Partito Comunista - Genova e Liguria

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02/09/2026

FUTURO NAZIONALE ATTACCA LA NOSTRA GIOVANILE

"Questi non hanno mai visto una donna"
"Dov'è la bandiera italiana?"
"Guarda che facce"
"Solo pugnette"

Questa è solo una parte degli attacchi ricevuti dalla Federazione della Gioventù Comunista in queste ore in particolare da parte dei follower di Vannacci.

A farli esplodere è stata la presenza delle bandiere di Cina, Cuba, Repubblica Popolare di Corea e Palestina. Vilipendio alla Patria per l'assenza del tricolore italiano.

Da lì gli insulti sono arrivati copiosi e non saremmo nemmeno tenuti a spiegare che la bandiera c'era ma non è presente in quella grafica e non dovrebbe essere necessario visto che i comunisti hanno dato la vita per quella bandiera. Anche perché, fino a prova contraria chi ha venduto la Patria ed ha ucciso e massacrato il proprio popolo, erano quelli in camicia nera a cui molti seguaci di Futuro Nazionale (grazie ad una furba operazione di nostalgico marketing politico) fanno riferimento. Patrioti da social.

Chiamarli fascisti sarebbe troppo facile, ne sarebbero anche contenti, anche perché la forma più avanzata di fascismo in Italia sono i neo-liberisti del PD, poi a discendere tutte le forze politiche schiave di UE, NATO e USA.

Noi quella bandiera la difendiamo davvero, ogni giorno, da ogni ingerenza straniera e nonostante tutti gli attacchi inflitti alle classi popolari ed i tradimenti della classe politica, crediamo ancora che sia possibile salvare l'Italia, salvare il popolo italiano e la classe lavoratrice contro le élite economiche globali.

Il nostro patriottismo non è né simbolico né folkloristico ma indipendenza nazionale, piena sovranità e difesa di tutta la classe lavoratrice, dalle fabbriche alle PMI.

Grazie, non solo della pubblicità, ma di ricordarci ancora una volta da che parte stare.

E salutateci i vostri colleghi in parlamento, Partito Democratico, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Azione e così via ...

Tanto alla fine sulle cose fondamentali... vi trovate sempre d'accordo.

27/08/2026
23/08/2026

SACCO E VANZETTI VITTIME DEGLI STATI UNITI

Sono passati 99 anni dal 23 agosto del 1927, quando nel carcere di Charlestown, nel Massachusetts, a pochi minuti l'uno dall'altro salirono sulla sedia elettrica i nostri connazionali Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, un vero e proprio OMICIDIO al termine di un calvario giudiziario durato sette anni e sostanzialmente basato sul colpire gli elementi più combattivi della società e nel pregiudizio nei confronti dello straniero, visto come pericoloso perturbatore dell'equilibrio sociale.

Si trattava di un periodo della storia statunitense caratterizzato da un'intensa paura dei comunisti, la "paura rossa" del 1917-1920.

Né Sacco né Vanzetti si consideravano comunisti e Vanzetti non aveva nemmeno precedenti con la giustizia, ma i due erano conosciuti dalle autorità locali come militanti radicali coinvolti in scioperi, agitazioni politiche e propaganda contro la guerra e per i lavoratori.

Tanto bastò per ucciderli nonostante una sollevazione mondiale.

14/08/2026

Era il 14 agosto 2018, e la notizia del crollo del Ponte Morandi di Genova sconvolse l’intero Paese.

Le famiglie delle 43 vittime, da quel giorno, chiedono giustizia per la mancata manutenzione di quel ponte.
Cosa fece il governo di allora? Promise che avrebbe tolto, senza alcuna pietà, la concessione delle autostrade ai Benetton, che avrebbero dovuto occuparsene.

Mesi di proclami, fino a quando, alla fine, il governo RICOMPRÒ le autostrade (perché ricordiamocelo, erano nostre e gliele abbiamo regalate), riempiendo le tasche di quelle stesse persone che andavano invece punite.

Noi non dimentichiamo e non dimenticheremo mai.



