18/08/2026
UNA POTENZA SPORTIVA CHE HA PERSO IL SUO PALLONE
Italia prima nel medagliere degli Europei di Atletica e seconda in quello del Nuoto, ma con 17 medaglie in più della prima, la Gran Bretagna, che unisce Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.
Leader in Europa, competitiva nel Mondo, è un'Italia che, dalle Olimpiadi di Tokyo 2020, ha scoperto di essere diventata una superpotenza sportiva (40 medaglie in diverse discipline, numero eguagliato a Parigi 2024) e oggi sta vivendo una delle sue epoche più vincenti.
Atletica leggera, nuoto, sci alpino (30 medaglie a Milano-Cortina 2026), tennis (Sinner #1 e tre Coppe Davis consecutive), motociclismo e ora anche Formula 1 (Antonelli); e poi il dominio nella pallavolo, la certezza storica della pallanuoto e persino la crescita del rugby e del baseball, mentre lo Stivale continua a cercarsi nel basket ed è addirittura crollato in quello che è il suo storico centro di gravità permanente: il calcio. Tre esclusioni consecutive dai Mondiali, pur con un prodigioso Europeo in mezzo, hanno trasformato l’eccezione in abitudine. Più cresce il movimento sportivo italiano e più il calcio fallisce.
Mentre i fruitori dello spettacolo sportivo continuavano a guardare nello stesso punto, non si rendevano conto che tutto intorno i praticanti delle altre discipline crescevano e miglioravano.
Nonostante i ripetuti scandali, quello del calcio resta il linguaggio emotivo più condiviso del Paese, ma la sua crisi sta mostrando che la sola passione dei fruitori non basta. I praticanti delle altre discipline crescono e seguono un metodo che il calcio ha smarrito: la programmazione oltre la passione. È così che si costruisce il futuro.
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