03/05/2026
Associazione Via del Campo e Caruggi
Amici e amiche,
parlo da genovese, e da una persona che questa città la vive ogni giorno come tutti noi.
Genova è, da sempre, un punto d’incontro. Un porto, prima di tutto. E i porti non sono fatti solo di partenze e arrivi, ma di persone che, a un certo punto, restano e costruiscono qualcosa insieme.
Anche oggi Genova è questo: una comunità fatta di volti, lingue e storie diverse. C’è chi è nato qui e chi è arrivato dal Bangladesh o da altri Paesi. Ma sempre più spesso queste differenze non sono distanze: sono intrecci.
La parola chiave, per me, è proprio comunità.
Non una somma di gruppi separati, ma una realtà che si costruisce ogni giorno, nelle cose semplici: a scuola, al lavoro, nei quartieri, nei negozi sotto casa.
Una comunità multietnica non è un problema da gestire, ma una realtà da capire e far crescere.
Significa accettare che la città cambia, e che questo cambiamento può essere una grande ricchezza. Significa anche avere la curiosità di conoscersi davvero, senza fermarsi alle etichette.
Perché alla fine le vite si assomigliano più di quanto pensiamo: tutti vogliamo lavorare, stare tranquilli, dare un futuro ai nostri figli. È quello che proviamo a fare ogni giorno.
Le differenze culturali esistono, ed è giusto che esistano. Ma possono convivere, se c’è rispetto e se c’è spazio per ogni persona.
Genova ha tutte le caratteristiche per essere un buon esempio: una città concreta, magari un po’ chiusa all’inizio, ma capace di legami veri quando le persone si incontrano davvero.
La sfida non è diventare tutti uguali. È riuscire a stare insieme rimanendo diversi.
E questa non è una cosa che si decide dall’alto. Succede giorno per giorno, tra le persone.
Questo incontro è importante proprio per questo: perché crea uno spazio in cui la comunità si vede, si riconosce, esiste.
E quando una comunità si riconosce, diventa più forte.
Vista la presenza dell'Amministrazione Municipale e Comunale colgo l'occasione per lanciare proprio da questo luogo che non è stato scelto a caso una proposta:
continuare a dialogare e potenziare i rapporti istituzionali con le differentì comunità (tutte) affinchè i processi partecipativi possano arrichire i tavoli di lavoro avviati per miglorare le condizioni generali di questa splendida, meravigliosa e unica città.
Grazie a tutti per essere qui oggi.