20/04/2026
20 APRILE 1917 – LE TESI DI APRILE
Il 20 aprile 1917 (7 aprile secondo il calendario giuliano) veniva pubblicato sulla Pravda un articolo di Lenin intitolato "Sui compiti del proletariato nella rivoluzione attuale", più comunemente conosciuto come le Tesi di Aprile. Un testo di fondamentale importanza per la riuscita della Rivoluzione Socialista d'Ottobre, che delineò la tattica dei bolscevichi nei mesi a ve**re.
Si trattava di un programma in dieci punti, una serie di direttive politiche e compiti che i bolscevichi dovevano assumere, cambiando radicalmente quella che era stata fino ad allora la strategia rivoluzionaria. Lenin riteneva che in Russia i tempi fossero maturi affinché la rivoluzione borghese, iniziata nel febbraio, si trasformasse in Rivoluzione Socialista, con il passaggio dei pieni poteri ai Soviet.
E come ben sappiamo, di lì a pochi mesi, i fatti diedero ragione a Lenin.
Le Tesi di Aprile contengono lezioni lucidissime per i comunisti, analisi politiche ancora oggi attualissime.
Lenin dimostrò che avere posizioni minoritarie nella società non significa cadere nel settarismo, ma che anche un’esigua minoranza, se capace di tenere la barra dritta, può portare avanti una politica rivoluzionaria attraverso un lavoro capillare — “spiegando alle masse in modo paziente, sistematico, perseverante” — e che i comunisti non possono in alcun modo macchiarsi della partecipazione a governi borghesi (le tristi esperienze del centrosinistra italiano insegnano).
Questa è anche la strategia del Partito Comunista: ricostruire un’organizzazione forte, disciplinata, radicata nei territori e nei quartieri popolari, attraverso il lavoro quotidiano e la militanza.
Nessuna scorciatoia.
Nessuna illusione.
La rivoluzione non si improvvisa.