Partito Comunista - Genova e Liguria

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Parlano di noi
10/05/2026

Parlano di noi

09/05/2026

Il Compagno Lanes Rambelli interviene alla Spezia, durante le celebrazioni del 9 maggio ✊🏻🚩

Победа! 🚩9 mag 1945 - 9 mag 2026La Germania nazista si arrende all'Unione SovieticaLa storia non si cambia, la memoria n...
09/05/2026

Победа! 🚩
9 mag 1945 - 9 mag 2026

La Germania nazista si arrende all'Unione Sovietica
La storia non si cambia, la memoria non si cancella

Onore e gloria al Partigiano Фёдор Андриа́нович Полета́ев ☝🏻🚩

Giornata della vittoria  : la resa del Terzo Reich segna la fine della guerra in Europa e la sconfitta del nazismo.L’Uni...
07/05/2026

Giornata della vittoria

: la resa del Terzo Reich segna la fine della guerra in Europa e la sconfitta del nazismo.

L’Unione Sovietica ebbe un ruolo decisivo nella vittoria contro il Terzo Reich durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nell’aprile del 1945, i soldati dell’Armata Rossa conquistarono Berlino dopo una delle campagne militari più dure e sanguinose della storia.

Il prezzo pagato dal popolo sovietico fu immenso: circa 24 milioni di morti, tra cui milioni di civili, vittime dell’occupazione nazista, delle deportazioni, delle stragi e del progetto hitleriano dello “spazio vitale”.

Milioni di soldati sovietici persero la vita combattendo contro il nazifascismo e contribuendo alla liberazione dell’Europa.

Oggi, mentre spesso il racconto dominante tende a rappresentare gli Stati Uniti come gli unici protagonisti della vittoria alleata, è importante ricordare il contributo fondamentale dell’Unione Sovietica e dell’Armata Rossa nella sconfitta del nazismo.

La memoria storica non dovrebbe essere piegata alla propaganda o alle convenienze politiche del presente.

Ricordare il 9 maggio significa onorare tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato la propria vita contro il nazifascismo, e riconoscere il ruolo determinante dell’Armata Rossa nella liberazione dell’Europa.

“Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all’Armata Rossa di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita.”
(Ernest Hemingway)

Sabato 9 maggio h 9
saremo al cimitero di Staglieno, insieme al consolato russo a Genova, per rendere omaggio ai Partigiani sovietici e italiani che hanno lottato per la nostra libertà.

05/05/2026

5 maggio 1818: nasce Karl Marx

Il 5 maggio 1818, a Treviri, nasceva Karl Marx, filosofo, economista e rivoluzionario, tra i più influenti pensatori della storia moderna.

Le sue opere conservano una straordinaria attualità, offrendo strumenti di analisi ancora oggi fondamentali per comprendere le contraddizioni del mondo contemporaneo.
Il suo pensiero ha rivoluzionato l’interpretazione dei rapporti sociali ed economici, mettendo al centro il conflitto di classe e il ruolo della classe lavoratrice come vera produttrice della ricchezza collettiva.
Marx ha fornito una base teorica solida all’idea che la società possa essere trasformata radicalmente attraverso l’azione organizzata delle masse.

La sua eredità resta un riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere a fondo le dinamiche del capitalismo e i meccanismi del potere.

«Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè, la classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante.

La classe che dispone dei mezzi della produzione materiale dispone con ciò, in pari tempo, dei mezzi della produzione intellettuale, cosicché ad essa in complesso sono assoggettate le idee di coloro ai quali mancano i mezzi della produzione intellettuale.

Le idee dominanti non sono altro che l'espressione ideale dei rapporti materiali dominanti: sono dunque l’espressione dei rapporti che fanno di una classe la classe dominante.»

Un’analisi che continua a parlare al presente.
Comprendere il mondo per trasformarlo.

Link al podcast 👉🏻 https://youtu.be/Gzuf2OL_fEQ
01/05/2026

Link al podcast 👉🏻 https://youtu.be/Gzuf2OL_fEQ

In questa nuova puntata del podcast del Partito Comunista, il Vicesegretario Generale Matteo Di Cocco intervista il Responsabile Lavoro e membro dell’Ufficio Politico del Partito Comunista, Eugenio Busellato in occasione del Primo Maggio 2026.

Un confronto diretto e senza filtri sulla condizione reale dei lavoratori in Italia: salari sempre più bassi, precarietà diffusa, pensioni peggiorate, attacco ai diritti sociali e ruolo dei governi che negli anni hanno favorito padronato e grandi interessi economici.

Si parla di:

🔴 Festa dei lavoratori o festa del lavoro?
🔴 Bonus alle imprese e guerra tra poveri
🔴 Jobs Act, pensioni e continuità tra i governi
🔴 Scala mobile e recupero salariale
🔴 Sindacati confederali e rappresentanza
🔴 Come ricostruire coscienza di classe
🔴 Il compito dei comunisti nel mondo del lavoro oggi

Una puntata intensa che unisce analisi politica, memoria storica e prospettive future.
Non un passo indietro!

