CHI SIAMO E IN COSA CREDIAMO
L’uomo è un individuo che si è migliorato naturalmente nei secoli facendo leva sulle sue qualità, in un contesto concorrenziale che lo ha stimolato a cambiare e in questo modo a progredire. La leale concorrenza fra individui è un nostro valore. L’uomo ha identificato naturalmente nella famiglia allargata la sua prima forma di socialità. La famiglia allargata è il matt
one che sta alla base della forma sociale che noi auspichiamo. La famiglia allargata è costituita da tutti quegli individui che per diritto di nascita o per scelta si assumono il dovere dell’assistenza reciproca sia morale che materiale. I doveri in seno alla famiglia allargata sono nostri valori. Il lavoro contraddistingue l’uomo ed è la reale possibilità per l’individuo di essere protagonista nella costruzione di se stesso e della società in cui vive. È un atto creativo, con il quale egli si esprime, e manifesta le sue potenzialità, la sua libertà ed il suo ruolo all’interno della società. È dunque impossibile pensare ad una società dove il lavoro sia un fattore marginale o contingente. Non esistono né lavori umili e denigranti né lavori ambiziosi e rispettabili. Ogni lavoro ha in sé pari dignità proprio perché fattore costituente ed imprescindibile della società stessa. L’uomo ha il dovere di lavorare per contribuire alla costruzione della società. Nessuno può impedire od ostacolare l’uomo nella ricerca del lavoro adatto a se stesso. La biunivocità del diritto e del dovere di lavorare per contribuire al benessere della società è un nostro valore. Il merito, valutato in base ai risultati ottenuti, è per noi l’unico fattore premiante per l’individuo. Noi siamo contrari ad ogni forma di premio dato per appartenenze lobbistiche, familiari (nepotismo e, in senso allargato, clientelismo) o di casta economica (oligarchia). Il premio in base al merito è un nostro valore. Il mercato inteso come molteplicità di individui che operano in regime di piena concorrenza sul mercato economico è per noi il giudice più imparziale per valutare il merito. Gli agenti economici distinti in compratori e venditori, fra i quali sono compresi:
- i consumatori (che acquistano beni e servizi per uso personale),
- le imprese (che strumentalmente acquistano lavoro, capitale e materie prime per produrre beni e servizi e nel contempo vendono i beni ed i servizi da loro prodotti),
- i lavoratori (che vendono le proprie conoscenze),
- i proprietari di risorse produttive (ad esempio beni immobili) che possono essere cedute a titolo definitivo (vendita, o meglio alienazione)
Queste “categorie” di individui sono per noi gli unici giudici imparziali all’interno della società e di conseguenza gli attori unici nella valutazione del merito. Ogni forma di valutazione del merito non verificata dal giudizio del mercato è per noi fuorviante ed è foriera di ingiustizie. Lo Stato deve essere arbitro e mai giocatore. Lo Stato può intervenire nel libero mercato nel caso in cui l’impresa economica vada oltre le possibilità dell’iniziativa privata o là ove la concorrenza non abbia più modo di operare (monopoli, oligopoli). Noi crediamo fermamente nei diritti fondamentali dell’uomo. Il diritto alla libertà individuale e alla sicurezza, il diritto alla vita, il diritto all’autodeterminazione, il diritto ad un giusto processo, il diritto ad un’esistenza dignitosa, il diritto alla libertà religiosa, di opinione e d’informazione, il diritto all’istruzione, il diritto alla salute. Altri diritti possono essere garantiti solo a coloro che si assumono pari doveri. Per noi ogni individuo ha il dovere di contribuire al benessere dell’intera comunità, all’interno della quale è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità. Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento ed il rispetto dei diritti e della libertà degli altri. I diritti fondamentali dell’uomo e la biunivocità di diritti e doveri sono nostri valori. Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità: esso non deve assumersi alcun potere che possa entrare in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini e con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa di ogni individuo. Ad ogni individuo dovrebbero essere garantiti pari diritti e possibilità iniziali. Ogni individuo dovrebbe essere lasciato libero di crescere e di raggiungere i suoi personali obbiettivi. Lo Stato non deve consumare le risorse dei cittadini nell’assistenzialismo mirato e negli aiuti di stato che creano inevitabilmente delle categorie di privilegiati. Lo Stato deve garantire i diritti fondamentali e rimuovere gli ostacoli che rendono i cittadini diversi all’inizio della loro vita sociale, della loro collaborazione attiva alla costruzione della società. La parità di risorse iniziali è un nostro valore. I diritti fondamentali dell’uomo e le condizioni per la crescita responsabile di ciascun individuo possono essere assicurati solo da una vera democrazia. La vera democrazia è inseparabile dalla libertà economica e dalla libertà politica ed è basata sul consenso cosciente, libero ed illuminato della maggioranza, espresso tramite un voto libero e segreto, con il dovuto rispetto per la libertà e le opinioni delle minoranze. La democrazia è un nostro valore. Gli interessi dei lavoratori e degli imprenditori sono complementari; la consultazione e la collaborazione organizzata tra datori di lavoro e lavoratori è di vitale importanza per il buon andamento dell’attività produttiva ed è un nostro valore. DOVE VORREMMO ANDARE
