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12/08/2026
ArAl
12/08/2026

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Buona nuova vita 🌹 Maestro Vorrei conoscer l'odore del tuo paeseCamminare di casa nel tuo giardinoRespirare nell'aria sa...
06/08/2026

Buona nuova vita 🌹 Maestro

Vorrei conoscer l'odore del tuo paese
Camminare di casa nel tuo giardino
Respirare nell'aria sale e maggese
Gli aromi della tua salvia e del rosmarino
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
Parlando con me del tempo e dei giorni andati
Vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero
Come se amici fossimo sempre stati
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
E i ciuffi di parietaria attaccati ai muri
Le strisce delle lumache nei loro gusci
Capire tutti gli sguardi dietro agli scuri
E lo vorrei
Perché non sono quando non ci sei
E resto solo coi pensieri miei ed io
Vorrei con te da solo sempre viaggiare
Scoprire quello che intorno c'è da scoprire
Per raccontarti e poi farmi raccontare
Il senso d'un rabbuiarsi o del tuo gioire
Vorrei tornare nei posti dove son stato
Spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
E per farmi da te spiegare cos'è cambiato
E quale sapore nuovo abbia l'universo
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
O il mare di una remota spiaggia cubana
O un greppe dell'Appennino dove risuona
Fra gli alberi un'usata e semplice tramontana
E lo vorrei
Perché non sono quando non ci sei
E resto solo coi pensieri miei ed io
Vorrei restare per sempre in un posto solo
Per ascoltare il suono del tuo parlare
E guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
Impliciti dentro al semplice tuo camminare
E restare in silenzio al suono della tua voce
O parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
Dimenticando il tempo troppo veloce
O nascondere in due sciocchezze che son commosso
Vorrei cantare il canto delle tue mani
Giocare con te un eterno gioco proibito
Che l'oggi restasse oggi senza domani
O domani potesse tendere all'infinito
E lo vorrei
Perché non sono quando non ci sei
E resto solo coi pensieri miei ed io

IL SAPERE...
29/07/2026

IL SAPERE...

Il Nome dei Venti SicilianiI venti sono stati da sempre protagonisti della vita siciliana. Dalla loro forza dipendevano ...
29/07/2026

Il Nome dei Venti Siciliani

I venti sono stati da sempre protagonisti della vita siciliana. Dalla loro forza dipendevano i raccolti, la pesca e perfino la sopravvivenza delle comunità, per questo erano onorati e temuti come vere divinità. Non a caso Eolo, signore dei venti, aveva la sua dimora proprio nelle Eolie. Figlio di Poseidone e di Arne, Zeus gli affidò il compito di governare i venti, liberandoli o rinchiudendoli nelle caverne e nel celebre otre custodito a Lipari. A lui l'arcipelago deve il proprio nome.

Nella tradizione greca i principali venti erano Austro, caldo e piovoso, Borea, il gelido vento del nord venerato dagli Ateniesi, Euro, il vento d'oriente che i Romani chiamavano Vulturno, Zefiro, dolce annunciatore della primavera, e Noto, umido e carico di pioggia. Ancora oggi i venti dominanti dell'isola sono Maestrale e Scirocco, affiancati dal Libeccio primaverile e dalla Tramontana che, in autunno e inverno, porta improvvisi crolli delle temperature.

Lo Scirocco soffia da sud-est, trasporta il pulviscolo del Sahara, tinge di rosso il cielo e rende l'aria pesante. Il suo nome richiama la Siria, secondo l'antica tradizione della rosa dei venti. Una terra complessa come la Sicilia, però, non poteva accontentarsi di pochi nomi. Catene montuose, vallate, coste ed Etna modificano continuamente direzione e intensità dei venti, tanto che ogni territorio ha creato un proprio lessico. Gli studiosi ne hanno censiti almeno cinquanta, spesso conosciuti soltanto entro pochi chilometri.

Così nascono il Ggiurgintanu, il Marinu, il Mincipuddisi, la Puìa, vento che risale verso la montagna, o il terribile Mazzamareḍḍu, il colpo di vento improvviso durante il temporale, nome che richiama anche il demone del turbine e l'incubo notturno. I termini ḍḍaunara, ṭṛaunara e le loro numerose varianti, derivati dal latino draco, indicano cicloni, trombe d'aria, tempeste e perfino profonde voragini. Dalla stessa radice nasce ṭṛavu, presente nelle espressioni ṭṛavu d'acqua, la pioggia improvvisa e violenta, e ṭṛavu di focu, il "drago di fuoco", cioè la meteora.

Tra i nomi più curiosi compare il Ras el Meit, memoria della dominazione araba, che significa "testa del morto", la direzione verso cui venivano orientati i defunti con il volto rivolto alla Mecca.

Tra i venti più amati dalla tradizione popolare c'è 'a Viscia, un vento birbante che arriva all'improvviso nelle giornate di primavera, soprattutto a maggio. Scapiglia i capelli delle donne, tammutta na calata, solleva tovaglie, cappelli e ombrelli e, quasi per dispetto, sembra presentarsi puntualmente durante la festa dell'Addolorata, mettendo in difficoltà processioni e fedeli. Gesualdo Bufalino era profondamente legato a questo vento capriccioso e ne parlava con affetto, come di una presenza viva, imprevedibile e inseparabile dalla sua Sicilia.

Dal nord giunge invece 'a Pruvenza, così chiamata in omaggio alla Provenza francese, terra da cui nei secoli arrivavano naviganti, mercanti e pescatori. Ancora oggi il suo nome conserva il ricordo di quei rapporti antichi che il mare ha saputo intrecciare meglio di qualsiasi confine.

I venti temuti venivano esorcizzati anche con riti popolari. A Sclàfani Bagni le donne correvano in chiesa durante i temporali, mentre il parroco suonava le campane per placare il vento. I contadini tagghiàvanu a timpesta, invocando Santa Barbara: "Santa Bbàrbara ca lampìa, Santa Bbàrbara ca ṭṛunìa!". A Castelbuono, nella notte dell'Epifania, si celebrava il rito del vattiari i vìentira, osservando il fumo di un falò per prevedere i venti del semestre successivo.

Molti venti erano ritenuti nocivi: U Vilenu, freddo e pungente, impediva ai bambini di uscire, U Straventu faceva ammalare chi era accaldato, mentre La Filazza, insinuandosi dagli spifferi, faceva perdere la voce.

Che il vento sia sempre in poppa per tutti voi. 🌬️🌞

Fonti: Sottile R., I nomi dei venti in Sicilia tra toponomastica, geomorfologia e "mondo magico", in Studi linguistici in onore di Lorenzo Massobrio (2014); RomanoImpero; SicilyAS.; ; testimonianze di Nonna Santa Leonardi; opere di Gesualdo Bufalino

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Via Vittorino PELLI 9
Giffone
89020

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