Italia Reale - Stella E Corona. Giovani

Italia Reale - Stella E Corona. Giovani Pagina che descrive la presenza e l'attività sul territorio nazionale e regionale del partito Italia Reale-Stella e Corona. Monarchia, Valori,Tradizioni.

11/03/2022

ITALIA REALE - DIREZIONE NAZIONALE -

COMUNICATO STAMPA GUERRA RUSSO - UCRAINA

Italia Reale, movimento politico dei Monarchici Italiani, prende atto che , mentre i russi avanzano, nelle piazze Italiane riappaiono i soliti pacifisti con le loro variopinte, carnevalesche ed inutili bandiere. I Monarchici di Stella e Corona credono che, in questa situazione critica, la prima cosa da fare sia quella di Intensificare gli aiuti umanitari (alimentari e sanitari ) al popolo ucraino. IL GOVERNO ITALIANO DOVREBBE CERCARE DI PORTARE RUSSIA ED UCRAINA AD UN TAVOLO DI TRATTATIVE PER TROVARE SOLUZIONI PER LA PACE, ANCHE IN SEDE EUROPEA, forte degli storici legami dei due paesi belligeranti con l'italia. Russi ed Ucraini incomincerebbero a pensare di poter convivere nella stessa casa europea. I Monarchici di Italia Reale ricordano le parole del Papa Pio XII° " Nulla è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra"
Il Presidente Nazionale di Italia Reale
Avv. Massimo Mallucci Il Segretario Nazionale di Italia Reale Dott. Angelo Novellino.

10/02/2022

Nel Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe, il mio pensiero non può non andare alle migliaia di istriani che morirono per la loro unica colpa: quella di essere Italiani.

Indro Montanelli racchiuse perfettamente in una manciata di parole il dolore di una Nazione, che oggi faccio mio:

“... il nostro Paese ignorò e, in parte, ignora ancora il dramma degli istriani di allora perché era un affare scomodo.
Che fare ora? Una sola cosa:
ricordarci, quando incontriamo uno di quegli esuli,
che di tutti gli italiani quelli erano i migliori”.

09/02/2022

I GIOIELLI DI CASA SAVOIA ed il Corriere della sera che scrive bugie !