Noi siamo quelli che credono nella parte alta della forbice. Crediamo nella funzione dello Stato regolatore e arbitro. In poche parole non siamo liberisti, e non siamo socialisti, noi crediamo nell’uomo e nella famiglia e sosteniamo l’economia sociale di mercato. Siamo per uno Stato forte e di diritto, in cui tutti abbiano le stesse reali possibilità di potersi difendere contro i colossi economici e contro i potenti. Siamo per uno Stato-comunità, che dia a tutti le stesse opportunità alla partenza della vita ma che sappia premiare chi ha fatto meglio di altri attraverso la meritocrazia. Il merito individuale come sprono ed esempio per tutti, per spingere verso un circuito virtuoso la società, far avanzare scuola e ricerca, far rientrare i nostri cervelli migliori, che troppo spesso preferiscono emigrare. Noi crediamo che il cittadino debba contribuire al benessere della società pagando dei contributi, ma questi oneri devono essere minimali e concorrenziali: la tassazione minima indispensabile per mantenere le funzioni essenziali dello Stato:
Giustizia, Difesa, Scuola, Sanità ed una struttura minima amministrativa dello Stato. Il liberismo-jungla che vuole uno Stato minimo, in realtà nasconde l’aspirazione alla non-legge, per perpetrare il dominio del più forte, che sempre ha necessità di vuoti normativi mascherati da libertà. Il socialismo-asfissiante che vuole uno Stato dominante nell’economia e nel mercato, in realtà nasconde la soppressione degli stimoli naturali di ciascun uomo che nella concorrenza e nella libertà trova la sua naturale propensione al miglioramento continuo. La vera libertà e la vera uguaglianza risiedono nella parità delle risorse iniziali e nelle regole uguali per tutti. Ecco perché vogliamo uno Stato forte che sappia garantire questi principi. Vogliamo costruire una comunità solidale ma intorno all’individuo. Vogliamo abbattere la contrapposizione: individualismo / statalismo. Noi crediamo che l’individuo si realizzi appieno solo all’interno della società, ma nello stesso tempo la comunità deve avere come obiettivo finale dei suoi sforzi l’esaltazione massima delle potenzialità individuali. Solo così si possono superare le false contrapposizioni tra i due concetti. In una frase: individualismo solidale, comunità incubatrice del merito. Da questo motto discende la liberazione dalle altre false contrapposizioni: imprenditori / lavoratori, stato / mercato, merito / egualitarismo. Vogliamo la vera liberazione dell’individuo, attraverso i servizi ed i valori della sua comunità: libero dal bisogno dell’istruzione (istruzione accessibile a tutti), dal bisogno di curarsi (sistema sanitario per tutti), dal bisogno del lavoro (mercato capace di riassorbire velocemente chi lo perde), dalle catene delle discriminazioni, dei pregiudizi, dei monopoli, delle ingiustizie. Solo questo è il nostro scopo e crediamo che solo il nostro modo d’intendere il liberalismo porti alla realizzazione dell’uomo, laddove chiaramente hanno fallito altre idee ed altre ideologie. Senza dimenticare il rispetto della legalità, la lotta a tutte le mafie, contro la partitocrazia e contro ogni forma di discriminazione. Siamo per lo Stato laico, a-confessionale, per le libertà civili e religiose. Noi siamo per il multiculturalismo ma solo se la cultura straniera accetta e rispetta i valori fondamentali costituenti la nostra società. Mai accetteremmo culture che relegano i deboli ai margini della società, mai accetteremmo culture che discriminano gli individui, mai accetteremmo culture che non credano nella democrazia e nel rispetto della legalità. Noi non riteniamo uguali tutti i valori e ripudiamo ogni fanatismo, anche fosse esso travestito da credo religioso. Chi uccide, uccide; chi viola la legge, viola la legge. Quindi non può accampare scusanti ideologiche o religiose di qualsiasi genere. Nessuna attenuante pseudo-buonista o tollerante. Sarebbe contraddittorio con il nostro credo legalitario ed autenticamente egualitario. Quanto alla nostra posizione internazionale, noi ci sentiamo parte del sistema occidentale, vogliamo gli Stati Uniti d’Europa, anche se rivendichiamo ogni indipendenza di giudizio ed autonomia di posizionamento su questioni particolari, che possono ledere l’interesse nazionale. Vogliamo – coerentemente con la nostra visione politica – un’Italia che si realizza pienamente nel consesso internazionale, nel diritto internazionale, libera ed in pace, rispettosa ma rispettata. Perciò noi siamo un movimento diverso da ogni altro presente, che deve preservare il suo sogno di una società fondata sui doveri, sul lavoro, sull’impegno, sulla determinazione, sulla conoscenza, sul merito, ma deve anche saper lavorare sempre nell’interesse generale del paese, senza pregiudiziali, concretamente, senza paura di allearsi con chi porterà acqua al nostro mulino, al liberalismo sociale e al pragmatismo.