22/07/2026
Non c'è bisogno di aggiungere altro!
L'ISOLA CHE NON C’È E IL GOVERNO DEI FALLITI
Schifani a processo: il re è n**o, la Sicilia brucia e loro festeggiano sul transatlantico dei commissariati.
Si sono chiusi a chiave dentro il Palazzo per quattro mesi. Quattro lunghi, intollerabili mesi di latitanza. Poi, d'improvviso, il Presidente Renato Schifani si degna di sfilare davanti all’Assemblea per offrirci lo spettacolo pietoso della sua "relazione". Un monologo surreale, degno di una puntata di Temptation Island recitata da burocrati senz'anima: un teatrino dove per mesi si evita il confronto per poi presentarsi a raccontare la favola dell’"Isola che non c'è".
Accompagnatelo alla porta, per favore, e dategli una chitarra: Schifani merita un duetto con Edoardo Bennato. Perché quella che ha sciorinato in aula è una macabra parafrasi della fantasia, un insulto quotidiano alla carne e al sangue del popolo siciliano.
MANGIANO SULLA CARCASA DEL PASSATO (E HANNO IL CORAGGIO DI PARLARE)
Ascoltatelo bene, il "Presidente".
Ha la sfacciataggine di dichiarare, testuale:
“𝘊𝘪 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯𝘢 𝘙𝘦𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘥𝘦𝘤𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘦 𝘥𝘢 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘭𝘢𝘴𝘤𝘪𝘢𝘵𝘪 𝘢 𝘮𝘦𝘵à. à”.
Ma a chi pensi di darla a bere? Questa è una confessione d'incapacità in piena regola! Tradotto dal politichese: il tuo sodale di partito, Nello Musumeci, quello delle "carte in regola", le ha consegnato una terra in macerie, con i conti in disordine e la spazzatura fino al collo.
E lei, anziché cacciarli a pedate, si é messo a fare lo slalom tra i disastri della sua stessa maggioranza per mettere pezze ridicole su una catastrofe che porta il vostro stesso colore politico.
É rimasto incastrato nella sua stessa trappola: o ammette che il quinquennio precedente è stato un fallimento doloso, oppure si prenda
la responsabilità di essere il continuatore di una peste che sta uccidendo la Sicilia.
IL RE DEI COMMISSARI E LE STRADE DELLA VERGOGNA
Schifani detiene un primato nazionale da brividi, una collezione di medaglie al valore dell'incapacità: è il re dei commissariati.
𝑪𝒐𝒎𝒎𝒊𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒂𝒍𝒍’𝒂𝒄𝒒𝒖𝒂. 𝑪𝒐𝒎𝒎𝒊𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒂𝒊 𝒓𝒊𝒇𝒊𝒖𝒕𝒊. 𝑪𝒐𝒎𝒎𝒊𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒅𝒆.
Manca solo che gli assegnino il Commissario Rex e poi la farsa è completa. Ma cosa significa commissariare tutto se poi il risultato è il vuoto? Schifani provi a togliersi l'abito sartoriale e ad attraversare la Palermo-Catania o la Messina-Catania. Provi a guidare su quelle mulattiere che osa chiamare strade! Il suo commissariamento è la prova provata che il sistema autonomista piegato a Roma è fallito. Voi non governate: voi commissariate il vostro stesso disastro per continuare a gestire poltrone e prebende.
SANITÀ DA TERZO MONDO E GIOVANI IN FUGA
Mentre il Palazzo festeggia conti truccati e crescite drogate dal PNRR (una mannaia a tempo che non lascia nulla sul territorio) la Sicilia vera rantola:
Pronto Soccorso da incubo: I dati Agenas stampati in faccia dal Corriere della Sera vi inchiodano al fondo delle classifiche nazionali. Cambiate tre, quattro assessori alla Sanità come se fossero calzini, mentre nei nostri ospedali le macchine nuove marciscono negli imballaggi perché mancano i medici!
La fuga dei 44.000: Tra il 2022 e il 2024, 44.000 giovani laureati hanno impacchettato la propria vita e sono fuggiti. La SVIMEC ve lo grida in faccia: entro il 2050 quest'isola perderà un milione di abitanti!
Zero per i figli di questa terra: Il Sole 24 Ore conferma che la Sicilia è un inferno per l'infanzia. Trapani 107ª, Catania 106ª, Palermo 104ª. Ultimi per asili nido, ultimi per verde pubblico, ultimi per qualità della vita.
E la colpa di chi è? Del destino? Di Putin? Di Trump? No! La colpa ha un nome e un cognome: Renato Schifani e la sua corte di parassiti.
BRUCIAMO, SETIAMO E RESTIAMO IN CATENE
L'estate arriva e le nostre città vanno a fuoco. Gli agricoltori combattono i roghi a mani n**e perché il sistema di emergenza è un colabrodo. A Agrigento, la "Capitale della Cultura" della propaganda l, i turisti visitano i templi e poi tornano in albergo senza potersi lavare perché dai rubinetti non esce una goccia d'acqua.
E sapete qual è la beffa sanguinosa?
Schifani ha il potere, basato sull'articolo 30 della convenzione Siciliacque, di rescindere il contratto per straordinario interesse pubblico e cacciare i privati che speculano sul nostro bene primario. E invece no! Preferiscono proteggere il carrozzone delle consulenze d'oro agli amici degli amici, lasciando il popolo siciliano con la gola secca.
QUESTIONE MORALE: LA VOSTRA NATURA SULLA PELLE DELLA SICILIA
La cifra stilistica di questo Governo s'è vista nei primi 50 secondi della seduta all'Assemblea: la lettura rassegnata della lettera di dimissioni dell'ennesimo deputato di Forza Italia finito in manette. Avete il record nazionale di arresti nei banchi di maggioranza. La questione morale non è un argomento da dibattito per voi: è un marchio di fabbrica, un'attitudine genetica.
Schifani si atteggia a grand'uomo di Stato, ma altro che tiktoker: è il mago dell'Istituto Luce, un propagandista che sciorina numeri vuoti di fronte a una terra che muore.
NOI NON VI PERDONIAMO.
Non ci saranno riforme che porteranno il vostro nome. Questo Parlamento e la storia vi ricorderanno unicamente come il punto più basso e vergognoso mai toccato dalla nostra Regione. Fate le valigie. Mandiamo a casa il Governo Schifani prima che sia la Sicilia a finire sottoterra!