Spiace dover constatare che un giornale come il Corriere della sera dica delle BUGIE, a mezzo stampa, che diventano falsi storici e, quindi, delle calunnie nei confronti di Casa Savoia. Diceva J.J. Rousseau "le ingiurie sono gli argomenti di quelli che hanno torto". Questa massima dovrebbe essere letta da Gian Antonio Stella che ha pubblicato un'iraconda requisitoria contro Casa Savoia che chiede di poter riavere ciò che loro appartiene : i gioielli di famiglia. I Savoia vengono accusati di aver "minacciato " lo Stato solo per aver tentato una normale "mediazione", cui segue, solitamente, in caso di mancata riuscita, una prevista e normale azione giudiziaria. Questa è la procedura esistente nel nostro Paese. Occorre premettere, innanzi tutto, come i gioielli , per cui è questione, non siano mai appartenuti allo Stato ma siano sempre stati beni privati, in particolare delle Regine , non oggetto di avocazione da parte dello Stato, come già da tempo stabilito dal Tribunale di Roma e dalla Corte d' Appello , ove è stata respinta la tesi contraria, sostenuta dall'Avvocatura erariale. D'altra parte il Re Umberto, prima di lasciare l'Italia, fece consegnare dal Ministro Lucifero i gioielli al governatore della banca d'Italia che era Einaudi. Questi non comprendeva perché il Sovrano volesse depositare questi beni di famiglia e disse al Marchese Falcone Lucifero " li porti con sè... è tutta roba sua ". Il Re volle che fosse compilato un verbale di consegna e , sul cofanetto, fu scritto a chi di diritto (non certamente alla repubblica). A Casa Savoia viene negato da Gian Antonio Stella il diritto rivendicato e, come "capo d'accusa", addebita a Vittorio Emanuele III le leggi razziali ed alla Casa regnante di non aver detto "una parola sulle persecuzioni neppure dopo essersi messa in salvo..." orribili falsi : Per quanto riguarda la guerra si tace su un'intesa, cercata dal Re, con L'Inghilterra tendente ad evitare la "crisi etiopica" . In concreto l'Italia avrebbe avuto l'Ogaden, oltre a concessioni economiche, compensate con la concessione all'Etiopia di uno sbocco al mare. Il rifiuto di Mussolini determinò una crisi con l'Inghilterra e si andò verso la guerra, preceduta da sempre più strette intese con la Germania. Le leggi razziali ne furono una conseguenza. Il Re Vittorio Emanuele III° per ben tre volte negò la firma a tali leggi, nel tentativo di sollevare una opposizione tra parlamentari, intellettuali, esponenti della società civile che non vi fu. Le leggi razziali, purtroppo, vennero adottate nel 1938. Furono discriminatorie e non persecutorie( come erroneamente scrive Stella). Non per questo debbono essere giustificate, sia chiaro ,ma la Camera ed il Senato lasciarono solo il RE. Le persecuzioni feroci avvennero con l'occupazione dell'Italia settentrionale da parte dei Nazisti. Come sappiamo il Re dovette trasferire il Governo a Brindisi per dare allo Stato la necessaria continuità e consentirne il riconoscimento a livello internazionale e non per "mettersi in salvo" come scrive Stella. Il primo atto del Governo Regio fu quello di abolire tutti i decreti riguardanti le leggi razziali e, proprio nel primo Governo del RE, furono immessi due ministri ebrei Guido Jung e Mario Fano (finanze e poste e telegrafi). Nelle province del regno del sud si salvarono centinaia di ebrei. Altro punto di riferimento per la salvezza degli ebrei fu il Regio Esercito che, seguendo le indicazioni del Sovrano, fu esemplare nel salvataggio di un gran numero di ebrei che fuggivano dalle zone occupate dai tedeschi ed ottenevano la protezione dei nostri reparti. Storici Ebrei , come lo Steinberg, riconoscono tale comportamento. Menachem Shelah, professore universitario a Gerusalemme, ha pubblicato un libro "storia di un debito di gratitudine" sui rapporti tra il Regio esercito e gli Ebrei in Dalmazia. D'altra parte Fu il Re Vittorio Emanuele III° a por fine al fascismo e destituire Mussolini. Quel Mussolini che fu votato presidente del consiglio, nel 1922, da un parlamento eletto a suffragio universale , come era dai tempi di Giolitti. Tra i voti favorevoli vi furono quelli di Alcide De Gasperi, Ivanoe Bonomi, Vittorio Emanuele Orlando, Antonio Salandra. Sottosegretario all'industria fu Giovanni Gronchi, futuro Presidente della repubblica. Il Re , al Sud, costituì il Corpo di liberazione Nazionale, posto sotto il comando del Principe Umberto che risaliva l'Italia per liberarla dai nazisti, combattendo al fianco degli alleati. Costituì una rete di rapporti tra il Governo ed i Comitati di liberazione al Nord. Casa Savoia subì la bassa vendetta di Hi**er che fece deportare la Principessa Mafalda, figlia del Re, nel campo di sterminio di Buchenwald, ove mori. La famiglia Savoia -Aosta fu internata in un campo di concentramento. Altro che silenzi, come scrive Stella.

Avv.Massimo Mallucci de' Mulucci Presidente Nazionale di Italia Reale (Stella e Corona)

Casella postale 937 - 16121 Genova Centro

06/02/2022

BASTA COI BUROCRATI DELLA PANDEMIA, IL GOVERNO ASCOLTI I SETTORI SANITARI E CAMBI LE REGOLE COVID. IL MINISTRO SPERANZA SI DIMETTA . BASTA COI GIORNALI CHE SEMINANO PAURE E NOTIZIE CONTRADDITTORIE.

A seguito di una riunione dell'Ufficio di Presidenza di Italia Reale, è emersa la volontà dei Monarchici di ricordare come i regimi repubblicani si caratterizzino, nelle Società loro assoggettate, attraverso le figure dei burocrati, dei gendarmi vigilantes, degli esattori. Questi seminano divisioni e paura tra la popolazione.

Ecco, dunque, che un gruppo di padroni della politica, dopo essersi assunti la responsabilità di governare l'Italia, hanno capito di avere il potere, ma non il consenso.

L'emergenza sanitaria è stata sfruttata in modo politico e, cosi', mentre i medici e personale sanitario curano e assistono chi ha bisogno, l'oligarchia al potere, satura di privilegi, usa gli esattori per inviare un elenco di inadempienti all'obbligo vaccinale, all'Agenzia delle Entrate che provvederà di conseguenza con gli interessati, adotta provvedimenti limitativi sulle operazioni d bancarie, attribuisce al fisco poteri di esecuzione immediata anche per richieste non dovute.

Mai era accaduta una situazione del genere. Se vogliamo tornare alla normalità dobbiamo riconsiderare le norme e le regole, salvo quelle basilari.

Sembra, al contrario, che il governo abbia adottato la strategia di emanare un ginepraio di norme, spesso contraddittorie e che non servono al ritorno ad una vita normale, dal momento che non si tiene conto di quanto emerge dagli ambienti sanitari: " il virus si trasformerà fino a diventare qualcosa con cui poter convivere, come oggi si fa con il raffreddore". Non si tiene conto di una vertiginosa salita dei positivi e dei tamponi, non corrispondente ad una proporzionale crescita di ricoveri e decessi. In effetti medici, farmacisti, dirigenti sanitari, cercano di dare risposte ai cittadini, in balia di regole complicate e in continuo cambiamento, su isolamento, certificati e quarantena. Andando avanti così il personale sanitario non sarà travolto dai malati ma dalla modulistica e dai tamponi.