🎧 Ascolta il podcast completo, link nel primo commento 👇

30/04/2026

L’Armata Rossa innalza la bandiera sul Reichstag

Il 30 aprile 1945, nel cuore della battaglia di Berlino, i sergenti esploratori Mikhail Egorov e Meliton Kantaria raggiunsero il tetto del Reichstag salendo rapidamente da una scala esterna posta sul retro dell’edificio.

Alle 22:50, nella notte che annunciava la fine del Terzo Reich, issarono la Bandiera Rossa n. 5 sul gruppo marmoreo ornamentale della facciata del Reichstag.

L’impresa venne immortalata il 2 maggio 1945, a presa completata dell’edificio, dal celebre fotografo Evgenij Chaldej, che ricreò la scena destinata a diventare una delle immagini simbolo della vittoria sul nazifascismo.

Nei giorni successivi l’Armata Rossa completò la liberazione della capitale tedesca, ponendo fine alla follia hitleriana in Europa.

Quella bandiera non rappresentava soltanto una vittoria militare.

Rappresentava il sacrificio immenso di milioni di soldati sovietici, di lavoratori in armi, di donne e uomini che avevano pagato con il sangue la sconfitta della barbarie nazista.

A 81 anni da quei giorni, rendiamo onore eterno a chi combatté per liberare l’Europa e il mondo dal nazismo e dal fascismo.
La storia non si riscrive.
La memoria non si piega.

NON CI PUÒ ESSERE EQUIPARAZIONE TRA NAZISMO E COMUNISMO.

25/04/2026

La RESISTENZA TRADITA.
"Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la dignità fossero servite".
- Pietro Calamandrei -

La Costituzione Repubblicana è il dono più prezioso della Resistenza.
Ma le classi dirigenti di questo martoriato Paese, non hanno mai voluto attuare veramente la Costituzione.
Anzi, molti Governi (di diverso colore politico) si sono invece impegnati per cambiarla e stravolgerla. Con la loro azione spesso hanno calpestato interi articoli.
Per questo noi Comunisti parliamo di RESISTENZA TRADITA.

E NON AFFIANCHEREMO MAI le nostre bandiere con chi, oggi, ipocritamente riduce a pura retorica quell'evento che liberò l'Italia dal fascismo e dallo straniero.

MAI NESSUNA ALLEANZA con chi nel Parlamento Europeo votò, insieme alle peggiori destre del nord Europa, per la vergognosa equiparazione tra nazismo e Comunismo. "Dimenticando" che per liberare l'Europa dal nazismo sono morti 27.000.000 milioni di Sovietici.

W I PARTIGIANI
W L'ITALIA
ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Ai Partigiani di ieri e di oggi, ai Resistenti che lottano ogni giorno contro l’oppressione del capitalismo, a chi subis...
25/04/2026

Ai Partigiani di ieri e di oggi,
ai Resistenti che lottano ogni giorno contro l’oppressione del capitalismo,
a chi subisce le guerre volute dalla Nato,
a loro, e solo a loro, buon
Ora e sempre RESISTENZA!✊🏻🚩

20/04/2026

20 APRILE 1917 – LE TESI DI APRILE

Il 20 aprile 1917 (7 aprile secondo il calendario giuliano) veniva pubblicato sulla Pravda un articolo di Lenin intitolato "Sui compiti del proletariato nella rivoluzione attuale", più comunemente conosciuto come le Tesi di Aprile. Un testo di fondamentale importanza per la riuscita della Rivoluzione Socialista d'Ottobre, che delineò la tattica dei bolscevichi nei mesi a ve**re.

Si trattava di un programma in dieci punti, una serie di direttive politiche e compiti che i bolscevichi dovevano assumere, cambiando radicalmente quella che era stata fino ad allora la strategia rivoluzionaria. Lenin riteneva che in Russia i tempi fossero maturi affinché la rivoluzione borghese, iniziata nel febbraio, si trasformasse in Rivoluzione Socialista, con il passaggio dei pieni poteri ai Soviet.
E come ben sappiamo, di lì a pochi mesi, i fatti diedero ragione a Lenin.

Le Tesi di Aprile contengono lezioni lucidissime per i comunisti, analisi politiche ancora oggi attualissime.
Lenin dimostrò che avere posizioni minoritarie nella società non significa cadere nel settarismo, ma che anche un’esigua minoranza, se capace di tenere la barra dritta, può portare avanti una politica rivoluzionaria attraverso un lavoro capillare — “spiegando alle masse in modo paziente, sistematico, perseverante” — e che i comunisti non possono in alcun modo macchiarsi della partecipazione a governi borghesi (le tristi esperienze del centrosinistra italiano insegnano).

Questa è anche la strategia del Partito Comunista: ricostruire un’organizzazione forte, disciplinata, radicata nei territori e nei quartieri popolari, attraverso il lavoro quotidiano e la militanza.

Nessuna scorciatoia.
Nessuna illusione.

La rivoluzione non si improvvisa.

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