24/08/2026
ALCUNE PRECISAZIONI SULL'INIZIATIVA DI “GENZANO TORNA BELLA”
In relazione al dibattito che si è acceso sui social in questi giorni di fine estate intorno all’iniziativa promossa da Genzano Torna Bella, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Genzano ritiene opportuno fare qualche precisazione, per evitare equivoci e ricostruzioni fantasiose.
Il PD non è coinvolto, a nessun titolo, nell’organizzazione o nella promozione dell’iniziativa. La partecipazione di alcuni aderenti al Partito Democratico, provenienti da Articolo Uno, sarebbe avvenuta esclusivamente in qualità di ospiti e senza alcun coinvolgimento del PD di Genzano.
Allo stesso modo, nessun esponente di Genzano Torna Bella è componente del PD. Le discussioni e le divisioni interne a quel movimento riguardano dunque esclusivamente chi ne fa parte.
È utile ricordarlo perché l’appartenenza a un partito non si determina sulla base di esperienze passate, interlocuzioni o rapporti informali di singoli esponenti. Il PD ha regole e sedi nelle quali assume le proprie decisioni: argomenti che appassioneranno poco chi legge, ma che hanno almeno il pregio di chiarire chi rappresenta chi.
C’è poi un dato politico che rende ancora meno comprensibile il tentativo di coinvolgere il PD in questa vicenda. Genzano Torna Bella ha scelto un proprio percorso autonomo e si è presentata alle elezioni in alternativa e in opposizione al Partito Democratico che aveva amministrato la città. Una scelta politica del tutto legittima, che dovrebbe però avere come naturale conseguenza l’assunzione della responsabilità del percorso intrapreso. Non si comprende quindi a quale titolo oggi il PD venga chiamato in causa nelle discussioni interne a quel movimento.
Quanto alla questione del patrocinio comunale, il regolamento – e ci pare quantomeno singolare che chi ha avuto precedenti esperienze amministrative non ne fosse a conoscenza – esclude il patrocinio per iniziative riconducibili a movimenti e organizzazioni politiche.
Genzano Torna Bella ha partecipato alle recenti elezioni con una propria lista e un proprio programma, assumendo pubblicamente una chiara natura politica. Cosa del tutto legittima e persino auspicabile per la vitalità democratica della città.
Più difficile è comprendere come la stessa realtà, composta dalle stesse persone, possa presentarsi come movimento politico davanti agli elettori e come associazione di promozione sociale quando si rivolge all’Amministrazione.
Partecipare alle elezioni e sedere in Consiglio comunale non è un dettaglio formale.
Rimane poi una questione politica. Un movimento che si definisce progressista e di sinistra ha scelto di chiedere proprio alla nuova Amministrazione di destra il patrocinio del Comune per una propria iniziativa.
Una scelta politicamente bizzarra: dichiararsi alternativi alla destra e, appena concluse le elezioni, chiedere proprio all’Amministrazione di destra un riconoscimento istituzionale per una propria iniziativa.
Alla questione del patrocinio si accompagna poi quella, molto più concreta, delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico.
Su questo il principio, per noi, è molto semplice: un’iniziativa politica la paga chi la organizza, non i cittadini.
Il Partito Democratico di Genzano ha sempre sostenuto i costi delle proprie iniziative e non riteniamo corretto che quelli di un’iniziativa politica privata ricadano, anche indirettamente, sulla collettività attraverso l’esenzione dal pagamento del suolo pubblico.
Se una richiesta analoga fosse arrivata da una lista di destra, ci saremmo opposti allo stesso modo. Le regole non cambiano a seconda di chi presenta la domanda.
Quanto alle vicende interne a Genzano Torna Bella, non intendiamo entrarvi. Appartengono a chi ha scelto quel percorso politico e non possono essere trasferite sul Partito Democratico.
Il PD di Genzano continuerà a confrontarsi con tutte le realtà politiche e civiche della città, nel rispetto dell’autonomia di ciascuno e pretendendo il rispetto della propria.
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Genzano di Roma
Francesca Piccarreta
Carlo Zoccolotti
Antonino Fabbri