Europa Verde - Genova

Europa Verde - Genova Verde è chi assume la tutela dell'ecosistema come ragione della propria identità.

18/06/2026
16/06/2026
05/06/2026

🌍 Oggi è la Giornata Mondiale dell'Ambiente. Il tema scelto dall'ONU per il 2026 è un appello urgente all'azione climatica — — perché il pianeta non negozia: manda segnali. Mari che si alzano, ghiacciai che si sciolgono, ondate di calore sempre più estreme. Quei segnali li stiamo già vivendo.

L’Accordo di Parigi del 2015 stabilisce il limite massimo di 1,5° per l'aumento della temperatura media globale. Stiamo superando questa linea rossa, e le conseguenze non sono astratte: secondo l'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change - l’organismo ONU che si occupa di cambiamenti climatici), ogni 0,1°C in più provoca aumenti misurabili di eventi estremi. Superare quella soglia significa rischiare punti di non ritorno — il collasso di grandi correnti oceaniche, lo scioglimento improvviso del permafrost, la distruzione delle barriere coralline — con effetti irreversibili per secoli. Secondo l’Organizzazione Mondiale della della Meteorologia, oggi il caldo estremo ha ucciso quasi 500 mila persone all'anno tra il 2000 e il 2019. Tra il 2030 e il 2050, la crisi climatica potrebbe causare 250 mila morti aggiuntive ogni anno solo per malnutrizione, malaria e stress da calore.

Per anni la risposta politica è stata annacquata da negazionismi, ritardi e scarsa attenzione per questa emergenza. In Italia questo copione lo sta portando avanti il governo Meloni, che continua a puntare sui combustibili fossili, a rallentare la transizione energetica e a ignorare le comunità più colpite dalla crisi climatica.

Ma per fortuna, se ci guardiamo intorno, sul nostro Pianeta ci sono anche segnali positivi, speranza che arriva dal basso: pannelli solari sui tetti, città riprogettate per le persone, foreste che tornano a crescere, comunità energetiche che si moltiplicano. Le soluzioni esistono. Quello che manca è la volontà politica di sostenerle davvero.

Europa Verde c'è, ogni giorno, per trasformare quell'urgenza in leggi, in scelte, in futuro. Perché la crisi climatica non è un problema di domani. È la politica di oggi.

02/06/2026

Buon 2 giugno, buona festa della Repubblica italiana, nata dall'antifascismo e fondata sul lavoro. La festa della Costituzione che ripudia la guerra.

Buona festa della Repubblica al personale sanitario, alle forze dell'ordine, a chi lavora nel sociale, agli educatori, alle assistenti sociali, alle badanti e alle lavoratrici domestiche — spesso invisibili, spesso indispensabili. A chi lavora nella cultura, nello spettacolo, nell'informazione, nella ricerca: lavoro che tiene in piedi la democrazia quanto qualsiasi altro. A chi opera ogni giorno per il benessere di tutte e tutti e per il funzionamento del nostro Paese.

A chi fa volontariato, a chi insegna, a chi lavora nelle scuole e nelle pubbliche amministrazioni. A tutte le P.Iva e a chi lavora nelle imprese private, agli operai, ai braccianti, a chi lavora in edilizia, a chi lavora la terra, ai pescatori, agli artigiani. A chi consegna merci, ai rider, a chi lavora nei trasporti e nel commercio. A chi lavora nel mondo dell’informazione e lotta quotidianamente per la verità.

A chi è nato in Italia e a chi è arrivato. A chi se n'è andato e spera che questo Paese gli dia la possibilità di tornare.

Il 2 giugno non è una parata militare, è la festa di chi vuole e cerca la pace. È la festa di tutte le italiane e di tutti gli italiani. Di chi, giorno per giorno, costruisce questo Paese con il proprio lavoro.

Indirizzo

Stradone Sant'Agostino 36R
Genova
16126

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