16/10/2024
L'intervista di Jessica Nicolini, su Il Secolo di oggi.
Tra i temi della campagna elettorale ligure occupa un posto di rilievo la conoscenza e l’industria che la valorizza.
❗La ricetta del centrodestra
➡️Un piano meno autoreferenziale e più attrattivo per tutti i liguri
"Il presidente Toti ha mantenuto personalmente la delega ritenendola importante al pari di altri settori strategici e mi ha assegnato una delega specifica da coordinatrice alla quale ho dedicato tutta me stessa in tre direzioni principali.
🔹La prima è stata quella di rendere la cultura meno autoreferenziale e più aperta, più attenta alle esigenze di tutti, anche e soprattutto dei giovani. Portarla avanti sarà uno dei miei impegni fondamentali e verrà eletto.
🔸La seconda direzione è stata la valorizzazione delle istituzioni culturali genovesi e liguri, le grandi e le piccole.
Vi faccio alcuni esempi in questi 9 anni lo Stabile di Genova ha ottenuto il riconoscimento di Teatro di prosa Nazionale, lo dirige il grande Davide Livermore e presto avrà un nuovo volto grazie ai significativi finanziamenti regionali. Abbiamo salvato il Carlo Felice trovato con 38 milioni di debiti, sbloccando la legge Bray, rilanciandone produzione, promozione e attrattività in città, in Liguria, in Italia e nel mondo.
Nel complesso abbiamo programmato investimenti per oltre sei milioni per i teatri liguri tra il 2024 e il 2026 di cui due vorremmo utilizzarli per l’acquisto del Cantore di Chiavari, privato e chiuso da anni che punta a diventare il nostro teatro del Tigullio con il gioiellino del Teatro di Camogli.
🔹La terza leva è il rilancio della produzione culturale e artistica. Abbiamo fatto crescere il Teatro dell’Arca e la sua compagnia del Teatro Necessario, progetto di cultura e inclusione sociale per fare rientrare i detenuti attori professionisti.
Ma non solo. Ricordo la maschera di Govi con Tullio Solenghi tornata in scena, diventando progetto nazionale, la candidatura del Tigullio a capitale europea della cultura, la nascita e la crescita del Riviera International Film Festival di Sestri Levante. La scuola dei cantautori genovesi valorizzata e insegnata nelle scuole. Le celebrazioni per De André e Villaggio, successo incredibile di pubblico e di critica. Genova è stata la Capitale Italiana del Libro e la Liguria la prima Regione Ospite alla trentaseiesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. L'esposizione della mostra "Superbarocco" alle Scuderie del Quirinale in collaborazione con il nostro Palazzo Ducale.
I nostri borghi sono stati valorizzati anche dagli spettacoli itineranti del Teatro della Tosse, ristrutturato anche grazie alla Regione.
Risultati raggiunti e che hanno cambiato anche il paradigma di queste attività culturali, considerate alla stregua di qualsiasi altro settore strategico per la crescita della Liguria.
E la nostra economia cresce anche grazie alla cultura, con primati per occupazione e ricadute su territorio. Abbiamo portato le grandi Prime Teatrali all'interno delle carceri, delle rsa e degli ospedali. E mi piace rivendicare senza timidezza che abbiamo acceso la Liguria anche con una cultura pop, portando eventi nazionali come il capodanno Mediaset a De Ferrari.
Chiudo con un pensiero alla casa di Pertini a Stella. La casa museo di Pertini sta rinascendo. Collaborazione generale delle giunte di sinistra. Uno dei primi interventi della giunta Toti è stato il finanziamento dei lavori che l'hanno messa in sicurezza e resa fruibile a tutto il pubblico, valorizzando una ricchezza anche di tutti.
Tutto questo ha fatto della cultura un fattore di eccellenza, di promozione della regione anche in chiave turistica con numeri evidenti a tutti.
Chi prova a banalizzare riducendo tutto il lavoro fatto a un luna park, ai tappeti rossi o ai clown, non si rende conto di quale terreno, questo sì scivoloso, abbia scelto. Avanti su questa strada con la cultura come arricchimento dell’anima, delle persone e della Liguria.