12/10/2026
LO “SBILANCIO”!
Il mancato svolgimento del Consiglio Comunale del 7 ottobre 2026 segna, nella storia della nostra comunità, l'affaccio sull'abisso.
Il puerile atteggiamento vittimistico dell'Amministrazione, che dopo anni di malgoverno tenta, senza perdere mai occasione, di sottrarsi alla responsabilità di quanto tutti abbiamo sotto gli occhi, non ci impedirà di chiarire lo stato in cui versa il nostro Comune e non la salverà dal giudizio del tempo né da quanto riportato nelle carte in libera consultazione sul sito del Comune dove, guarda caso, non troviamo parte della documentazione relativa a questa gestione.
Non ci sono più scuse o pretesti che tengano.
Sette lunghi anni di amministrazione Cefaro hanno fatto sì che nel 2026 siamo seduti sulla dinamite! Un dissesto che solo chi aveva intenzione di non governare poteva dichiarare, pensando che tale condizione avesse segnato l'anno zero e quindi il nulla da fare e da proporre!
Il Consiglio del 7 Ottobre 2026 avrebbe dovuto (udite udite!) approvare, dopo l'ennesimo tentativo, il Documento Unico di Programmazione 2024-2026 e il Bilancio stabilmente riequilibrato 2024 e Allegati. Sì avete capito bene 2024! Il 6 ottobre però, a 24 ore dal Consiglio, arrivava il PARERE NON FAVOREVOLE del Revisore dei Conti per entrambi i documenti dai quali si evince la condizione Economico-Finanziaria del nostro Comune di cui riportiamo i punti salienti (o meglio dolenti):
- € 434.019 di entrate messe in bilancio come fossero già incassate ma mai notificate ai cittadini (questo genera il PARERE NON FAVOREVOLE);
- € 0 in cassa dal 2027 e € 3.200.000 di debito con l'istituto bancario per anticipazione di cassa;
- €1.811.371 di disavanzo da ripianare con 10 rate da €181.137 in 10 anni fino al 2033;
- Incassi reali al 22%, parametro deficitario e €23.253 di Fondo Garanzia Debiti Commerciali (FGDC) perché paghiamo in ritardo i fornitori di beni e servizi.
- E ancora, non un finanziamento PNRR intercettato degno di essere considerato un investimento;
- 10 cantieri finanziati di cui vorremmo capirne lo stato odierno ma di cui non è dato sapere; - - - oltre € 9.000.000 di finanziamenti ottenuti nel 2019 di cui vorremmo conoscerne il destino.
In queste condizioni la legge, Testo Unico Enti Locali (TUEL) vieta di abbassare tasse, fare assunzioni senza l'autorizzazione del Ministero (COSFEL), gestire la vendita del patrimonio, contribuire a feste e sagre oltre una determinata percentuale e contributi a pioggia
Il Partito Democratico, dal 2021, insieme alle altre due forze di opposizione ha combattuto e combattera’ quotidianamente, fino alla fine di questo mandato, l'incapacità amministrativa e il totale stato di abbandono del nostro territorio sottoposto in questi anni a un saccheggio senza eguali nella nostra storia.
Per questa situazione, alla quale ci ha condotto questa amministrazione, e in vista delle elezioni che probabilmente si terranno nella primavera 2027, crediamo che solo uno sforzo comune può dare una possibilità di riscatto e rinascita a Genazzano.
Riteniamo fondamentale aprire alla società civile, alle associazioni, ai comitati, alle forze progressiste e a tutti coloro che amano Genazzano e che riterranno utile mettersi a disposizione per salvare il nostro paese.
A Giugno abbiamo partecipato a un'assemblea pubblica indetta dal gruppo “100 idee per Genazzano” dove erano presenti liberi cittadini, associazioni, forze politiche e ne abbiamo condiviso lo spirito unitario e aperto alla partecipazione più ampia possibile e pochi giorni fa abbiamo preso parte a un incontro con le altre forze di opposizione, dove abbiamo ribadito, la nostra idea di costruire un programma da condividere con tutte le parti, individuare la squadra e infine la figura che la guiderà.
Riteniamo che questa possa essere la giusta conclusione di un percorso condiviso e di un accordo intorno a un programma, elemento di partenza e imprescindibile, solo a seguire la squadra e il nome del sindaco: cosa fare per Genazzano? quale futuro? con chi fare? chi rappresenterà tale progetto?
Mai nessuna opposizione è stata unita come in questi anni, e mai aveva lavorato con cittadini e associazioni sopperendo al vuoto lasciato da questa amministrazione che avrebbe dovuto governare e proteggere il nostro territorio e la Casa Comunale.
Continueremo quindi con il massimo impegno, per quei pochi Consigli rimasti, a fare la nostra parte sia dentro che fuori dalle Istituzioni, per il bene di Genazzano, e per un percorso per il futuro del nostro paese da condividere.