Occorre cambiare le regole sui messaggi discordanti, anche a livello istituzionale. Occorre superare il sistema delle fasce di colori e rivedere la competenza sulla sospensione delle attività didattiche. Tutto ciò non rassicura la gente ma la fa vivere nella paura.

Italia Reale ritiene che i bollettini quotidiani, mettendo al primo posto i numeri dei contagi, alimentino un clima di insicurezza e paura non giustificato, se non dai padroni della politica.

Resoconti settimanali servirebbero meglio a dare il senso della situazione. La pandemia modifica costantemente gli scenari e, quindi, anche la comunicazione dei dati deve seguire questo mutamento.

Gli italiani si attendono messaggi propositivi e positivi. Quello che si dovrebbe valutare con grande attenzione non sono i nuovi positivi ma le occupazioni dei posti letto negli ospedali.

Occorre distinguere, all'interno dei " ricoveri covid positivi", negli ospedali, quali si riferiscano direttamente ad una patologia " covid - dipendente" (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie) e quali invece si riferiscono a pazienti ospedalizzati per altre patologie e, solo successivamente, riscontrati positivi al tampone.

Tutto ciò darebbe una rappresentazione più realistica della situazione, molto meno grave di quello che qualcuno vorrebbe far apparire.

Le restrizioni che riguardano l'esibizione obbligatoria del green pass, preoccupano per le mancate differenziazioni che dovrebbero riguardare le deroghe per esigenze alimentari, sanitarie, le domande riguardanti giustizia e sicurezza.

Non dimentichiamo neppure i supermercati e i negozi alimentari, le edicole, le tabaccherie, le farmacie, ospedali, ambulatori dei medici di base, soprattutto per ragioni di urgenza.

Se l'economia sarà gravemente danneggiata dai provvedimenti governativi, vi è anche l'aspetto della sospensione dal lavoro e dalla possibilità di salario, per tutti quei cittadini che onestamente e senza infrangere le leggi, propongono soluzioni alternative a quelle che vengono imposte, senza danneggiare nessuno. Intanto il TAR ha accolto il ricorso del Comitatocura domiciliare COVID-19 ed ha sospeso le famigerate linee guida del Ministero della Salute, compresa la "vigilante attesa" e la somministrazione di farmaci in base a parametri prestabiliti. E' stata restituita, in effetti, professionalità, ai medici ,così come indicato dalla scienza e dalla deontologia.

Il Ministro Speranza se ne deve andare a casa

Per concludere: occorre ascoltare la voce di chi vuole cambiare le regole, tra cui alcuni Governatori regionali e far capire alla stampa quotidiana, di non creare paure ingiustificate.

IL Presidente Nazionale di Italia Reale : Avv. Massimo Mallucci de' Mulucci

29/01/2022

Il presidente eterno. L'incapacità della politica.

18/06/2021
13/06/2021

13 GIUGNO 1946 - Mio nonno lasciava l’Italia.

75 anni fa Umberto II lasciava l'Italia per evitare alla Nazione nuove tensioni.

Dopo la comunicazione dei risultati provvisori del referendum istituzionale (il 10 giugno 1946), e senza verificare la regolarità del voto, nella notte tra il 12 e 13 giugno 1946 il Governo "in spregio alle leggi ed al potere indipendente e sovrano della Magistratura"(come si legge nell'ultimo proclama di Re Umberto II) il governo arbitrariamente nomina Alcide De Gasperi capo provvisorio dello stato.

Per evitare che possa scatenare una guerra civile, in quello stesso giorno, alle ore 16.30, il Re Umberto II decide di lasciare l'Italia per andare in Portogallo.

Personaggio carismatico, amatissimo dagli Italiani, Umberto II ha lasciato di sé un ricordo incancellabile.

11/06/2021
01/06/2021

Chiniamo oggi le nostre bandiere abbrunate per S.A.R. Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, mancato questa mattina all’affetto della Sua Famiglia.
Alle LL.AA.RR. la Duchessa Silvia, il Duca Aimone con la Duchessa Olga e Principi Umberto, Amedeo e Isabella , alle Principesse Bianca e Mafalda giunga il sincero cordoglio di S.A.R. il Principe Gran Maestro Vittorio Emanuele e della Sua famiglia, della Gran Cancelleria, dei Cavalieri e delle Dame degli Ordini Dinastici.

Indirizzo

C. P. 937
Genova
16100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Italia Reale - Stella E Corona. Giovani pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi