MEI - Museo Nazionale Emigrazione Italiana

MEI - Museo Nazionale Emigrazione Italiana Genova è una città fortemente legata all’emigrazione: da qui, sono partiti milioni di italiani diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia e all’Australia.

Il MEI - Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana si sviluppa su 3 piani divisi in 16 aree dove si possono ripercorrere le molteplici storie delle migrazioni italiane dall'Unità d'Italia alla contemporaneità. Il MEI - Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana, ospitato all'interno della Commenda di San Giovanni di Prè, si sviluppa su 3 piani divisi in 16 aree dove si può ripercorrere le molteplic

i storie delle migrazioni italiane, dall’Unità d’Italia (e ancora prima) alla contemporaneità. Il museo è in stretta relazione con il Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e in particolare con il vicino Galata Museo del Mare, che ospita la sezione sui viaggi transoceanici "Memoria e Migrazioni" e la sezione sull’immigrazione, "Italiano anch’io". Qui, da tutta Italia, sono arrivati uomini e donne che lasciavano tutto – lavoro, casa, affetti – per giocarsi un viaggio senza ritorno. Le storie di vite dei migranti sono narrate attraverso fonti di prima mano, come le autobiografie, i diari, le lettere, le fotografie e attraverso i giornali. Un museo avvincente e empatico, multimediale e interattivo, dove “fare esperienza”; l’ultima frontiera dell’innovazione nei musei. Vedere, ascoltare, imparare e mettersi alla prova, negli allestimenti scenografici di uno degli edifici medievali più antichi della città, che in origine dava ospitalità ai pellegrini.

Le storie di emigrazione non appartengono solo al passato. Oggi assumono forme nuove, fatte di studio, lavoro e mobilità...
18/08/2026

Le storie di emigrazione non appartengono solo al passato. Oggi assumono forme nuove, fatte di studio, lavoro e mobilità internazionale.

Antonio Megalizzi aveva scelto di vivere l'Europa da protagonista. Giornalista e divulgatore, dopo gli studi si trasferisce a Bruxelles, dove comprende quanto sia importante avvicinare le istituzioni europee ai cittadini.

Con il progetto Europhonica realizza oltre cento servizi radiofonici dedicati all'Unione Europea, coinvolgendo decine di giovani in un percorso di informazione e partecipazione.

L'11 dicembre 2018 perde la vita nell'attentato di Strasburgo, ma il suo impegno continua attraverso la Fondazione Antonio Megalizzi e nelle testimonianze che ne custodiscono il ricordo.

La sua storia ci ricorda che partire può significare anche costruire connessioni, condividere conoscenza e contribuire a un futuro comune.

📍 La testimonianza di Antonio Megalizzi è parte del patrimonio del MEI, dove il racconto delle migrazioni comprende anche le esperienze di una nuova generazione di italiani nel mondo.

🌍 Destinazione: BelgioNel secondo dopoguerra il Belgio divenne una delle principali destinazioni dell'emigrazione italia...
13/08/2026

🌍 Destinazione: Belgio

Nel secondo dopoguerra il Belgio divenne una delle principali destinazioni dell'emigrazione italiana. Migliaia di uomini e donne lasciarono il proprio Paese alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore, contribuendo con il loro impegno alla ricostruzione di un'intera nazione.

Ma il Belgio è molto più di una destinazione sulla mappa: è un intreccio di storie, esperienze e legami che continuano ancora oggi.

Nel percorso del MEI puoi scoprire, tra le altre, le testimonianze di:
🔹 Antonio Megalizzi, giornalista e divulgatore europeo;
🔹 Fratelli D'Orazio, custodi della memoria dell'emigrazione italiana in Belgio;
🔹 Urbano Ciacci, testimone di un'esperienza migratoria che ha attraversato generazioni.

Ogni storia racconta un modo diverso di vivere la migrazione, ma tutte parlano di identità, appartenenza e futuro.

Dalla Sicilia a Ellis Island, attraversando l’Atlantico a vela. ⛵️Dopo quasi un anno di navigazione, la Nesea, una barca...
11/08/2026

Dalla Sicilia a Ellis Island, attraversando l’Atlantico a vela. ⛵️

Dopo quasi un anno di navigazione, la Nesea, una barca a vela di 13 metri partita da Castellammare del Golfo lo scorso settembre, è arrivata oggi a New York.
A bordo, la bandiera del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, consegnata a Ellis Island come simbolo del legame tra Genova, la storia dell’emigrazione italiana e gli Stati Uniti.

