08/05/2026
Comunicato stampa
Anpi: Vannacci non strumentalizzi gli Alpini,
Noi ringraziamo chi combatté per la libertà
Lo diciamo senza mezzi termini: riteniamo inaccettabile il tentativo
di Roberto Vannacci, già generale dell’Esercito Italiano, ora alla
ricerca di una armata che si ispira a richiami nostalgici oltre che
razzisti ed omofobi, di strumentalizzare l’Adunata Nazionale degli
Alpini, in programma a Genova nei prossimi giorni, per una
manifestazione politica che evidentemente punta a raccogliere
adesioni tra ex militari richiamando i concetti nostalgici del
ventennio fatti di identità, tradizione, sicurezza.
Vannacci, a cui piace molto fare riferimento alla Decima Mas,
quella che fu protagonista, insieme ai nazisti delle SS, di
rastrellamenti e uccisioni a sangue freddo in Liguria, Toscana e
Piemonte,ma non solo, loro sono stati complici dei più efferati
massacri, da Marzabotto a Sant’Anna di Stazzema e a Vinca. Lui
probabilmente vuole ignorare quanto sia stato importante il
contributo di lotta e di sangue degli Alpini nella Resistenza. Inoltre
in migliaia decisero di non aderire alla Rsi, portando esperienza
militare e capacità tattiche alle formazioni partigiane, specialmente
in Piemonte (bande Giustizia e Libertà), Lombardia (Fiamme
Verdi) e Friuli (divisioni Osoppo), contribuendo a costruire un
esercito di popolo, anche in altri paesi: è il caso della divisione
Taurinense nei Balcani che si unì alla divisione Garibaldi per
combattere i nazisti in Jugoslavia dopo l'armistizio, mentre
innumerevoli furono gli Alpini tra i 600 mila IMI-Internati Militari
Italiani, catturati dai tedeschi e deportati in Germania, che anche in
prigionia rifiutarono di collaborare con il nemico e di aderire alla
repubblica di Salò.
L’Anpi di Genova ricorda a Vannacci che quando esalta la Decima
Mas ne ricorda anche chi li comandava autore, nel dopoguerra, con
altri esponenti del Msi di tentativi di golpe e di attentati di chiara
marca fascista.
ANPI Genova saluta gli Alpini che verranno nella nostra città,nel
ricordo di quanti di loro si batterono in Italia e all’estero per la Pace,
la libertà e la Democrazia e 60 di loro furono decorati con medaglia
d’oro al valor militare per il loro sacrificio, ricorda chi ,dopo di loro,
ha portato avanti nelle varie catastrofi vissute dal Paese, i valori di
solidarietà umana .
Denuciamo e consideriamo invece una provocazione fine a sé
stessa la presenza di Roberto Vannacci e dei suoi seguaci, che
irridono quelli che sono i canoni fondamentali della Costituzione
nata dalla Resistenza.
Comitato Provinciale Anpi Genova
Genova maggio 2026