessa maggioranza (tramite il gruppo Più forza nel cuore) ha presentato un emendamento alla delibera il cui dato politico è evidente. Da settimane si continua a descrivere la maggioranza come un gruppo compatto, coeso e granitico. Eppure, se così fosse, un provvedimento tanto delicato sarebbe dovuto arrivare in aula già definito e pienamente condiviso. La necessità di modificarlo durante la seduta dimostra invece che il percorso politico e amministrativo che ha portato alla variante non è stato così lineare né così condiviso come si vuole far credere.
L’emendamento rappresenta il segnale di una maggioranza che, su una delle scelte urbanistiche più importanti degli ultimi anni, ha sentito il bisogno di correggere il tiro proprio nel momento del voto. Un fatto che smentisce la narrazione di un fronte monolitico e pone interrogativi sulla reale condivisione delle decisioni assunte.
Il Partito Democratico di Gallipoli non è contrario alla realizzazione di parcheggi. Al contrario, riconosce la necessità di affrontare il problema della mobilità cittadina, soprattutto in una città che nei mesi estivi subisce una pressione enorme in termini di traffico e presenze. La proposta del Partito Democratico è quella di ragionare su un sistema di parcheggi di attestamento, cioè aree di sosta collocate in posizione strategica all’esterno delle zone più congestionate, capaci di intercettare i flussi di automobili prima dell’ingresso in città e consentire un collegamento efficiente con il centro e con le aree turistiche.
Mentre tutta l’attenzione era concentrata sul Nautico, nel Consiglio comunale del 31 luglio è stata approvata anche un’altra decisione destinata a pesare concretamente sui cittadini: l’aumento della TARI.
Dopo dieci anni, infatti, la tassa sui rifiuti aumenta. Il provvedimento prevede un incremento del 6,5% per le utenze domestiche, quindi per famiglie e cittadini, e del 7,5% per le utenze non domestiche, cioè attività commerciali, imprese e strutture ricettive.
Durante la discussione è stata avanzata dai consiglieri del Partito Democratico di Gallipoli, insieme agli altri gruppi di opposizione, una proposta di rimodulazione dell’aumento: ridurre il peso sulle famiglie portandolo al 4% e aumentare maggiormente quello sulle utenze non domestiche, arrivando al 9%.
Una scelta che avrebbe seguito un principio di maggiore equità: molte attività, soprattutto quelle legate al turismo e alla ricettività, nei mesi estivi producono una quantità di rifiuti significativamente maggiore e hanno una maggiore capacità economica di sostenere il costo del servizio.
La proposta non è stata accolta dalla maggioranza.
Il risultato è che l’aumento della TARI graverà indistintamente su cittadini e attività, senza una diversa distribuzione del peso tra chi produce maggiori quantità di rifiuti e chi invece sostiene un impatto minore.
Il dato politico è chiaro: dopo dieci anni la TARI aumenta e l’amministrazione ha scelto di non interve**re sulla distribuzione di questo aumento.
Due temi diversi, ma un’unica riflessione: le grandi scelte per il futuro della città e le decisioni che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini richiedono confronto, ascolto e capacità di guardare oltre il consenso immediato.
Più grave è stato il comportamento tenuto in aula. Di fronte a una decisione destinata a incidere sul futuro della città, i consiglieri di maggioranza hanno rinunciato a esercitare pienamente il proprio ruolo, limitandosi ad allinearsi alle indicazioni provenienti dall’Amministrazione. In alcuni casi è apparso evidente come il voto sia stato espresso senza un reale approfondimento delle conseguenze dell’atto.
La democrazia non si misura dal numero delle mani alzate, ma dalla libertà con cui ogni consigliere esercita il mandato ricevuto dai cittadini. Ogni consigliere rappresenta l’intera comunità e ha il dovere di valutare gli atti nel merito, anche quando ciò significa esprimere posizioni diverse all’interno del proprio schieramento. Un Consiglio comunale non può ridursi a un luogo dove decisioni già prese vengono semplicemente ratificate.
Gallipoli ha bisogno di una visione. Le opere strategiche devono migliorare realmente la città e le scelte economiche devono essere sostenibili ed equilibrate.
Il Partito Democratico di Gallipoli continuerà a svolgere il proprio ruolo: vigilare, proporre alternative e chiedere trasparenza sulle decisioni che riguardano il futuro della nostra comunità.
Nel merito il Partito Democratico di Gallipoli continua a ritenere incomprensibile la scelta di cancellare la destinazione scolastica dello storico sedime del Nautico. Quell’area rappresenta un pezzo dell’identità marinara di Gallipoli e della formazione di intere generazioni. Trasformarla in un parcheggio significa sacrificare un presidio educativo e culturale per affrontare il problema della sosta senza una vera visione strategica della mobilità cittadina.
Il Partito Democratico di Gallipoli utilizzerà tutti gli strumenti previsti dalla legge. Presenterà osservazioni alla variante urbanistica e metterà in campo ogni iniziativa istituzionale utile a difendere il futuro dell’Istituto Nautico.
Il Partito Democratico di Gallipoli rivolge infine un appello agli studenti, alle famiglie, ai docenti, alle associazioni e a tutti i cittadini: questa non è una battaglia di parte, ma una battaglia per il futuro di Gallipoli. Difendere il Nautico significa difendere la storia, l’identità e la vocazione marittima della nostra città.