12/08/2026

Il segretario generale, compagno Alberto Lombardo, ha partecipato al 19° Forum del World Association for Political Economy, tenutosi all'università di Greenwich (Londra) dal 5 al 7 agosto.

Quest'anno il Forum è stato dedicato alla figura di Adam Smith nel 250° anniversario della pubblicazione della Ricchezza delle Nazioni.

Il segretario ha partecipato con un articolo che riportiamo in italiano dal titolo "Adam Smith, war, and global financial flows", che è stato presentato in due parti.

La prima nella sessione plenaria di giorno 6 e la seconda nella sessione specialistica del 7.

06/08/2026

6 AGOSTO 1945 – HIROSHIMA

Oggi ricorre l'anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima.

Una città cancellata in pochi istanti. Tra 90.000 e 166.000 vittime. Bambini, anziani, famiglie intere vaporizzate o condannate a sofferenze indicibili che si sarebbero protratte per decenni.

La parte che fa più rabbia?

La guerra era ormai agli sgoccioli. Il Giappone era allo stremo.

Ma quella bomba non serviva soltanto a piegare il Giappone. Serviva soprattutto a mandare un messaggio all'Unione Sovietica:

«Guardate di cosa siamo capaci.»

Ancora oggi, gli Stati Uniti restano l'unico Paese nella storia ad aver impiegato armi nucleari contro una popolazione civile.

Due volte.

Hiroshima. Nagasaki.

Questi sono fatti storici. Non opinioni.

Mentre si continua a parlare di "libertà", di "democrazia" e di "ordine internazionale", ricordiamo anche le vittime di Hiroshima e Nagasaki.

Ricordiamo chi erano quelle persone sotto la nuvola a fungo.

Perché la memoria non può essere selettiva.

Non dimentichiamolo mai.

     Non è STATO nessuno! Le bombe nelle piazzele bombe nei vagonile mettono i fascistile coprono i governile pagano i p...
02/08/2026



Non è STATO nessuno!

Le bombe nelle piazze
le bombe nei vagoni
le mettono i fascisti
le coprono i governi
le pagano i padroni

Il 26 luglio 1953 un gruppo di uomini guidato da un giovane attivista politico marxista, Fidel Castro, attaccò la caserm...
26/07/2026

Il 26 luglio 1953 un gruppo di uomini guidato da un giovane attivista politico marxista, Fidel Castro, attaccò la caserma Moncada a Santiago di Cuba come atto di ribellione nei confronti del dittatore Fulgencio Batista e della longa manus dell’imperialismo statunitense.

L’assalto si concluse con una sonora sconfitta per Castro e i suoi compagni. Molti di questi furono arrestati, picchiati, torturati e uccisi prima che potessero essere processati. Fidel Castro riuscì a salvarsi e, di fronte a una tale disfatta, non si diede per vinto, perseverando nella lotta, sicuro dei suoi ideali.

Infatti, nel 1955 fondò il Movimiento 26 de Julio, del quale fece parte anche Ernesto Che Guevara, accendendo nuovamente la miccia della Rivoluzione.

Durante il processo che seguì all’assalto del 26 luglio, Fidel Castro affermò: “Condannatemi, non importa. La storia mi assolverà”.

Oggi, a distanza di 73 anni, sono le conquiste della Rivoluzione e di tutta la sua Cuba ad assolverlo davvero, e a insegnare a tutti noi che, per quanto la lotta per un futuro migliore possa essere ardua, niente deve scoraggiarci dal tentativo di raggiungere quella meta.

