26/06/2026
Grazie al consigliere Claudio Chiarotti per essersi reso portatore delle nostre istanze in merito al servizio Navebus.
La sospensione del servizio Navebus, annunciata da AMT a partire dal 1° luglio, è sicuramente una notizia che desta preoccupazione nei cittadini del Ponente.
Pur essendo comprensibile la decisione di AMT, legata alla necessità di concentrare le proprie risorse sul risanamento economico, ritengo necessario fare chiarezza su alcuni aspetti.
Dalla sua nascita, infatti, il Navebus non ha rappresentato soltanto un collegamento alternativo verso il centro, ma un servizio di trasporto pubblico sostenibile, dimostrandosi un’opportunità importante per residenti, lavoratori e visitatori, contribuendo a integrare il sistema della mobilità cittadina.
Negli anni passati il servizio ha potuto contare anche su finanziamenti dedicati: per questo è importante comprendere quale sia oggi il suo modello di finanziamento e se, nel corso del tempo, siano progressivamente venute meno le risorse che ne avevano garantito la sostenibilità.
Allo stesso tempo, sarebbe utile capire perché non si sia mai intervenuti né per rendere pienamente operativo l’approdo di Pegli anche in caso di mareggiata, né per sviluppare ulteriormente il servizio attraverso il prolungamento del collegamento fino a Pra’.
Per questo motivo ho depositato un’interrogazione a risposta immediata, chiedendo quali iniziative si intendano assumere per consentire la ripresa del servizio e il suo eventuale rilancio.
La sfida non è semplicemente riattivare un collegamento, ma costruire un modello di mobilità sempre più moderno, integrato e sostenibile, nel quale anche il trasporto via mare possa svolgere un ruolo strategico per il Ponente e per l’intera città. È in questa direzione che, come Amministrazione, dobbiamo lavorare.