01/09/2026
SAN PIETRO – 22 -
LE SCRITTE SUL RETRO DELL’ALTARE DI S. PIETRO
Durante i lavori di restauro dell’altare di San Pietro (oggi posto nella chiesa parrocchiale di S.Rocco) nello spostare il manufatto si sono scoperte sul retro, esattamente sul pannello in legno che chiude la teca con l’ultima cena, una serie di scritte con tanto di nomi e, talvolta di date.
Certamente sono da collocare nel periodo in cui l’altare costituiva l’altar maggiore a S.Pietro e sono da imputare ai coristi, ai chierichetti o a chi aveva la possibilità di stare sul retro dell’altare, magari durante la celebrazione della messa. Nulla di scandaloso o di dannoso, si tratta solo di una curiosità anche perché molti di quei nomi si riferiscono a persone tut’ora viventi.
La scritta più antica reca la data “1838” ed il nome di “Alessio Beltramini”, seguono “1845 Visconti Pietro” e “ 1847 Contini Francesco”. Poi “15 agosto 1858 Beltramini Battista mugnajo” e “Arioli Rocco 1865”. Poi “Salute Beltramini Pietro li 9 maggio 1869” con tanto di piccolo disegno e “Pedotti Paolo 29 luglio 1897”.
Si legge ancora su una spalla dell’altare, sempre sul retro,“Fasana Gerolamo 1880” che disegna anche una primordiale facciata della chiesa in tre versioni e che compare anche una seconda volta con “Fasana Gerolamo 27 febbraio 1880” sul pannello (il 27 febbraio era domenica).. Altre scritte antiche “1888 Giacomo Arioli”, “1888 15 agosto Jemoli Lorenzo”, “Arioli Pasquale 1892”. Poi una scritta più completa “Vedani Gio. Battista scrisse il giorno 22 luglio 1906” (era domenica) e, sempre quell’anno “Antonini Gustavo scrisse il 5 agosto 1906”. Segue “Franzetti Angelo 24 aprile 1900 – 15 – 1917”, dove la prima data è quella della sua nascita e “Visconti Luigi 18 – 3 – 1918”.
Leggiamo ancora “Amanzio Contini 5 aprile 1894 15-1917”, che è da leggere con l’avvertenza che la prima è la data di nascita e che la scritta è stata eseguita nel 1917; curioso il fatto che tra le scritte ci sia anche quella di suo figlio, don Piercarlo Contini, scritta fatta il 29 giugno 1937 (festività di S.Pietro), presumibilmente quando faceva il chierichetto, a cui poi, qualcuno aggiunge un “Don” ed una data “1953”, anno della sua ordinazione sacerdotale.
Del periodo della grande guerra: “Franzetti Angelo” che scrive la data di nascita “24 aprile 1900” e poi “15 – 1917”, “Corda Gio. 15 agosto 1916”, “Martinoia Battista 1919”ed infine “Giulio Porrini Serg. Magg. 10 Artigleria Pesante Campale 13- 15”.
Molte le scritte effettuate il 29 giugno 1943, giorno della festività di San Pietro, perché espressamente scritto ad accompagnare i nomi: “Valassina Michele”, “Mari Paolo Enzo”, “Fedeli Pierone”, “Pozzi Michele”, “Gionsi Luigione”, evidentemente si erano contagiati reciprocamente.
E poi molti i nomi, non sempre accompagnati dalle date. Ne trascrivo alcuni, a caso: Vittorio Strambi ( 22 -9 – 1953), Morosi Umberto (30 -1-58), Francesco Contini, Corda G.Battista (5 – 9 – 35), Reggiori (4 – 2 -34), Corda Emilio, Corda Giulio, Franzetti Cesare (4 novembre), Fumasi Piero, Borgonovo Carlo (1956), Reggiori Giosuè ( 16 – 8 – 1943) Cogliati Rodolfo, Frignati, Pozzetto Achille (1937), Pozzetto Ettore (27 – 7- 1947), Bodini Massimo, Strambi Vittorio (1953), Martinoia Bruno, Pozzi Assuero, Franzetti Angelo (1938), Belloni Antonio, Pessina Ugo, Amerigo Reggiori (1934), Fedeli Cesare, Aristide Bodini (1927), Andrighetto Edoardo ( 1939 e 1955), Albertini Ettore, Strambi Pasquale (1948), Arioli Cesare (1947), Cornetti Domenico (7 – 5 - 59), Mattioni Bruno, Corda Vittore, Strambi Bruno ( vari anni), Pattini Edoardo, ed altri ancora.
Curiosa la scritta “Saluti la amica gigiona” e, decisamente ironico e misterioso: “ B. ... G. ... primo scemo di Gemonio Generale della VIII Armata 3 – 8 – 1945”, e qui ho omesso nome e cognome!
Come si può leggere tutti nomi di famiglie gemoniesi, tuttora presenti in paese ed anche qualcheduno, ad esempio i Pozzetto, che veniva a villeggiare a Gemonio, oppure che era sfollato qui, ad esempio Fedeli, durante la seconda guerra mondiale.