Viva la Revoluciòn ✊🏻 🇨🇺

COMUNE DI GENOVA: FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA. SOSPESO LO STATO DI AGITAZIONE, MA LA TREGUA È A TEMPO                ...
14/07/2026

COMUNE DI GENOVA: FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA. SOSPESO LO STATO DI AGITAZIONE, MA LA TREGUA È A TEMPO
La Giunta Salis firma l'accordo con i sindacati su assunzioni e organizzazione del lavoro. C'è la svolta, ma resta il durissimo giudizio sulla gestione del "campo largo". Il Partito Comunista si schiera al fianco dei lavoratori
È crollata dopo vent'anni la pace sociale nel Comune di Genova, e ciò che non è successo nei passati otto anni di governo del sindaco di centro-destra Marco Bucci, si è verificato sotto l'attuale Giunta del cosiddetto "campo largo" di centro-sinistra. Lo slogan È già domani, che ha portato all'elezione la sindaca Silvia Salis, si è infranto contro la realtà di una macchina amministrativa ridotta al collasso. I lavoratori definiscono le scelte di questa amministrazione fallimentari e strutturalmente orientate alle esternalizzazioni, smentendo nei fatti le promesse di svolta della vigilia.

Sulla vicenda interviene anche il Partito Comunista, che si schiera apertamente al fianco dei lavoratori in lotta contro ogni ristrutturazione del Comune di Genova, che in questi anni ha portato alla riduzione dei servizi per i cittadini, e in particolare a danno delle fasce sociali più deboli.

Proprio per contrastare questa deriva, CGIL, CISL, UIL, DICCAP-CSE, USB e la RSU hanno portato avanti una mobilitazione compatta e unitaria che ha infine costretto Palazzo Tursi a cedere, arrivando alla sottoscrizione di un formale protocollo d'intesa.

I sindacati chiariscono tuttavia che non si tratta della chiusura della vertenza, bensì di una semplice sospensione dello stato di agitazione: la tregua sarà strettamente funzionale ad avviare una fase di verifica nei prossimi 90 giorni.

Per rispondere alle accuse di un declino della macchina pubblica a favore del privato, il fulcro dell'accordo è l'immediata revisione delle politiche occupazionali dell'ente:

•⁠ ⁠Anno 2026: stanziato un fondo straordinario di 500mila euro per 57 assunzioni aggiuntive nel comparto non dirigenziale. Il piano sale a 255 ingressi totali, garantendo un turnover al 102 per cento.
•⁠ ⁠Anno 2027: l'impegno economico strutturale salirà di 4 milioni di euro, portando il turnover al 75 per cento con 187 assunzioni complessive (62 in più rispetto ai piani originari).
•⁠ ⁠Clausola di salvaguardia: l'amministrazione si è impegnata a non attivare nuovi servizi o attività senza un preventivo e proporzionale incremento del personale.

Nel dettaglio delle figure professionali, i potenziamenti principali riguarderanno istruttori e funzionari amministrativi e tecnici (ripartiti tra il 2026 e il 2027), oltre a 21 nuove unità per la polizia locale (tra agenti e funzionari), operatori esperti e profili informatici ed educativi.

Il protocollo interviene capillarmente per invertire la rotta sui nodi critici denunciati dai lavoratori, in particolare su cultura e turismo, appalti e aziende partecipate, servizi demografici e sociale, polizia locale, servizi educativi.

L'accordo introduce anche una profonda evoluzione culturale dei modelli organizzativi, garantendo due giorni settimanali di smart working a tutti i dipendenti che svolgono lavori compatibili con il lavoro agile.
A partire dal 2027, verrà avviato un modello sperimentale di valutazione "dal basso" dell'operato della dirigenza da parte dei dipendenti.

Sul fronte di salute e sicurezza, il Comune si impegna a completare entro il prossimo 31 dicembre un censimento delle sedi con criticità microclimatiche per pianificare gli investimenti di condizionamento necessari.

Il percorso entra ora nella fase operativa. Tra luglio e settembre sono previsti 14 tavoli tecnici e tematici con natura deliberativa: l'esito di ciascun incontro confluirà in un verbale vincolante che integrerà l'accordo.
La data chiave è il 16 settembre 2026. In quel giorno, i sindacati verificheranno il reale stato di adempimento degli impegni.

Se le risposte della Giunta Salis saranno ritenute insufficienti o se le promesse verranno disattese, lo stato di agitazione verrà immediatamente riaperto e riprenderanno le azioni di mobilitazione.

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Genova

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