21/07/2026
INTERROGAZIONE SULLA PANCHINA POSIZIONATA IN VIA BRUNO BUOZZI SULLA GRADONATA DELLA FONTANA MONUMENTAL£ DEL BRACCI
Si riporta il testo dell'interrogazione presentata dalla coalizione di opposizione Partito Democratico - AVS Genzano Possibile
PREMESSO CHE
Via Bruno Buozzi, già Via Sforza, costituisce uno dei principali assi storici della Genzano settecentesca, realizzata nell'ambito del progetto urbanistico promosso dalla famiglia Sforza Cesarini, che ha conferito alla città l'assetto barocco ancora oggi riconoscibile e rappresenta uno degli elementi più significativi del patrimonio storico, artistico e identitario di Genzano di Roma.
All'incrocio con Via Don Morosini si trovano la fontana monumentale di Via Bruno Buozzi e la storica gradonata che, insieme agli edifici prospicienti, al tracciato dell'antica Via Sforza e alla prospettiva urbana conservatasi nel tempo, costituiscono uno degli scorci di maggior pregio storico, architettonico e paesaggistico della città. La stessa fontana è indicata dal Comune di Genzano di Roma come "fontana monumentale del Bracci", a conferma del valore storico e monumentale riconosciuto a tale sito.
Il valore di questo luogo non risiede esclusivamente nei singoli manufatti, ma nell'insieme urbano costituito dalla fontana, dalla gradonata, dalla pavimentazione storica, dagli edifici circostanti e
dalla prospettiva dell'antica Via Sforza, elementi che formano un complesso unitario consolidatosi nel corso dei secoli e che rappresenta una parte essenziale dell'identità storica e culturale della città. Lo stesso asse urbano è strettamente legato alla storia dell'Infiorata di Genzano, manifestazione simbolo della città, e costituisce ancora oggi uno dei luoghi più rappresentativi del centro storico. Recentemente è stata installata una panchina direttamente sulla gradonata storica, in posizione frontale rispetto alla fontana monumentale, introducendo un elemento contemporaneo che modifica in maniera evidente la percezione visiva del complesso storico e altera uno degli scorci urbani
maggiormente rappresentativi della città.
La collocazione dell'arredo urbano appare inoltre difficilmente fruibile da parte delle persone con disabilità motoria, degli utenti in carrozzina e, più in generale, delle persone con ridotta capacità di
deambulazione, essendo raggiungibile esclusivamente mediante gradini.
Tale scelta appare difficilmente conciliabile con gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio storico cittadino, di qualità dello spazio pubblico e di inclusione che l'Amministrazione dichiara di
perseguire.
CONSIDERATO CHE
Il patrimonio storico di una città non è costituito esclusivamente dai singoli monumenti, ma anche dagli spazi urbani, dalle prospettive, dalle visuali e dai rapporti architettonici che ne definiscono
l'identità.
La valorizzazione del patrimonio culturale e dei centri storici non si esaurisce nella conservazione
materiale dei singoli manufatti, ma comprende anche la tutela del loro contesto, della loro percezione e della qualità degli spazi pubblici nei quali essi sono inseriti, affinché il patrimonio
storico possa essere trasmesso integro alle generazioni future.
Gli interventi di arredo urbano, soprattutto quando interessano il centro storico, costituiscono scelte progettuali che incidono sulla qualità estetica, culturale e identitaria dello spazio pubblico e devono pertanto essere adeguatamente motivati e coerenti con il contesto.
La tutela del patrimonio storico, la valorizzazione del centro storico e l'accessibilità universale rappresentano principi che devono orientare ogni scelta amministrativa.
Pur non essendo noto se l'area sia interessata da specifici vincoli ai sensi del D.Lgs. 42/2004 o di altre disposizioni vigenti, appare doveroso conoscere se tali aspetti siano stati preventivamente
verificati nell'ambito dell'istruttoria dell'intervento.
È interesse del Consiglio Comunale conoscere non soltanto il procedimento amministrativo seguito, ma anche le motivazioni culturali, urbanistiche e progettuali che hanno condotto ad una scelta che incide su uno dei luoghi storicamente più rappresentativi della città.
SI INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
AL FINE DI CONOSCERE
1. Chi abbia proposto e autorizzato l'installazione della panchina e chi abbia individuato la
specifica collocazione.
2. Quali valutazioni storiche, urbanistiche e progettuali abbiano motivato la scelta di collocare la panchina in quel punto e se siano state valutate soluzioni alternative.
3. Se siano stati verificati eventuali vincoli storico-artistici, paesaggistici o urbanistici e se siano stati acquisiti i necessari pareri o autorizzazioni.
4. Se sia stata effettuata una valutazione dell'accessibilità dell'intervento e se l'Assessore competente in materia di disabilità e inclusione sia stato coinvolto.
5. Quale sia stato il costo dell'intervento, il soggetto che ha eseguito l'installazione e il Responsabile del procedimento.
6. Se l'Amministrazione intenda rivalutare l'attuale collocazione della panchina, individuando una soluzione più rispettosa del valore storico del luogo e maggiormente accessibile.
SI CHIEDE
la trasmissione degli atti relativi all'intervento (provvedimento autorizzativo, eventuale progetto, relazione tecnica, pareri acquisiti, documentazione relativa all'affidamento e ogni altro atto
connesso), nonché l'iscrizione della presente interrogazione all'ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile.
Certi che l'Amministrazione vorrà dedicare la dovuta attenzione e il necessario impegno all'esame delle questioni rappresentate, nell'esclusivo interesse della tutela del patrimonio
storico e della comunità genzanese, si porgono distinti saluti.
Francesca Piccarreta
Consigliera Comunale Partito Democratico
Antonino Fabbri
Consigliere Comunale Partito Democratico
Carlo Zoccolotti
Consigliere Comunale Partito Democratico
Marta Elisa Bevilacqua
Consigliera Comunale Alleanza Verdi e Sinistra, Genzano Possibile