Al comando dell’imbarcazione Francesco Felice Buonfantino, progettista del MEI, che ha attraversato l’Atlantico fino alla Martinica, ha proseguito attraverso i Caraibi e le Bahamas e ha poi raggiunto New York dalla costa orientale degli Stati Uniti.
Una rotta diversa da quelle percorse dagli emigranti italiani, ma che oggi attraversa idealmente gli stessi luoghi che per generazioni hanno rappresentato una nuova destinazione.

Durante il viaggio, Buonfantino ha incontrato discendenti di migranti italiani e raccolto memorie, esperienze e racconti tramandati nel tempo.
La bandiera resterà a Ellis Island, come testimonianza di questo legame e come ponte tra le storie delle migrazioni italiane di ieri e quelle di oggi.

Un viaggio attraverso il mare. Una storia che continua a viaggiare.

Ferragosto al MEI: sabato 15 agosto il museo è aperto dalle 10 alle 18. 🏛️Il MEI aderisce inoltre al programma “Estate S...
10/08/2026

Ferragosto al MEI: sabato 15 agosto il museo è aperto dalle 10 alle 18. 🏛️

Il MEI aderisce inoltre al programma “Estate Sicura” del Comune di Genova - Genoa Municipality: fino al 15 settembre, il museo offre gratuitamente agli over 65 uno spazio di accoglienza, ristoro e condivisione, dove fare una pausa dal caldo.

Ma l'accoglienza, per il MEI, significa anche ascoltare e raccogliere storie: durante questo periodo, chi lo desidera può condividere un ricordo, un viaggio o una storia di emigrazione legata alla propria famiglia o alla propria esperienza.

Le testimonianze raccolte saranno il primo tassello di “Se ghe pensu”, l'archivio di memorie contemporanee dedicato alle esperienze di mobilità e migrazione genovese, che il museo svilupperà a partire dall'autunno.

Un Ferragosto al museo, tra memoria, ascolto e nuove storie da raccogliere."

08/08/2026

Il MEI per la sicurezza sul lavoro. Ieri. Oggi. Sempre. Per tutti.

L'8 agosto 1956, nella miniera del Bois du Cazier, in Belgio, morirono 262 lavoratori, di cui 136 italiani. Una tragedia che ha segnato profondamente la storia dell'emigrazione italiana e che, a settant'anni di distanza, continua a interrogarci sul valore della sicurezza e della dignità del lavoro.

Con questo video, il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana ripercorre quella pagina di storia attraverso i dati e le immagini dell'Archivio Luce Cinecittà, per ricordare che Marcinelle non appartiene soltanto al passato.

Custodire la memoria significa leggere il presente, promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità collettiva e rendere omaggio a chi ha pagato con la vita il prezzo del proprio lavoro.

🎥 Il video è disponibile sui canali social e YouTube del MEI.

🌿 Un luogo fresco. Un luogo di ascolto.Da oggi e fino al 15 settembre, il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana ader...
07/08/2026

🌿 Un luogo fresco. Un luogo di ascolto.

Da oggi e fino al 15 settembre, il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana aderisce a "Estate Sicura", il programma promosso dal Comune di Genova per offrire agli over 65 uno spazio climatizzato, gratuito e accogliente dove trovare ristoro durante le giornate più calde.

Per il MEI, però, accogliere significa anche creare occasioni di incontro.

Chi lo desidera potrà condividere un ricordo, una storia di famiglia o un'esperienza di emigrazione. Le testimonianze raccolte daranno vita a "Se ghe pensu", un nuovo archivio di memorie contemporanee dedicato alle migrazioni genovesi, che sarà valorizzato attraverso un progetto culturale in partenza questo autunno.

📍 Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana
📅 Fino al 15 settembre 2026
🕙 Dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 18.00

"𝘕𝘰𝘯 𝘴𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘥𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘭𝘢 𝘯𝘢𝘷𝘦 𝘰𝘧𝘧𝘳𝘪̀ 𝘕𝘦𝘸 𝘠𝘰𝘳𝘬 𝘷𝘪𝘤𝘪𝘯𝘰𝘋𝘦𝘪 𝘨𝘳𝘢𝘵𝘵𝘢𝘤𝘪𝘦𝘭𝘪 𝘪𝘭 𝘣𝘰𝘴𝘤𝘰, 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘧𝘦𝘤𝘪 𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘥𝘦, 𝘶𝘳𝘭𝘢, 𝘤𝘢𝘴𝘵𝘦...
06/08/2026

