16/07/2026
𝗣𝗖𝗜: 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗗𝗔𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔' 𝗔 𝗥𝗜𝗞𝗬 𝗥𝗨𝗗𝗜𝗡𝗢 𝗘 𝗔𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗣. 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗖𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗦𝗦𝗔, 𝗦𝗜 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘
La Federazione di Genova del Partito Comunista Italiano esprime piena solidarietà a Riky Rudino e a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali.
Quanto accaduto oggi in Consiglio comunale merita una riflessione che vada oltre la polemica sui toni e sui momenti di tensione. Il punto centrale non è il volume della voce di chi denuncia la guerra, ma il contenuto di quella denuncia: il ruolo del porto di Genova nella filiera dei traffici militari e dell'economia di guerra.
Da anni il CALP porta avanti una battaglia coraggiosa e coerente contro il transito di armi attraverso il porto, chiedendo trasparenza e ponendo una domanda fondamentale: può un'infrastruttura civile essere utilizzata per alimentare conflitti che provocano morte e distruzione tra i popoli?
È proprio grazie alla mobilitazione dei portuali genovesi se oggi questa questione è arrivata nelle istituzioni, fino alla discussione per l'istituzione di un Osservatorio permanente sui traffici di armi nel porto di Genova. Un percorso che dovrebbe essere considerato un contributo alla democrazia e al controllo pubblico, non un problema da rimuovere o delegittimare.
Il CALP ha dimostrato in questi anni che la lotta contro la guerra non è uno slogan, ma un impegno concreto. Una battaglia condotta nei luoghi di lavoro, nelle piazze e nella società, che ha saputo attirare l'attenzione anche oltre i confini del mondo sindacale e politico. La loro mobilitazione contro le navi cariche di armi ha ricevuto attenzione anche da Papa Francesco, che incontrò i portuali genovesi riconoscendo la forza di una denuncia fondata sulla difesa della pace.
Chi oggi prova a ridurre tutto a una questione di ordine e di comportamento dimentica volutamente il problema vero: le guerre non sono una fatalità, ma il risultato di scelte politiche ed economiche precise. Mentre aumentano le spese militari, vengono sottratte risorse alla sanità, alla scuola, ai servizi pubblici e alla sicurezza sul lavoro.
La Federazione di Genova del PCI continuerà a sostenere il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici a denunciare ciò che ritengono ingiusto, a battersi contro l'economia di guerra e a difendere una prospettiva di pace fondata sulla solidarietà internazionale.
A Riky Rudino e al CALP va la nostra vicinanza. La loro battaglia è la battaglia di chi pensa che il lavoro non debba essere complice della guerra e che i porti debbano essere luoghi di scambio tra popoli, non snodi della distruzione.
𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 è 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮. 𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 è 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗼𝗺𝗯𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲.
Federazione PCI Genova