30/05/2026
Ho incontrato i candidati sindaci che non sono arrivati al ballottaggio, complimentandomi con loro per il risultato raggiunto.
In particolare a Giulia Briziarelli e Flavio Gabbarini, eletti in consiglio comunale, ho rivolto una proposta semplice e trasparente.
Se i cittadini mi affideranno la guida della città, ho chiesto loro di costruire insieme una nuova maggioranza politica e di far parte della squadra di governo di Genzano.
L'ho fatto per due ragioni.
La prima è che rispetto il consenso che hanno ottenuto da parte dei cittadini e i temi che hanno portato in campagna elettorale, temi che condivido e che intendo valorizzare nell'azione amministrativa dei prossimi anni.
La seconda è che penso sia arrivato il momento, dopo vent'anni, di porre fine alle divisioni e di ricostruire finalmente un campo progressista unito. Credo che questo sia ciò che ci chiedono tanti cittadini che si riconoscono nei valori della partecipazione, della solidarietà e della buona amministrazione.
Ci troviamo di fronte a una destra impreparata a governare che, a tutti i livelli e anche a Genzano, non sta dimostrando di avere risposte adeguate alle sfide che abbiamo davanti. A questo bisogna contrapporre una visione forte, rappresentativa e unitaria.
Proprio perché rispettiamo il voto espresso dai cittadini al primo turno, siamo contrari a un apparentamento tecnico, che modificherebbe la rappresentanza espressa dai Genzanesi in Consiglio Comunale e darebbe argomenti a chi, da destra, sta già provando a strumentalizzare questa fase parlando di accordi di palazzo fatti nelle segrete stanze. Non c’è nulla di segreto. C’è un voto dei cittadini al primo turno da rispettare e una storia nuova da costruire.
Genzano non è un trofeo da conquistare. Genzano è una comunità con una storia, un'identità, una cultura politica e amministrativa costruita negli anni attraverso l'impegno di tante persone, delle associazioni, del volontariato, della scuola, della cultura e di un patrimonio di valori democratici e progressisti che appartiene alla città.
È questa storia che vogliamo difendere e portare avanti, aprendola a una nuova fase di partecipazione e di unità, senza disperdere ciò che ha reso Genzano la comunità che conosciamo oggi.