"𝘕𝘰𝘯 𝘴𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘥𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘭𝘢 𝘯𝘢𝘷𝘦 𝘰𝘧𝘧𝘳𝘪̀ 𝘕𝘦𝘸 𝘠𝘰𝘳𝘬 𝘷𝘪𝘤𝘪𝘯𝘰
𝘋𝘦𝘪 𝘨𝘳𝘢𝘵𝘵𝘢𝘤𝘪𝘦𝘭𝘪 𝘪𝘭 𝘣𝘰𝘴𝘤𝘰, 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘧𝘦𝘤𝘪 𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘥𝘦, 𝘶𝘳𝘭𝘢, 𝘤𝘢𝘴𝘵𝘦𝘭𝘭𝘰
𝘌 𝘗𝘢𝘷𝘢𝘯𝘢 𝘶𝘯 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘰 𝘭𝘢𝘴𝘤𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘵𝘳𝘢 𝘪 𝘤𝘢𝘴𝘵𝘢𝘨𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘈𝘱𝘱𝘦𝘯𝘯𝘪𝘯𝘰
𝘓'𝘪𝘯𝘨𝘭𝘦𝘴𝘦 𝘶𝘯 𝘴𝘶𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘰 𝘧𝘦𝘳𝘪𝘷𝘢 𝘢𝘭 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯 𝘤𝘰𝘭𝘵𝘦𝘭𝘭𝘰
𝘌 𝘧𝘶 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘦 𝘴𝘢𝘯𝘨𝘶𝘦 𝘦 𝘧𝘶 𝘧𝘢𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘶𝘨𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘮𝘢𝘵𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘦 𝘴𝘦𝘳𝘢"

Francesco Guccini - Amerigo (1978)

La storia del MEI comincia ancora prima di varcare la sua soglia.La Commenda di Pré, che oggi ospita il Museo Nazionale ...
04/08/2026

La storia del MEI comincia ancora prima di varcare la sua soglia.

La Commenda di Pré, che oggi ospita il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana, è da quasi nove secoli un luogo di passaggio, incontro e accoglienza.

Costruita a partire dal 1180 dai Cavalieri dell'ordine di San Giovanni, sorgeva in un punto strategico di Genova, dove le vie di terra incontravano le vie di mare. Pellegrini, mercanti e viaggiatori transitavano proprio da qui, in un luogo pensato per offrire ospitalità a chi era in cammino.

Non è un caso che il MEI abbia trovato casa proprio qui.

Perché la storia della Commenda è, da sempre, una storia di viaggi.

📍Questo è il primo appuntamento di Dentro il MEI, la rubrica che ci accompagnerà alla scoperta del museo e delle sue storie.

01/08/2026

Per milioni di emigrati italiani, il Napoli non è mai stato solo una squadra di calcio. È stato un legame con la propria terra, un simbolo di identità e appartenenza.

In occasione del centenario dell'Associazione Calcio Napoli, il presenta "Passione Migrante – 100 anni di Calcio Napoli oltre i confini", un video che racconta come la storia del club azzurro si intrecci con quella delle migliaia di campani che, nel corso del Novecento, hanno portato la propria passione oltre i confini dell'Italia.

Dalla prima maglia del 1926 all'ultima maglia azzurra, dedicata quest'anno dalla società agli emigranti e al legame con l’Argentina, il video racconta come una passione abbia attraversato il tempo e i confini, diventando simbolo di identità e appartenenza per milioni di italiani nel mondo.

Realizzato in collaborazione con Archivio Luce Cinecittà, Archivio di Stato di Napoli e i Napoli Club nel Mondo.

UANM - Unione Azzurra Nel Mondo

Guarda il video completo: https://youtube.com/shorts/IFb6qQS7CeU

La scherma italiana è molto più di uno sport: è una storia di eccellenza, inclusione e valori.In occasione dei Campionat...
30/07/2026

La scherma italiana è molto più di uno sport: è una storia di eccellenza, inclusione e valori.

In occasione dei Campionati del Mondo Assoluti di Scherma di Hong Kong 2026, dove l'Italia ha conquistato 8 medaglie e il primo posto nel medagliere, è stato presentato un video emozionale nato dalla collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ( Farnesina 🇮🇹 ), il MEI e la Federazione Italiana Scherma ( Federazione Italiana Scherma ), realizzato da Opera Laboratori ( Opera Laboratori ) con la regia di Federico Basso.

Un racconto che ripercorre i grandi successi della scherma italiana, ma va ben oltre le medaglie: celebra la diffusione della scuola schermistica italiana nel mondo, l'eccellenza della sua filiera produttiva e il valore dell'inclusione, da sempre parte integrante di questo sport.

Un viaggio che porta nel mondo una storia fatta di talento, innovazione e valori condivisi.

Guarda il video sul nostro canale YouTube al link in bio.

Indirizzo

Piazza Della Commenda
Genova
16126

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00

Telefono

+390105574155

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