17/07/2026
GALLIPOLI – Si torna a parlare dell’opera donata alla città di Gallipoli e inspiegabilmente ancora accantonata nei meandri della galleria dell’ex mercato coperto del centro storico e in attesa di una collocazione degna del suo valore e significato artistico firmato dal maestro Michelangelo Pistoletto. Si tratta del Terzo Paradiso, l’opera realizzata ed esibita alcuni anni addietro nella Piazza d’Armi del castello Angioino durante il periodo della gestione di Orione Amato e Rafaela Zizzari.
Dopo la donazione alla città, da parte del maestro e pittore biellese, si sono susseguite diverse riunioni della commissione Cultura nella passata legislatura, ma dopo le diverse ipotesi di collocazione dell’opera (ultima in ordine di tempo quella della rotonda alla fine della passeggiata Foscarini del lungomare Galilei) da ricostruire con i blocchi di pietra leccese, non si è più avuta traccia di alcun provvedimento in merito e degno dell’importanza della realizzazione artistica.
La recente esperienza della “Vigna del Terzo Paradiso” di Villa Agreste, nelle campagne di Ostuni, dimostra invece come un’opera di Michelangelo Pistoletto possa diventare molto più di un’installazione artistica: può trasformarsi in un simbolo di dialogo tra arte, paesaggio, comunità e futuro. Questo è quanto ritiene anche il gruppo politico della lista Cantiere 73014, guidata da Matteo Spada, che ha preso parte anche alle ultime elezioni amministrative nella coalizione a sostegno del sindaco eletto, Flavio Fasano
Anche Gallipoli, infatti, ha il privilegio di custodire un’opera donata dal maestro Pistoletto. Un dono di straordinario valore culturale che, purtroppo, negli ultimi anni non ha ricevuto l’attenzione che meritava, fino a rimanere dimenticato in un magazzino comunale.
Per questo è partito ora un appello all’indirizzo del sindaco Fasano con il quale i componenti della lista di Cantiere 73014 chiedono di “restituire l’opera del Terzo Paradiso alla città”.
Valorizzarla non significherebbe, infatti, soltanto esporre un lavoro di uno dei più importanti artisti contemporanei italiani, ma offrire alla città di Gallipoli un’occasione di crescita culturale, di attrazione turistica e di riflessione sul rapporto tra uomo, ambiente e comunità.
Gallipoli ha tutte le potenzialità per fare dell’arte contemporanea un elemento qualificante della propria identità, affiancando alla bellezza del suo patrimonio storico nuove esperienze capaci di parlare alle generazioni di oggi e di domani.
“Sarebbe un segnale importante che questa amministrazione riportasse alla luce un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini” concludono da Cantiere 73014, “trasformando un’opera dimenticata in un motivo di orgoglio per l’intera comunità. I grandi doni vanno custoditi, ma soprattutto condivisi. E un’opera di Michelangelo Pistoletto merita di tornare a vivere, non di restare nascosta dietro la porta di un deposito”
Cantiere 73014
Si torna a parlare dell’installazione artistica donata alla città di Gallipoli da Michelangelo Pistoletto. I blocchi restano ancora depositati nella galleria dell’ex mercato coperto. La richiesta di recupero rivolta al sindaco Fasano